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martedì 17 luglio 2012

Armi di disinformazione di massa....

Audio Consigliato: Deep Purple "Burn"

Ne ho un pochino le palle piene! Giuro, non per fare lo snob, ma non c'è niente di più mortale e di deleterio di quello che ho imparato a definire "la politica di Facebook". Si, lo so che il bambino piange, che non c'è il tempo, che l'acqua bolle, che non c'è tempo, ma tutte queste scuse, seppur buone, sono sempre e solo scuse.
Fra le condivisioni che arrivano, ci sono appelli ad appoggiare questa o quella causa, ad indignarsi per questo o quello spreco, per protestare su questo o quel sopruso. E cosa si può fare per appoggiare, indignarsi e protestare?
"Clicca su Mi Piace e Condividi"
Già, proprio così, che io poi me la immagino la persona che va dal Presidente del Consiglio, dalla rockstar o da qualsiasi sia l'obiettivo della protesta, con la stampata del post su Facebook con il numerino sotto. Da far paura vero?

Oggi abbiamo superato il segno, alla grande. La prima è questa notizia.Vi ho messo direttamente il link al blog di Paolo Attivissimo, con la spiegazione della bufala, ma non è il contenuto la cosa più importante è certamente il mezzo. Viene una notizia ("In 56 giorni di governo, il presidente della Francia ha abolito il 100% delle auto blu"), scritta da un blogger (come potrei essere io, mica uno particolare) senza citare fonti ne altro, e tutti la prendono come oro colato. E passi per gli utenti di Facebook, ma una sciocchezza del genere è pure finita sui siti dei giornali! Io non dico che bisogna passare il tempo a cercare le fonti, ma diciamocelo, leggere le cose e capirne il senso sono proprio il minimo sindacale!

La seconda è questa.Qui ho messo un articolo de "Il Post" che mette un minimo di ordine sulla situazione. Dunque ci sono un tot di persone che dicono che si stanno raccogliendo (contro tutto e contro tutti) le firme per abolire l'indennità ai parlamentari (una cosa tipo 3500 euro al mese per parlamentare che spetta a coloro che non vivono a Roma e che devono venire a Roma per partecipare ai lavori connessi al loro ruolo, questa indennità viene corrisposta anche a coloro che residenti a Roma non ne hanno diritto) e si invita tutti ad andare nel comune di residenza a firmare. Tutto vero, tutto giusto. Peccato che l'istituto del referendum (ne abbiamo già parlato per una raccolta di firme di Grillo, in tempi non sospetti) abbia delle regole precise, fra cui alcuni periodi in cui non si possono raccogliere firme (un anno prima delle elezioni politiche che si terranno nel primo semestre del 2013) e fra cui  la validità delle firme raccolte (che valgono tre mesi, la raccolta dovrebbe finire il 26 luglio, più tre mesi diventa 26 ottobre, quindi il 27 le firme non sono più valide), che i promotori si sono messi bellamente ad ignorare.
E quindi via dritti con appelli, condivisioni gruppi, mail.

Il problema è che è tutto troppo semplice. Cliccare su "Mi Piace" o su una petizione online è facile, ma proprio tanto, tanto che non ci costa nulla farlo. Ma qual'è il senso? Pensiamo sul serio che cliccare un'immagine aiuterà la ricerca di una cura del cancro? Oppure i terremotati dell'Emilia? Oppure ancora servirà ad abbattere gli sprechi? Siamo in una società fantastica in un mondo fantastico, io (ma non solo io, chiunque) ho accesso ad informazioni che per qualità e per quantità sono infinitamente maggiori a quelle cui poteva arrivare mio nonno. Eppure ci fermiamo al primo clic, al "Mi Piace", e poi basta.
Eppure la nostra indignazione ha un potere, ha il potere di farci dire "sono incavolato nero e tutto questo non lo sopporto più!" (citazione da Quinto Potere), è inutile sprecarla in tanti piccoli coiti interrupti a suon di clic. Sarebbe il caso che fosse articolata e focalizzata su qualcosa che ne valga veramente la pena.
La politica di Facebook, forse, non è questa.

Alla prossima
Rampa

venerdì 6 luglio 2012

Problemi di giustizia/1

Audio Consigliato: Enrico Ruggeri "Contessa"

Adesso io non vorrei passare per spin doctor di Mr.B però mi sembra palese che l'ossessione dei giudici sia stata più controproducente che altro.

Seguite il ragionamento: Berlusconi è stato assolto dal processo per i diritti Mediatrade, giusto? Giusto. E quindi cosa sono serviti tutti i dilungamenti legislativi e non per trascinare la cosa? A nulla, se non a radicalizzare lo scontro, a militarizzare la magistratura, ad agire di accetta inimicandosi la parte giustizialista del paese.

Come spesso accade, trovo delle cose interessanti in dialoghi di personaggi di fantasia. Nella serie "The West Wing", ad un certo punto, si scopre che il presidente degli Stati Uniti è colpito da Sclerosi Multipla, e che non lo ha dichiarato anche se questo in alcuni momenti potrebbe averne influito sulla capacità di gestire l'incarico. In questo dialogo con l'assistente legale della Casa Bianca, Oliver Babish, ci sono degli spunti:
Oliver Babish: Se io rimango al suo fianco farà ciò che le dico?
President Josiah Bartlet: Dipende. 
Oliver Babish: Mi spiace ma non può essere così, signore. 
President Josiah Bartlet: [pausa] Quale dovrebbe essere la mia prima mossa?
Oliver Babish: Dirlo al suo staff.
President Josiah Bartlet: Si.
Oliver Babish: Poi, decidere come fare una dichiarazione pubblica.
President Josiah Bartlet: Si.
Oliver Babish: Poi, dire al procuratore generale di designare uno "special prosecutor" (penso sia una specie di pubblico ministero). Non uno "special prosecutor" qualsiasi, ma il più sanguinario Repubblicano che odia Bartlet che sia possibile trovare fra gli avvocati. Non avrà limite di budget e di staff. Il nuovo slogan qui sarà "Bring it on!" Avrà accesso a qualsiasi pezzo di carta che avete toccato. Se chiederete un privilegio una volta, io me ne vado. Un assistente procuratore in Ducksworth vuole una deposizione, sarete sul primo aereo. Un membro del congresso vuole la vostra testimonianza, sarete nella sua cucina. Vorranno trascinarvi a The Hague per giudicarvi per crimini di guerra, e cosa diremo?
President Josiah Bartlet: Bring it on.
Il concetto è che tutte le tattiche dilatorie che vengono usate spesso dai politici italiani per dilazionare un giudizio per ostacolare un processo, non sono altro che delle cose controproducenti, il fumo che costruiscono contro il giudizio dei giudici, è lo stesso che costruiscono contro la possibilità degli elettori di vedere l'operato degli eletti.

Questa è la lezione che spero che la destra libertaria e anti-giustizialista che abbiamo avuto in Italia abbia imparato. Ma solo il tempo ce lo potrà dire.

Alla prossima
Rampa

venerdì 8 giugno 2012

Selling Italy by the pound....

Audio Consigliato: Genesis "No Son of mine"

Il finale della nomina del consiglio dell'AgCom e le seguenti polemiche si inseriscono in uno scenario che definire triste è poco. Se poi ci aggiungiamo la sceneggiata napoletana della fiducia a Formigoni in Regione Lombardia, la mancata conferma dei domiciliari a De Gregorio e Lusi (poi ci torno) mi sembra che stiamo raschiando un pochino il fondo del barile (leggo stamattina che Monti vorrebbe avocare a se le nomine dell'AgCom, l'avesse fatto qualcun altro avremmo detto dittatura, in questo caso è praticamente eutanasia!).

