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giovedì 31 dicembre 2009

Ah, dunque.....

Audio Consigliato: Lucio Dalla "Attenti al Lupo!"

"... dunque lei è l'anno candidato a fare il 2010? Bene, si segga qui che facciamo due chiacchere..... Iniziamo dalla basi..... ci dica, è in grado di fare delle mezze stagioni un minimo decenti? Si, questa storia di Estate/Inverno tutto su un colpo ha una ricaduta sociale mica da poco, se ne renderà conto. Non può garantirlo? Cominciamo male. Non ha letto l'annuncio? 'Si richiedono le mezze stagioni' non lo scriviamo mica lì per niente. Guardi il 2009 che non le sapeva fare, un anno ed è stato LICENZIATO! Zac! Neanche la cassa integrazione, che crede? Non siamo mica la Fiat!....
L'estate non la vorremmo molto calda, che poi si mettono tutti a sparare i condizionatori a palla! Ah, si può fare.... si, ma non la vorremmo nemmeno fredda che altrimenti ci va lei in spiaggia con il maglione a giugno! Inverno con neve, abbondante, ma non in pianura che sennò si fa il paciugo e non va bene per nulla. Ha visto il casino con i treni? Ecco, quello non lo vogliamo! Poi per il resto, il lavoro richiede creatività ma anche un certo codice deontologico.....
Cioè va bene che piova nei weekend ma non sempre! Non sempre che la gente si stressa. La pioggia, poi, deve essere pochina perchè non sappiamo che disastri porta (abbiamo solo il piano idrogeologico del 1969 quindi se io e lei fossimo ora seduti su una frana lo sapremmo solo una volta arrivati a valle!), ma nemmeno troppo poca, che poi c'è la siccità.
Sole non ne serve tanto, che tanto c'è il nucleare, e nemmeno vento (a parte Trieste, che lì ci tengono!). A noi ci piace l'atomo, chi se ne frega del fotovoltaico e dell'eolico....
Poi abbiamo anche un dress code, basta con la barbona e con le nudità, la vogliamo sempre in giacca e cravatta, regimental possibilmente, e sia un po' tonico... palestra e nuoto, deve dare un'immagine vincente di se!
Come dice? Che non accetta il posto? Ma è pazzo? Guardi che un contratto a progetto di un anno di questi tempi è grasso che cola? Non la paghiamo abbastanza? Ma chi si crede di essere..... addio......... Il prossimo!"

Alla prossima
Rampa

venerdì 20 marzo 2009

Follie assortite.....

Audio Consigliato: PJ Harvey "Little Fish"

Visto sul blog di Peter David.


Assolutamente divertente.
Alla prossima
Rampa

venerdì 6 marzo 2009

Un attimo di pausa

Audio Consigliato: Oren Lavie "Her morning Elegance"

Ogni tanto su Youtube in mezzo ai pirla che vanno in classe con il motorino o fanno altre stronzate, ci sono delle cose che valgono la pena.

Un paio d'anni c'era stato quel gruppo nordico (danese? finlandese?) che aveva fatto quel video con la coreografia sui tapis roulants, assolutamente originale e incredibile.

Oggi ci sono questi, anzi questo.

Si tratta di un artista israeliano, Oren Lavie, la canzone è carina, ma il video è veramente stupendo.

Alla prossima
Rampa

domenica 22 febbraio 2009

Non ho capito.....

Audio Consigliato: The Beatles "Ticket to Ride"

Vediamo se ho capito bene... Oggi, al TG Regionale, si parla del caos a Venezia. In questi giorni lì, ma anche in altre parti, si festeggia il carnevale.

Per quelli che non sono di queste parti, Venezia è raggiungibile in tre modi:
1) in macchina, ma una volta arrivati lì o si va nei silos di Piazzale Roma, oppure si finisce al Tronchetto, che sono anche i parcheggi dei veneziani stessi e comunque i posti sono disponibili in una quantità finita....
2) in traghetto, ci sono vari accessi via mare, da Fusina, dal Marco Polo, ma sono tendenzialmente giri lunghi e poco sfruttabili....
3) via treno, arrivi a Padova o se sei particolarmente coraggioso a Mestre monti in treno per arrivare a Venezia, risparmi il grattacapo di dover parcheggiare la macchina, il pedaggio dell'autostrada, etc...

Morale della favola: di solito la scelta prescelta è la 3. Il treno corre fino a tardi se ho bevuto non devo guidare, se ne perdo uno c'è quello dopo, insomma ci sono tutta una serie di vantaggi che non vi dico.
In questi giorni la città si riempie come un uovo, il capo dei vigili parlava di 120000 persone ieri, e per oggi si pensa quasi dello stesso.
Ferrovie dello Stato, anzi Trenitalia, come si chiama adesso, apparentemente immune a questo improvviso aumento di traffico si è ben guardata dal mettere su rotaia una qualsiasi corsa aggiuntiva, con un sacco di persone rimaste sulla pensilina, proteste, casino.....
Il Comune di Venezia dice che Trenitalia avrebbe fatto bene a mettere in giro corse aggiuntive specie in vista di un evento di questo genere, l'ufficio stampa della compagnia ferroviaria ha detto una cosa del tipo "se il Comune vuole i treni aggiuntivi deve pagare".