Il concetto, come ho avuto modo di discutere nei giorni scorsi, è ancora una volta la versione della stramaledetta politica del ribasso, che è una iattura di dimensioni incredibili e che sta distruggendo l'Italia da dentro.

Facciamo degli esempi: vi ricordate Brunetta? Lanciò il suo programma politico dicendo che tutti i dipendenti statali erano dei fannulloni, panzoni, mangiapane ad ufo e, con una serie di leggi, si mise ad inasprire i controlli, a negare diritti etc...
Ora, io non ho nessuna intenzione di difendere gli "statali", ma penso che la statistica mi dice che in un qualsiasi aggregato di persone ci sono gli scansafatiche, quelli che lavorano il giusto, e l'eccellenza. Se, in qualità di ministro affermo che sono tutti scansafatiche, quelli che ci mettono l'anima, quelli che lavorano e che si sbattono, che motivazione hanno? Nessuna.

La stessa cosa vale per i politici, ci sono quelli che non intervengono in parlamento (mi pare che l'onorevole Gaglione, del PDL faccia parte di questi), ma ci sono anche quelli che fanno il loro lavoro con dignità, con solerzia e con spirito di servitori dello stato (Openpolis, può aiutare in questo). Andare a dire che tutti sono dei ladri non solo non corrisponde al vero, ma inoltre costituisce una spinta all'inattività per quelli che invece il loro lavoro lo fanno.

Con lo stesso identico criterio, anche gli elettori sono tutti delle persone credulone raggirabili e senza cervello. Ed invece non è così. Ci sono quelli che si informano e quelli che no. Il fatto è che il pregiudizio è sempre una spinta al ribasso, e chissà dove questo ci sta portando, dopo tutto.

Alla prossima
Rampa

martedì 5 giugno 2012

Fallimento!!!!

Audio Consigliato: Non voglio che Clara "Cary Grant"

La classe politica che si trova al posto di comando ora, da qualunque parte la si guardi, sta facendo una grande sonora, tremenda e roboante figura di merda. Una pila di materiale organico di origine animale di dimensioni veramente pazzesca.

Ed il segnale di questo è l'elezione dei vertici dell'Agcom. Che non è che sia un posto tanto ambito, anche perché c'è da lavorare, visto che l'ente (Autorità per la Gestione delle Comunicazioni) è quello che dovrebbe sovrintendere quello che è un campo nevralgico (vi dico solo che per una controversia con un provider di telefonia, siamo ad un anno di attesa, intervallata da una convocazione in cui mi hanno offerto una tabella risarcimenti del tutto risibile! Ma magari in futuro ci torno....), e che incidentalmente è un campo in costante evoluzione.

Dunque ricapitolando: i vertici del suddetto ente, di designazione politica, sono in scadenza. L'opinione pubblica chiede che vista l'importanza del medesimo ente vengano designate delle personalità di spicco con un minimo di esperienza nel settore. Segue una specie di squallida pantomima (come spesso capita nelle cose di questi giorni) in cui il presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, arriva a chiedere che si presentino dei curriculum per decidere le personalità utilizzando dei criteri di merito.
Per quasi un mese una ridda di voci, nomi di candidati, prospettive. Oggi (visto che domani si vota) finalmente i nomi.
Cinque persone, una scelta dalla presidenza del consiglio (il presidente) e quattro consiglieri. I due del PDL (ma poi perché due?) sono stati scelti fra i più fedeli alla linea, poi si è raggiunto un accordo fra PD e UDC per eleggere un funzionario della Camera probabilmente bravo, ma senza ne arte ne parte (la storia la trovate qui). Ora. il prescelto sarà sicuramente l'uomo più onesto del mondo, ma in un settore nevralgico dobbiamo sempre ricorrere alla cencellizzazione? La nostra classe politica non è in grado di esprimere un briciolino di meglio?
Apparentemente no! E questa è un'altra occasione perduta che nessuno valuterà quando, alla prossima tornata elettorale, ogni (e dico ogni) analisi inizierà con la frase: "Rimane da capire la causa di questo crescente astensionismo!".

Alla prossima
Rampa

martedì 29 maggio 2012

Incongruenze

Audio Consigliato: Simple Minds "Sanctify Yourself"


Siamo ancora a parlare di morte e di ineluttabilità della vita, di ciò che capita e che è talmente aldifuori del nostro controllo che parlare di colpe e di responsabilità serve solo a saziare un nostro senso di rivalsa. Oggi, in una giornata densa di avvenimenti, ci sono state varie prove di questo. Le vado a citare:

1) le parate del 2 Giugno: a seguito del terremoto che è successo in Emilia Romagna, sta in queste ore montando la richiesta di sospendere tutto. In buona sostanza, siccome sono tutti sprechi, allora bisognerebbe sospendere la parata militare in occasione della Festa della Repubblica, i viaggi all'estero dell'esecutivo, le paghette del Trota e gli sprechi in generale.
Ora se posso essere d'accordo con le paghette del Trota, il resto mi sembra veramente pretestuoso, demagogico e sostanzialmente inutile. Cioè, spiegatemi, facciamo che io sono il fornitore delle transenne per permettere il passaggio del corteo in via dei Fori Imperiali (oppure facciamo che io sia un prestatore d'opera di qualche genere e tipo, che fa fatture e paga i dipendenti e fa tutte le cose in regola, ci sono ed esistono gente del genere, giuro!), facciamo che siccome io non ho tutte queste transenne, allora quando ho preso la commessa, mi sono attivato per averle tutte (fabbricandole, oppure noleggiandole, oppure ancora comprandole), inoltre per l'occasione ho fatto il contratto a delle persone che devono metterle in opera, ste cazzo di transenne.
Per risparmiare non facciamo più la parata! Ed io? Beh io vengo pagato lo stesso! (ed allora il risparmio dove sta?) Oppure non vengo pagato, visto che io il lavoro non l'ho fatto! (operazione risparmio riuscita!). Ed adesso chi mi tira fuori dalla merda? Visto che le transenne che ho bloccato devo pagarle, visto che i lavoratori che ho assunto devo pagarli, visto che le tasse per le fatture emesse devo pagarle. Attendo spiegazioni, perchè sul serio, non ho capito.

2) in seguito a tutto quello che sta succedendo in questi giorni ad una domanda (anche un po' insensata, ma non tutte le domande riescono con il buco) su "sarebbe il caso di sospendere il campionato di calcio", il PresDelCons Monti, ha detto:
"Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco. È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili - ha proseguito -. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni".
Apriti cielo, all'italiano medio gli puoi imporre lo ius primae noctis (quell'allegra usanza medievale che imponeva che la prima notte la popolana doveva passarla obtorto collo con il sovrano), a se gli tocchi il calcio, veramente è troppo. Abbiamo pagato i debiti di gestione contabile delle squadre di serie A (con la famosa legge Salvacalcio),attraverso le nostre tasse vengono gestiti stadi sempre più grandi ed elefantiaci, attraverso la rete di Stato continuiamo anno dopo anno a versare milioni di euro in diritti. Questi si permettono di guadagnare quello che guadagnano, ed inoltre di truccare le partite, o di scommettere soldi, nell'assenza di controllo più completa da parte degli organi sportivi. Piuttosto del campionato di calcio, preferisco mille parate militari, ma proprio mille.

3) Parliamo di un capo di stato straniero, che riceve una parte rilevante di finanziamento da parte dello Stato Italiano, che è al centro di un giro di interessi è di miliardi, con banche che hanno prestato soldi a chiunque, con sequestri di cui non si è saputo più niente. Il suo Stato è talmente intriso al nostro che ha ottenuto di mettere il proprio simbolo dovunque perfino al posto del simbolo dello Stato Italiano (provate a togliere il crocifisso da un aula di scuola e poi provate a trovare una bandiera italiana nella stessa aula!). Ed anche a questo preferisco una parata militare.

4) parliamo di un comico che ispira un movimento politico che dice una frase del tipo: "siete tutti stronzi perché il terremoto si può prevedere grazie agli studi di questo tizio che, però non ha ancora confermato nessuno, ma che siccome è simpatico allora deve aver per forza ragione!" Ed non abbiamo la forza di dirgli: "Cazzo, ci sono dei morti, ci sono delle persone che stanno male, che bisogno hai di farle stare più male?"

5) parliamo del fatto che la Terra, per come la conosciamo, è esistita per milioni di anni prima del nostro arrivo, ed esisterà per milioni di anni dopo la nostra estinzione, di questo sono discretamente sicuro. Se ci rendiamo conto che a paragone di una qualsiasi pietra che ci circonda abbiamo l'importanza di una formica, allora possiamo anche capire che un terremoto è un fenomeno del tutto naturale, che può sfuggire al nostro controllo, e che come tale va accettato. Possiamo fare in modo di essere più sicuri, possiamo mettere in atto delle strategie di sopravvivenza, dei sistemi per sopravvivere, ma almeno che non decidiamo subito di trasferirci in un prato, senza alberi e di vivere in una tenda, se siamo in casa può capitare che succeda qualcosa. Il meglio che possiamo fare è quello di continuare a vivere nonostante, e di stare attenti a chi ci sta intorno, perché da loro potrebbe dipendere la nostra sopravvivenza e viceversa, tutto il resto, mi spiace dirlo, sta a zero!

Alla prossima
Rampa

venerdì 25 maggio 2012

Aventino 2012

Audio Consigliato: Melissa Auf Der Maur "Real Lie"

Leggo questo, e mi vien da ridere. Poi ci penso un po' ed in effetti questa è una delle cose più sensate che ho sentito dire ad un leghista da un po' di tempo. Mi sono sempre chiesto con che coraggio questi volessero dire che la Padania voleva staccarsi usando a piene mani i soldi dello stesso stato a cui fanno guerra.

Ho sempre pensato che fosse l'emblema dell'Italia, che la battaglia politica va bene, che bisogna essere duri e puri, ma se c'è qualcuno che paga allora è tutta un'altra musica!

Plaudo quindi al nuovo corso, e plauderei di più se con l'uscita da Senato e Camera corrispondesse anche la rinuncia a bonus e vitalizi. Sarebbe sensato. Poi sarebbe sensato che ci contassimo e scoprissimo una buona volta quanti sono quelli che vogliono secedere e quelli che invece no. Sarebbe una fotografia onesta della situazione, qualcosa di un pochino diverso dalla solita botta di pancia che da sempre ha contraddistinto la proposta politica di questo movimento. E che la botta di pancia mi fa sempre pensare a quando dopo mangiato si piglia freddo....

Alla prossima
Rampa

giovedì 17 maggio 2012

J'accuse...

Audio Consigliato: Simply Red "Money's too tight to mention"

In tutto il casino del finanziamento (anzi del rimborso) ai partiti ci sono delle cose che non quadrano e che non capisco.

Beh, la prima, la più semplice ma anche la più macroscopica è come sia possibile che la volontà popolare espressa chiaramente in un referendum sia stata pervertita in maniera tale da generare un turbinio di euro che ha dimensioni onestamente imbarazzanti. Qualcuno mi dica cosa non era chiaro nel voto: "Non vogliamo il finanziamento pubblico ai partiti!" che io onestamente non l'ho capito.

Un'altra cosa che non ho capito è perché non debbano pagare gli organi di controllo dei partiti nonchè i segretari di partito. Nel senso che i vari Lusi o Belsito non sono delle persone con in mano un libretto degli assegni che decidono di testa loro, ma bensì sono degli organi associativi nominati e quando qualcuno riceve una nomina ne riceve anche le responsabilità. Così come nominati sono pure i revisori (qui per esempio sono citati quelli della Margherita) che hanno delle responsabilità.

Se in una società quando avviene un ammanco, quando qualcuno spende dei soldi senza pezze giustificative, oppure senza giustificazione, prima scattano i danni civili e poi, se del caso, scattano quelli penali. Perché non dovrebbe essere lo stesso? Non entro nel discorso che sono soldi nostri questi non li hanno guadagnati etc.... perché il fatto che un politico pagato in maniera tale da essere benestante dovrebbe essere pure indipendente, ma quando interi patrimoni vengono gestiti in questa maniera allegra mi sembra che sia un segnale bastante che evidentemente nel sistema stanno girando troppi soldi, decisamente troppi.

E forse questo ci da anche un'idea di come la politica si sia allontanata dal corpo elettorale. Quando puoi ricevere paghette da 1000 euro a botta, come riesci a capire quali sono i problemi che deve affrontare un operaio con la busta paga di 1000 euro però al mese?

E non si tratta di stabilire che i partiti non devono avere dei soldi, il fatto che le strutture partitiche debbano ricevere qualcosa dallo Stato dovrebbe essere garanzia di pluralità dovrebbe impedire che la politica venga presa in mano dal miliardario di turno (ops, forse questa l'ho detta grossa), ma allora dovremmo fare in modo che queste risorse vengano controllate da una terza parte ( i politici ci hanno dimostrato di non saperlo/volerlo fare). Le maniere ci sono tutte, facciamo che le donazioni ai partiti siano scaricabili dalle tasse ma che debbano essere pubbliche? Facciamo che sia un altro "8permille" da dare a qualcuno? Facciamo che siano delle quote fisse in base ai voti? Forse questo potrebbe far venire voglia ai politici di lavorare per noi, piuttosto che solo per la loro sedia.
Quando questo verrà affrontato, sarà un altro tassello importante per l'Italia del futuro!

Alla prossima
Rampa

lunedì 7 maggio 2012

Decisioni!!!!

Audio Consigliato: Tazenda "No potho reposar"

Ieri si sono svolti i referendum in Sardegna, nel vuoto dei media, nel disinteresse della nazione.
Che volevano i referendum? Volevano l'abrogazione di una serie di articoli volti ad un taglio delle spese e principalmente si interessavano a tre aree: l'abrogazione delle province, tutte; l'elezione del presidente dell'assemblea regionale, la redazione dello statuto regionale.

Per quello che riguarda l'abolizione delle Province, prevista per altro dal famoso decreto "Salva Italia" del Presidente Monti, hanno tutto il mio appoggio e voglio vedere come l'attuale governo della Sardegna vorrà dar seguito alla loro richiesta.

Per il resto è una delle più belle dimostrazioni di federalismo che si siano avute in Italia. Cioè, una regione con le sue caratteristiche che la rendono diversa da tutte le altre, decide, rimanendo nell'alveo del diritto italiano, di cambiare la velocità del proprio progresso.

Secondo me una cosa che è sempre sfuggita del federalismo è proprio questa: non si tratta di indipendenza, non si tratta di noi e loro, si tratta di capire quali sono le peculiarità di determinate regioni, zone e paesi e reagire il meglio possibile al presente ed a quello che accade. Consci che questo farà diventare più forte tutto il paese, mica solo una parte.

Mi piacerebbe che qualcuno pensasse e parlasse anche di questo.

Alla prossima
Rampa

Domande sensate....

Audio Consigliato: Luca Barbarossa "Yuppies"

Hanno fatto fuori Sarkò, ed anche quel greco di cui non ho capito mai bene il nome. A che prezzo?
Quello della Francia sembra accettabile: una gauche con un programma da gauche che bisognerebbe leggere capire. Mi sembra un pochino più pesante il prezzo che pagheranno i greci (stamattina girava la conferenza stampa sull'Internet e, sinceramente una Forza Nuova al 19% non mi sembra questa gran spinta verso il futuro, ma magari sono io quello strano).

In tutto questo, l'Italia? Il finale di battuta sarebbe "Non pervenuta", il problema è che non è una battuta e non fa nemmeno ridere tanto.
Mi sembra che la classe politica tutta non abbia capito un beneamato cazzo della funzione di un "governo tecnico". Quindi facciamo un ripassino ad uso e consumo dei nostri politici.

Perché c'è bisogno di un governo tecnico?
Semplice, un governo tecnico è un governo non legato ai partiti chiamato a servire le funzioni dello stato quando: a) il livello della merda è arrivato poco sotto il mento, b) quando il governo in carica non è in grado di mettere in campo una qualsiasi iniziativa politica per governare il paese, c) quando a e b avvengono contemporaneamente. Nel caso dell'Italia eravamo in caso c, ma non è molto rilevante.

Cosa dovrebbe fare un governo tecnico?
Un governo tecnico, svincolato dalla necessità di "spompinare l'elettorato" (scusate è un termine tecnico!) alla caccia di una rielezione dovrebbe lavorare per il bene del Paese (attenzione, in teoria, per il Bene del Paese dovrebbero lavorare i governi eletti, ma pare che la cosa non si usi più), mettendo in campo delle riforme anche strutturali che dovrebbero portare il paese nel futuro.

Cosa dovrebbe fare la classe politica nel frattempo?
Beh, ammettendo la propria incompetenza, dovrebbero tutti, in maniera indistinta, "sciacquarsi dalle palle" (altro termine tecnico!) ed almeno non mettere i bastoni fra le ruote, che danni ne hanno fatti pure troppi!

Cosa fa la classe politica nel frattempo, invece?
In una strategia lungimirante e innovativa, tenta di accattivarsi i futuri voti degli Italiani, costruendo barricate e difese sul proprio stipendio e sulla rete di privilegi che in questi anni hanno costruito intorno a se. Dovrebbero decidere di rifare la legge elettorale (che non piace nemmeno a quelli che l'hanno fatta!), ma pare che siano tutti bloccati in grandi tornei di scopa, briscola e "seghe a due mani" (antico gioco Masai!).

E quindi?
E quindi parliamo dell'antipolitica, cioè del fatto che al prossimo giro bisognerebbe non votarli oppure votare un comico populista a caso, che invece dei politici di professione sarebbe il caso di mandare a Roma un insegnante dell'asilo che lui si che ne sa, e che sicuramente lavorerà per il bene della sua città.

In definitiva?
In definitiva, un qualsiasi politico (perché, mi spiace dirlo a tutti quelli che non ci credono, questo è il lavoro di un politico) con un pezzo di testa sul collo, dovrebbe cominciare a proporre delle cose e portarle avanti perché sono quasi convinto che i partiti più rappresentativi (sia di destra che di sinistra) si piglieranno una musata di dimensioni apocalittiche. Quindi un passo indietro e cominciare dalle basi. Piano e con calmina che qui si hanno le mani che prudono.

E dei finanziamenti?
Ecco questa è la cosa peggiore/migliore che poteva capitare a questi politici. Peggiore perché è stato un  chiaro segnale della nudità del re. Quando un tizio riesce ad intascarsi decine di milioni di euro senza che nessuno ne senta la mancanza, vuol dire che il livello per cui "il finanziamento serve per garantire la democrazia" è proprio stato sorpassato alla grande. Mi riprometto di tornarci.

E della laurea del Trota?
Quella non è politica, è avanspettacolo.


Alla prossima
Rampa

mercoledì 21 marzo 2012

Come con i mattoncini Lego/2

Audio Consigliato: Oasis "Some might say"

Per continuare il discorso delle cose che sono storte e dire storte non è così difficile, vi racconto una storia che mi ha raccontato Marco un artigiano amico mio.

Ha fatto un lavoro per una famiglia, anzi due, che un paio di anni fa hanno acquistato un terreno comprensivo di progetto per costruire una bifamiliare. Hanno pagato il giusto, hanno controllato che il Comune avesse sul serio approvato il progetto e sono partiti con la costruzione della casa della loro vita.

Sembra una storia bella fino ad adesso, ma (mi immagino io) dopo la festa per il raggiungimento del tetto, queste famiglie ricevono una lettera dai vicini che dice che la loro costruzione non rispetta le servitù di vicinanza nei confronti del caseggiato della proprietà adiacente.

Mi immagino che loro strabuzzino gli occhi, scuotano la testa, in fin dei conti hanno costruito secondo il progetto del Comune, rispettando tutte le cose che quel progetto contiene. Vanno chiedere ad un avvocato, sono certi delle loro ragioni, e questi dice che probabilmente la causa non la vinceranno.

Perché, spiega il principe del foro, nella concessione edilizia l'ufficio tecnico del Comune ha aggiunto una piccola frase, che cambia tutto.
"fatti salvi i diritti di terzi".
Cioè, il Comune h mandato fuori i periti, ha fatto le sue misurazioni, ha controllato con il catasto, ha consultato gli astri, ha fatto tutte le sue cose, ma non si prende la responsabilità! Fico, vero?

Quindi questa famiglia, queste famiglie, affronteranno delle altre spese, una demolizione, una variante del progetto, delle altre costruzioni, perché chi ha il ruolo di sovrintendere e controllare, non ha sovrintenduto e non ha controllato.

E questo è solo uno degli esempi che mi vengono in mente. Una volta, tanto tempo fa, c'è stata la riforma Bassanini della Pubblica Amministrazione. Sulla carta un provvedimento fantastico, inserisce l'istituto della autocertificazione, inserisce il responsabile della pratica, fa tutta una serie di passi per evitare le lungaggini burocratiche che ci rubano ore della nostra vita, a tutti.

Però, come al solito, visto che siamo nell'Italia che tutti conosciamo, gli strumenti utili sono stati portati alle estreme conseguenze, fino a perdere il loro significato ed a pervertire la ragione che ne aveva causato la creazione.
L'autocertificazione che ci piace tantissimo è l'equivalente cartaceo del "Se lo dice lei, allora sarà giusto!" , ed assolve le mancanze di persone che un certo tipo di controllo dovrebbero pur applicarlo. Ed allora se non stanno a fare il loro lavoro, che ci stanno a fare? Se devo controllare da solo quello che affermo allora è inutile stare a lamentarsi del fatto che le persone evadono oppure che le autocertificazioni non corrispondono al vero.

L'impressione è che il sistema sia fatto apposta per cogliere in fallo, e nessuno ha ancora puntato il dito su questa evidente stortura.

Una nota: nonostante l'esempio io non sono convinto che tutti i dipendenti comunali o statali siano degli scalda-sedie che non fanno il loro lavoro, anzi, sono convinto che nelle nostre amministrazioni, nella nostra sanità si celino delle eccellenze, che nonostante tutto fanno il loro lavoro al meglio dei loro mezzi e con tutta l'onestà intellettuale di cui sono capaci. Dovremmo fare in modo che questi non si sentano soli, mi sembra l'unico sistema perché le cose cambino.

Alla prossima
Rampa

sabato 21 gennaio 2012

L'idiota del villaggio globale...

Audio Consigliato: Amy Winehouse "Love is a losing game"

La metafora della settimana è la telefonata fra il comandante della Costa Concordia ed il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno (non ci metto nemmeno il link, se non la sapete fate una ricerchina su google, ma a meno che non siate stati nella giungla della Papuasia, non lo vedo possibile). Qui in Italia come al solito si va diretti agli estremi. Si va da quelli che fanno a gara a prendere in giro uno dei due comandanti, che gli mette gli striscioni di fronte case, oppure ad incensare l'altro a fare il paragone.

Non so quale sia la verità, forse nemmeno mi interessa (diciamo che sul naufragio della Costa Concordia ho un interesse del tutto particolare, non vedo l'ora, cioè, che facciano il recupero. Vi rendete conto? Gru! Palloni  pieni di aria per tirarla su! Il geek che vive comodo dentro di me già freme!), la mia attenzione va sicuramente alle famiglie delle vittime e dei dispersi, che meritano una verità documentale accertata e non la ridda di ipotesi a cui li stanno sottoponendo i media.

Ma tornando al protagonista del titolo, la metafora, penso di averlo già scritto, del capitano della nave è quella dell'italiano medio.Sul blog di amici (questo) ho scritto:
Non che il comandante non sia un codardo inadatto al ruolo che ricopre, ma penso che la colpa di Schettino sia più dal punto di vista legale che umano. Nel senso che esiste una serie di responsabilità legate al ruolo che spesso qui, in , non viene nemmeno contemplata. Schettino è fuggito fischiettando perché ci si è purtroppo abituati che questo è quello che si fa, quando tutto va a puttane. E non è solo questione di guidare delle navi, è tutto. Bisognerebbe iniziare da qui, per raddrizzare non solo la Concordia ma anche il mondo in cui viviamo.....
Ed ancora lo sottoscrivo. E di nuovo mi sembra che stiamo ricadendo in un sistema di cultura che è andato del tutto a gambe all'aria. Il cambiamento sarà anche questo.....

Alla prossima
Rampa

lunedì 16 gennaio 2012

Più lealisti del re!

Audio Consigliato: The Who "Pinball Wizard"


C'è la crisi, è assolutamente impossibile che non ve ne siate resi conto. I media fanno a gara per dirlo in metodi ortodossi oppure no (c'è Giannino, su Radio24 che inizia la sua trasmissione con "The End" dei Doors tanto per aumentare la cupezza ed il senso di fastidio). Poi c'è l'Internet.

Su Facebook è un florilegio di cavolate come lo "Scontrino Day" ("facciamo che oggi tutti insieme chiediamo lo scontrino per qualsiasi cosa, poi domani tutto normale, eh!"), le denunce sulle presunte evasioni di Ikea ed Auchan ("perché quello che vi consegnano non è lo scontrino fiscale, c'è scritto che non ha valore fiscale, e quindi in realtà aziende come Ikea Italia Retail con Partita Iva Italiana, hanno la sede in qualche paradiso fiscale e non dichiarano niente. A proposito l'offerta sui Normsk, finisce domani!").

A rincarare la dose ci sono le proteste delle categorie (mi ha fatto letteralmente morire il Povero Martire Tassista, evidentemente costretto dagli eventi che al telegiornale dichiarava fiero di dover evadere il 40% delle sue entrate altrimenti non riusciva a lavorare. Vien da chiedersi cosa gli impedisca di trovare un altro lavoro che non lo costringa a sforzi del genere!), oppure il genio di Stracquadanio che intervistato a proposito della liberalizzazione delle parafarmacie ed all'effetto che questo avrebbe sui prezzi delle medicine (che a detta di tutti si abbasserebbero) ha prodotto questo scambio:
Intervistatore: "Come si pone il suo partito su questa liberalizzazione, appoggerete il governo oppure no?"
Stracquadanio: "Beh, dobbiamo analizzare prima di tutto l'interesse dei cittadini in base al quale faremo le nostre scelte."
Mi vien da dire che deve essere pieno di elettori di centrodestra interessati al fatto che le medicine rimangano a quel prezzo oppure meglio ancora che aumentino in nome di un non meglio precisato bene comune.

Mi vien da pensare che siamo diventati un popolo di fiscali forcaioli, attenti a quello che evadono gli altri ma sempre indulgenti con le cazzate che facciamo noi. E' giusto che la gente paghi e tutta, come è giusto che gli aumenti delle entrate dello Stato si traducano in benefici per tutti. E' giusto che il rigore e la correttezza entrino finalmente nel nostro patrimonio genetico, ma non è forse giusta questa velocità ed aggressività.

Stavo pensando al dopoguerra, al secondo dopo guerra, quando dopo che erano state pubblicate le immagini di Piazza Loreto, nessuno era più fascista. Par proprio una cosa del genere. Ma se invece di dedicarci a delle quotidiane ricerche del capro espiatore, cominciassimo a guardare i nostri comportamenti, senza accanirsi, senza fare penitenze ma se imparassimo a semplicemente comportarci meglio, ci sarebbe molto da guadagnare, non solo in termini di denaro.

Alla prossima
Rampa

martedì 3 gennaio 2012

Punti di vista.....

Audio Consigliato: Rihanna "Umbrella"

Stavo pensando a tutto il casino nato su Equitalia. Ora, siccome siamo in Italia, il delirio si impadronisce di tutto mescolando ciò che è effettivamente vero con un simpatico sugo di melassa.

Ora che cos'è Equitalia? Un covo di stronzi? Forse. Una struttura dello Stato? Si. Uno strumento per fare in modo che la gente paghi? Certo. Partiamo da qui. Se ci mandano delle cartelle di Equitalia, i casi sono esattamente due: non abbiamo pagato qualcosa oppure si sono sbagliati.
Nel secondo caso, potrebbe capitarvi come a Gilioli (che ne ha scritto qui) e questo vi condannerà ad una serie di raccomandate (perché come già detto ci troviamo in un paese storto, ma ne parleremo). Nel primo caso ritorniamo sul testo: non avete pagato qualcosa.

Non-avete-pagato-qualcosa. Devo farvi l'analisi grammaticale?

Possiamo stare qui a discutere che i mezzi siano giusti, ingiusti, proporzionati, sproporzionati, legali, illegali, alieni, terrestri e tutto quello che vi viene in mente. Ma comunque rimane la frase di cui sopra.
Dice: "Con la pressione fiscale al 70% non si riesce a pagare?"
E bravo, e come ci siamo arrivati alla pressione fiscale del 70%? A forza di dire che le tasse sono troppe, che non si devono pagare NOI, che gli altri invece si....
Dice: "Però questi riducono sul lastrico delle aziende....."
Vero, sono delle tragedie umane, che hanno tutta la mia comprensione e compassione (giuro), ma mi vien da dire che se i contributi e le tasse fanno parte dei costi che entrano dentro un bilancio aziendale di qualsiasi genere e tipo, allora o l'azienda regge o non regge ed allora è improduttiva. Cominciamo da qui e poi partiamo dal resto.
Dice: "Ma in Italia le tasse sono troppe troppissime..."
Comiciamo con il pagarle tutti (NOI mica gli altri!) e poi vedremo che si abbasseranno, poi potremmo pretendere che ce le abbassino (a quel punto se non le abbassano si va a cercar la gente con un tratto di corda!). Prima mettersi in pari e poi protestare.
Poi parliamo del fatto che la pratica del fermo, istituita da quel genio della lampada di Tremonti, è una stronzata di dimensioni pazzesche, ma d'altronde da un contabile di Sondrio non è che si possa pretendere......

Alla prossima
Rampa

venerdì 18 novembre 2011

Libri. Post Coitum

Audio Consigliato: The Beatles "Norwegian Wood"

Dunque, alfine mi è arrivato attraverso le Poste del Regno e ne sono molto contento. Ma proprio tanto. Per tanti motivi, ché seppur è vero che le vigne del Makkox le avevo viste già tutte (e posso ancora farlo, sono online sul Post), ma averle per le mani, guardarle senza uno strumento di mezzo, è tutta un'altra cosa. Sul serio, ve lo consiglio..

Iniziamo dalle cose serie. Makkox, l'autore, è un "fottuto genio di merda" (per dirla con il poeta) nel senso che riesce a rappresentare la realtà con uno sguardo talmente laterale da riuscire in due contemporanee azioni:
  1. ridicolizzare la persona oggetto della vignetta, spesso nemmeno senza disegnarlo (ed in questo, diciamocelo, è aiutato dalla enormità delle stronzate che questa gente riesce a produrre apparentemente senza sforzo alcuno)
  2. riassumere un punto di vista in maniera tale da far ridere il lettore, ma anche da colpirlo con la crudezza della situazione.
In definitiva riesce a farci pensare con una risata (che è spesso molto di più di quello che riescono a farci fare molti editoriali di persone che ne sanno a pacchi ma non riescono a mandare un messaggio nemmeno con una tariffa sms flat). E questo di questi tempi è un bene, con il bisogno che c'è di neuroni in movimento! Da quando ho preso l'abitudine di leggermi le vignette di prima mattina l'ho fatto conoscere in giro, ai miei amici (ai miei contatti come si dice ora!), ai miei familiari, e sono d'accordo con mio padre quando mi dice che Makkox ricorda spesso le cose di Andrea Pazienza (anche a me che le ho lette dopo, quando uscirono non c'avevo l'età e mi è toccato fare le ripetizioni, ma non è questo il punto), certamente aggiornate e rilette, con un pizzico di "nerditudine" che mi fa sentire a casa.

Post Coitum, per tornare un po' a bomba, ha molto in comune con le raccolte di Forattini, non è una graphic novel, non è un fumetto, ma è un quotidiano sguardo laterale a tempi come quelli che stiamo vivendo ora. Quando le alternative sono scuotere la testa o impugnare un kalashnikov, da ora c'è n'è una un più, ridere fino alle lacrime alle battute fulminanti sui traumi infantili del Ministro Tremonti (con il borsellino) alle voglie lubriche di Mr. B (con delle sciccosissime scarpe a punta, con tacco), alle gite al Quirinale del Calderolo Legatorista (con Sgrunfy! che non c'è nella raccolta ma lasciate fare!). Oppure in alternativa pensare e far pensare come questa.

Il manufatto lo trovate nelle migliori librerie del legno (oppure qui), ha le dimensioni di un Nordaal di Ikea, ma si trova fra i libri, è denso di significati e pieno di risate. Merita. Andate. Ora.

Alla prossima
Rampa

domenica 13 novembre 2011

La politica del ribasso

Audio Consigliato: Edoardo Bennato "Non farti cadere le braccia"

Premessa: non ce l'ho con i postini, come classe. Credo che statisticamente fra i postini ci siano esattamente tanti fannulloni quanti ce ne stanno da tutte le altre parti. Credo che la maggior parte di loro sia vittima di un sistema organizzativo che prescinde dal servizio che la Posta (in quanto tale) deve dare, e che siano stati piegati a fare altro (e male, per giunta!). Però l'esempio ce l'ho con le Poste, quindi.....

Sto aspettando due spedizione, personali, dei libri e delle cose, che ho preso su Internet e che ho pagato. E' passata una modica quantità di tempo ed i ciuffi di polvere che ho trovato nella mia casella postale mi inducono a pensare che qualcosa sia andato storto. Poiché le due spedizioni arrivano da posti diversi, mi viene da pensare che il problema sia dalla mia parte. Fra l'altro due giorni fa, come un novello Sherlock Holmes, ho sbirciato dentro le cassette della posta del resto del condominio notando che a parte le raccomandate (che fanno capo ad un servizio diverso, appaltato a privati), gli avvisi di giacenza (sempre privati) e le pubblicità (portate a mano da ragazzi di colore) non c'è niente altro. Ora, il postino passa nel mio palazzo quando io non ci sono, e non sono in grado di sapere se il povero cristo è stato rapito dagli alieni o ha subito altre disgrazie che gli impediscono di portare a termine il suo dovere.

Quindi mi sono diretto al più vicino ufficio postale. Dove ho trovato un impiegato, cortese, che mentre era fuori a fumarsi una sigaretta ha accettato di rispondere alla mia domanda (che per inciso era qualcosa del tipo: "'ndo cazzo stanno le mie cose?").
La sua prima risposta è stata:
"Che c'hai il tracking?"
"Ehm... no... so solo che una era un piego di libri e l'altra era un pacchetto!"
"Beh, te poteveno fare raccomandata che costa un po' ma così c'hai il tracking altrimenti non sappiamo mica 'ndo sta!"
"Prego?"
"Le poste normali non vengono tracciate, perché costano poco!"
"Ma....."
"Costano poco!"
"Ah..."
"Niente traccia!"
"Grazie, buona cicca!"

A parte che il postino non aveva l'accento romanesco (e vabbè) però mi vien da dire che qualcuno ha pagato delle monete sonanti anche per le spedizioni che sono finite in un mescolone. E che nel momento in cui infili una lettera (un pacco, un animaletto che squittisce, qualsiasi cosa) dentro alla buca delle lettere con l'affrancatura corretta (no, non so quale sia per l'animaletto che squittisce!) la tua parte l'hai fatta ed è un pochino immorale che la Posta si permetta di fare la sua a tiramento di culo perché tanto costa poco.

Ecco, se vi guardate in giro, ci sono letteralmente mille cose che si adattano a questo tipo di ragionamento. C'è un servizio, fornito, che non funziona granchè bene. Ed invece di migliorarlo ed ottenere degli standard di qualità, te ne offro un altro che costa di più su cui posso tenere degli standard. Capita dovunque, nelle spedizioni, così come nelle telecomunicazioni, così come nella sanità. Fateci caso.

E quindi? E quindi mi sembra che sia un sintomo della mentalità del cavolo che abbiamo in questo paese e che bisognerebbe cambiare. Ne parlavo ieri con Marco, io son disposto a pagare il 60% dei miei guadagni in tasse, sul serio, ma se vengo colpito da un malore mi aspetto che mi venga paracadutato un medico nel giro di 7 minuti. Proprio. Sopra. Di me.

Altrimenti non vale, altrimenti significa che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema. Ed allora è questa la battaglia che sarà interessante combattere prossimamente, la battaglia sui servizi. E sulla pretesa che questi funzionino sempre meglio. Sennò non vale.

Alla prossima
Rampa

giovedì 10 novembre 2011

E adesso?

Audio Consigliato: Sting "We'll be together"

Siamo in mezzo al guado. Probabilmente un giorno guarderemo a tutto questo ridendo ed ordinando un altro spritz. Ma adesso siamo qui, nel guano fino a poco sotto il mento e via andare.

Sono due giorni che penso a cosa pensare dell'imminente Governo Monti. Ecco non so precisamente che pensare, visto che la situazione è complicata, molto, e si presenta spinosa e complicata sotto vari punti di vista che procedo ad elencare.
  1. Un po' mi fa specie che la politica dei paesi venga decisa da burocrati. Cioè Draghi, bravo lui, è il boss della BCE, è figo, parla un inglese decente senza traduttore, è economista (e fino a prova contraria qualcosa ne dovrebbe sapere) ma chi l'ha votato? Questo ha scritto una lettera di indicazioni di cose da fare per il governo italiano proponendo una scelta del tipo minestra-finestra, ma chi l'ha votato? Pensiamoci.
  2. La politica nel senso di politica è morta. Ma dico morta, sepolta, cadavere, ben aldilà di qualsiasi rianimazione, nemmeno "Si può fare!". La parte politica è irrilevante, ma se di fronte ad uno scenario del genere il partito di governo è andato a puttane (in alcuni frangenti in maniera letterale) ed il partito di opposizione non sa fare altro che rimboccarsi le maniche e nessuno, dico nessuno, ha pensato a quella manica di stronzi (che poi saremmo noi elettori) che gli paga lo stipendio. E si è visto.
  3. A questo punto siamo talmente tanto nel baratro che quando Di Pietro oggi se ne esce con "voglio andare al voto, niente governo tecnico" la gente giustamente (perfino i suoi) gli rinfacciano che "è meglio che di questo casino se ne occupi qualcuno che ne sa".
  4. Mr.B non è morto, la sua idea non è morta (io direi purtroppo), è solo lì che si sta leccando le ferite con champagne e donnine (spero per lui). Il dramma è che nessuno e nemmeno lui si rende conto delle responsabilità sui danni che il suo immobilismo ha arrecato a questo paese tutto. Inutile perfino spiegarlo al berlusconiano medio, non capisce. Ed è un peccato.
  5. Lo dico qui e non lo ripeto più. Io non odio nessuno. Ma proprio nessuno. Non ce l'ho con Mr. B, non gli auguro alcun male, non voglio che venga mussolinizzato, pestato, derubato, spogliato, incartato, esiliato, piripirizzato. Detto questo (e non saprei dirlo con più chiarezza), voglio, esigo, pretendo, che si metta a disposizione dei giudici per chiarire le vicende rimaste in sospeso. Se ha ragione, se la prenda, se ha torto, paghi. Ma è irrilevante che sia lui, questo dovrebbe valere per tutti, visto che tutti sono uguali di fronte alla legge. Ciò non toglie che parte del casino in cui siamo è colpa sua. Dopo passiamo ad altro, grazie.
  6. Il Governo Monti deve mettere a posto i conti. Facile. Vorrei che però non lo facesse distruggendo il paese. Bisogna fare in modo che le persone guadagnino, poi pagheranno le tasse. E se c'è qualcuno che non le paga, senza pietà. Ok, chiaro? Iniziamo da quelli grossi, tanto per cambiare.
 In definitiva siamo sull'orlo di un cambiamento, si può recuperare oppure si finisce a gambe all'aria. Il problema è che il cambiamento deve partire dalla testa degli italiani, prima di tutto, senza non si fa nulla. Il ruolo del PresdelCons è quello di usare le leggi per mettere in campo un circolo virtuoso. Se non succede, son cazzi.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 5 ottobre 2011

Peggio della Cina?

Audio Consigliato: Adele "Rolling in the deep"

Siamo in guerra, in piena guerra. Non lo sapevate, allora sapevatelo! E c'è poco da fare è un conflitto che non è iniziato certo questo lunedì, è un conflitto che è in atto da anni, forse addirittura da decenni.

Ma ricostruiamolo con ordine: una delle prime cose che si è capita di Internet (anche se qualcuno, ancora oggi fa le orecchie da mercante!) è paritetica. Significa che a prescindere dalla qualità del collegamento che ti ritrovi sei in potenza fruitore (lettore, visualizzatore) e produttore (scrivi su blog, come questo, carichi video, fai tutteecose....).

Poi puoi farle più o meno professionalmente, più o meno belline ma il punto di questa discussione non è questo.
Puoi produrre avvalendoti di ciò che gli altri hanno già prodotto (un amico, anni fa, faceva siti dicendo "sicuramente posso copiarlo da qualcuno"), ma puoi creare qualcosa di nuovo, farina del tuo sacco. Alla fine, comunque c'è chi crea e c'è chi copia.
Così come c'è chi commenta e questo a determinati produttori di testo non piace (per esempio i giornali). Difatti da un anno a questa parte se guardate i siti dei giornali, in fondo agli articoli c'è la scritta "riproduzione riservata". Possiamo leggerli ma non possiamo citarli? Non credo. Nel senso che come in tutte le cose ci sono maniere giuste e maniere sbagliate. Un conto è citare l'articolo senza citare la fonte un conto (come per esempio faccio in questo blog) è citare l'articolo e linkare la fonte. Ma pare che mandare gente sul loro sito non basti a questi geni.....

In un clima di confusione su ruoli e fonti di questo genere, è molto facile che si arrivi ad eccessi. Certo che quando gli eccessi li mettono in campo degli avvinazzati, si ride un po', si scuote la testa e fine. Quando sono i legislatori ad eccedere l'intero senso della partita cambia, in peggio.

Arriviamo all'ennesima riproposizione di un tentativo di imbavagliare parte di questo meccanismo, con il famigerato ddl sulle intercettazioni. E fino a qui, quasi tutto bene, se mettiamo in conto che sono quasi due anni che parliamo di questo e non, giusto per fare un esempio, di come far ripartire una economia sull'orlo dell'asfissia.

Oggi vedo questo, e questo. Il primo è un segnale di allarme c(che ha fatto addirittura parlare i telegiornali di internet), il secondo è una bella simulazione del futuro prossimo. E' questo quello che tutti voglio dalla rete? E' questo quello che si intende per neutralità della rete?

Io penso che, al netto delle proprie idee, Internet sia uno strumento fantastico, per trovare informazioni, per confrontare notizie. E' uno strumento onesto, niente rimane impunito, una qualsiasi bugia, messa al vaglio della rete, crolla. Ma non è uno strumento semplice, bisogna porci attenzione, perché ha una cosa che la televisione non ha. Richiede interazione e persone che interagiscono pensano, e persone che pensano, sono pericolose perché appunto pensano. Meditate su questo.

Alla prossima
Rampa

domenica 25 settembre 2011

Le fantastiche avventure del Ministro

Audio Consigliato: Bob Marley "Could you be loved"

Certo che essere il ministro della Pubblica Istruzione di questi tempi deve essere un lavoro impegnativo, ma tanto.
Vorresti mantenere la scuola a livelli da vanto, eppure non ne hai i fondi. Vorresti cambiare i libri di testo ma questi dannati storici ti dicono che non è il caso (eppure se gli studenti imparassero la tua visione della storia oppure quella cosa del disegno intelligente, che se fosse per te accorperebbe tutta la scienza e la biologia....). Poi ti indispettisci perchè ci sono un sacco di insegnanti precari che protestano, non capendo le tue migliori intenzioni.
Vorresti dire loro che devono trovarsi un altro lavoro, con più soddisfazioni. Che dopo tutto quello che hanno studiato non vale la pena insegnare a degli studenti "gnucchi" che più non si può, che si andassero a trovare un altro lavoro, che di stare precari tutta la vita non vale.
Ma quelli non capiscono, vanno a protestare ogni tre per due.
E gli studenti? Gli danno pure corda e protestano pure loro.
E tu ti guardi in giro con quello sguardo che sembra proprio tu non comprenda cosa diavolo hanno questi da protestare.
Poi pensi che ci sono le scuole che cadono a pezzi, ma il tuo amico Giulio ti dice che non ci sono i soldi. E quindi per quanto si strepiti non possiamo mica dare i banchi di scuola a tutti? Che cavolo.

Poi viene un comunicato del Cern dove si dice che in è stata rilevata una velocità superiore a quella della luce in un fascio di neutrini sparato dall'acceleratore del CERN di Ginevra e rilevata dall'osservatorio del Gran Sasso. Un gran risultato, certo, che deve ancora essere confermato (ed è giusto, perché è così che si fanno le cose, nel campo della scienza), e che viene sottoposto al mondo in attesa che altre strutture confutino e confermino la cosa.
Pensa che ti ripensa, cosa fa il Ministro della Pubblica Istruzione? Dopo che ha dovuto ingoiare mesi e mesi di proteste, che ha tagliato i fondi per le ricerche, che non si può più istruire nessuno, se ne esce con questo comunicato trionfale. Purtroppo, vuoi per la fretta, vuoi perché la wikipedia era imballata di traffico, nello scrivere le cose la ministro ha scritto alcune castronerie, il cui scopo era sostanzialmente dire in una maniera molto ma molto ingenua "se questi risultati sono stati raggiunti è stato merito degli investimenti di questo governo".
Da cui quattro domande:
- quali investimenti?
- il teorico della scoperta è una ricercatrice italiana che lavora in Francia, quindi quali meriti?
- ma non c'era nemmeno un maestro elementare in grado di correggere il comunicato?
- non pretendiamo dei premi Nobel alla "The West Wing", ma almeno qualcuno con un qualche tipo di competenza è pretendere troppo?

Come spesso capita la smentita della dichiarazione è una toppa peggio del danno. Ma oggi sembra che nessuno ci faccia caso. In Germania un ministro ha dato le dimissioni perché si è scoperto che aveva copiato un esame universitario, in Gran Bretagna una ministro ha lasciato il suo ruolo perché il di lei marito aveva acquistato delle cassette pornografiche mettendole in nota spese. Qui c'è una sorta di lasciar fare che non promette niente di buono. Non è che si chieda tanto, ma almeno rispondere delle proprie azioni, dovrebbe essere il minimo sindacale.

Alla prossima
Rampa

venerdì 16 settembre 2011

Il problema dell'Iva!

Audio Consigliato: Edoardo Bennato "Ok Italia"

Domani quello che è uno degli effetti più visibile della manovra entrerà in vigore. Si tratta dell'aumento dell'iva (meglio conosciuta come imposta sul valore aggiunto). Ora i miei lettori sanno che non sono mai stato tenero con l'acume finanziario di questo governo, ma veramente (probabilmente perché ce l'hanno proprio con me e le mie paranoie!) sembra che facciano a gara a stupire.
Ci sono almeno cinque ragioni per cui questa mossa è stupida oltre che inutile e probabilmente pure dannosa, che vado prontamente ad elencare:

  • La prima: ci troviamo in un periodi di stagnazione. Significa che ci sono pochi consumi, che la gente non compra perché le cose costano troppo oppure perché sono impegnati a pagare beni di prima necessità. Ma se non si consuma le cose che vengono prodotte rimangono invendute, se le cose rimangono invendute, si abbassa la richiesta, se si abbassa la richiesta la produzione di nuovi prodotti viene meno, se la produzione di nuovi prodotti viene meno le persone lavorano di meno. Per finire se le persone lavorano di meno guadagnano di meno quindi il ciclo ricomincia. Se vuoi far partire il Paese devi riuscire a muovere questo circolo vizioso in un altra direzione, aumentare imposte a carico dell'unico che non può scaricarle (l'acquirente finale, che non ha partita iva e che si prende in carico la maggiorazione) non è un'idea furba.
  • La seconda: se l'evasore quadratico medio evade l'iva al 20%, cosa ci fa supporre che se mettiamo l'iva al 21% l'evasore la smetterà? Il suo senso civico ("Dai, siamo sul serio nella merda quasi quasi le pago le tasse, ma solo per stavolta!")? E l'italica abitudine di chiedere il nero ("Mi faccia fattura, la prego, che con il 21% mi sembra sul serio di rubare! Con la vecchia iva era tutta un'altra cosa!")?
  • La terza: come mi faceva notare Max l'aumento reale è dello 0.8%. Ma ci sono dei prezzi in giro già oggi che sono aumentati del 2, 3, 5%. Non male come scusa, no?
  • La quarta: la geniale trovata di cambiare aliquota in mezzo al mese e non, per esempio, alla fine del i trimestre fiscale,che già è incasinato gestire la contabilità, così diventa fare il sudoku con i numeri romani, a testa in giù con un coro di Hare Krishna che invocano il loro Dio vicino alle orecchie.
  • La quinta: il 21%? ma porca di quella maiala di una vacca, non ne vale nemmeno la pena, tutto il casino per un guadagno infimo per le casse dello Stato. E ci hanno messo pure la fiducia su questa vaccata di dimensioni apocalittiche!  

Come spesso accade, mi investe l'impressione che l'Italia sia in mano a dei dilettanti che non sanno nemmeno da che parte cominciare. Secondo me, ma magari mi sbaglio, bastava guardarsi in giro e vedere come fanno gli altri ed imparare, una buona volta.

Alla prossima
Rampa

martedì 13 settembre 2011

Cara Giustina ti scrivo....

Audio Consigliato: The Beatles "She loves you"

Cara Giustina, sei stata la mia sindaco qualche tempo fa e mi permetto di darti del tu. Così come si fa ad una signora di una certa età cui ci si può prendere certe confidenze.
Del resto, con i conoscenti anche tu te le prendi, dando il tuo tesserino da deputato ad amici ed a chiunque te lo chieda (almeno questo è riportato qui).
Potrei qui inserire un pippone lungo ed incredibilmente violento sul discorso della Casta e di come dei parlamentari che portano a casa dalle quattro alle cinque volte lo stipendio di un operaio possano sentire il bisogno bulimico di accatastare privilegi su privilegi. Ma non ne ho voglia, sono certo che certe azioni siano la migliore pubblicità dello stato in cui versa la cultura della classe politica e non serve aggiungere veramente altro.
La frase della tua dichiarazione che mi preme invece segnalare è questa:
(Si parla del comportamento di scambiarsi i tesserini) Grave, magari, no. Ad un altro ministro, per dire, hanno comprato l'appartamento senza che se ne accorgesse. Però ammetterà che quest'idea di imbucarsi dal barbiere della Camera con il tesserino falso di una deputata è almeno imbarazzante, o no?«Mi dia retta: concentriamoci sui problemi gravi che il Paese vive in questo momento».

Mi chiedo con che criterio tu possa giudicare la gravità o meno di un problema, specie se ti tocca così da vicino, specie se si tratta di una decisa caduta di stile, sia tua che del tuo amico, l'onorevole Galan (a lui non posso dare del tu, ho meno confidenza). Cioè dico, è come se mi chiamassero in giudizio per aver evaso le tasse ed io andassi dal giudice e dicessi: "Mi scusi, si ho evaso: ma concentriamoci sui problemi gravi del Paese...". Oppure se trovato sul treno senza biglietto dicessi la stessa frase al controllore!

Il problema grave del paese è questo, cara Giustina, che ci sono persone che evadono, commettono reati anche piccoli, anche veniali (un taglio di capelli che sarà mai? Una quarantina di euro!) e la risposta è sempre quella, che sono altri i problemi su cui concentrarci. La nota si fa ancora più stridente quando a parlare è un Servitore dello Stato (cioè uno che ha raccolto la fiducia di un numero adeguato di elettori, per governare in loro nome). Almeno questo è quello che dovrebbe essere il tuo ruolo, così penso. Invece stai lì con gli amichetti a scambiarti consigli per bigiare meglio, a passarsi i bigliettini (o le app sugli Ipad!). Tutto questo Giustina per dirti che se ti trovi a fare il deputato dovresti dimostrare di essere meglio delle persone, con il comportamento. Poi, tutti assieme potremmo concentrarci sui più gravi problemi del paese. Ma intanto iniziamo da quelli piccoli, tanto per prenderci l'abitudine.....

Alla prossima
Rampa
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