Nessuno si sorprende?
Fatemi capire, se io vendo dei biglietti e questo sono aldisopra della capienza dei miei mezzi, e metto degli altri mezzi a disposizione dei miei viaggiatori che hanno pagato e che non riesco a portare, devo essere pagato?
E i biglietti?
Allora il meccanismo non mi è chiaro, perchè il Comune di Venezia dovrebbe pagare un servizio che viene erogato di fronte alla vendita di un biglietto?
Se lo scopo di un servizio è il lucro perchè questo dovrebbe rinunciare ad una occasione per fare più soldi fornendo più servizio (il panettiere, i giorni prima delle ferie, compra più pane perchè la gente comprerà più pane a sua volta)?

Ho guardato in giro ma non trovo nessuna risposta efficace, ma forse sarebbe il caso di farsi la domanda? Se Trenitalia è una società pubblica allora dovrebbe servire tanto servizio quanto ne viene richiesto senza curarsi del guadagno, se invece è una società privata allora dovrebbe rincorrere i passeggeri con offerte e servizi per attrarre nuovi consumatori e staccare più biglietti possibile.
In quest'ottica non capisco il messaggio dell'Ufficio Stampa, proprio no.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 29 ottobre 2008

Che poi si finisce sempre........

Audio Consigliato: Gemboy "Orgia Cartoon"

Oggi suFacebook Enrico mi ha chiesto di entrare su un gruppo:

Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa e se scendeva a giocare
Noi che adottavamo gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3 noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly..."
Noi che guardavamo " La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della CocaCola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all'arancia
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro
Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me
Noi che giocavamo col Super Tele
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. "stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna


NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE
E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI

Non riuscivo più a smettere di ridere.......

Alla prossima
Rampa

sabato 31 maggio 2008

La ricerca del tempo

Audio consigliato: Los Lobos "La Bamba"

Al ritorno da un viaggio l'homo technologicus medio si trova spaesato, un sacco di e-mail da scaricare un sacco di podcast da ascoltare.
Bisogna rincorrere il tempo perduto...... Ma è poi stato tempo perduto?

Mi accorgo sempre di più che le esperienze (tutte le esperienze!) devono essere totalizzanti devi vedere tutto seguire tutto: leggere tutta la serie di libri di una saga fantasy, vedere tutta la serie di telefilm. Non c'è più il bovarysmo (a questo proposito posso solo consigliare di rileggere Come un Romanzo di Daniel Pennac) culturale in cui si possa spiluccare allegramente spizzichi e bocconi di qualsiasi cosa.

Ci deve essere qualcosa di sbagliato in questo, secondo me, il bisogno di far vagare allegramente il cervello verso le sensazioni che ci raggiungono da ogni parte nel giorno d'oggi si scontra con il bisogno estremo di controllare, catalogare, ed infine archiviare il flusso delle informazioni che ci investe....

Quello o quell'enorme pila di carte che occhieggia da sopra la mia scrivania e che prima o poi dovrò decidermi a mettere in ordine.

Alla prossima
Rampa

lunedì 12 maggio 2008

L'insostenibile leggerezza

Audio Consigliato: Elton John "Saturday Night is Alright (for Fighting)"

Questo weekend sono stato ad un addio al celibato. Una serata tranquilla fra amici, senza particolari eccessi e cose di cui vergognarsi.
Più che altro una occasione in cui rivedere persone che non vedevo da un sacco di tempo, di fare i cretini senza alcuna remora morale, scambiarci storie ed aneddoti, bere.
Ma non è di questo che voglio parlare, almeno non è solo di questo che voglio parlare.
Vivo in una città universitaria e quando viene periodo di lauree improvvisamente le strade del centro si popolano dei festeggiamenti più strani ed eccentrici. A volte sono così elaborati e "sporchi" che i festeggianti portano un telo di plastica e lo stendono per proteggere il porfido della zona pedonale.
(Sembra che il post di oggi sia destinato a procedere un po' a zig zag, portate pazienza e seguite il ragionamento!)
La settimana scorsa, per una serie di eventi mi sono trovato a dover cercare il locale dove festaggiare l'addio al celibato di cui sopra ed un ristorante mi ha risposto "Da quando si tirano i piatti addosso non facciamo più addii al celibato!"
I piatti addosso????????
La domanda del giorno è proprio questa: ma il divertimento deve essere per forza anarchico?
Spiego, il sabato sera nella zona calda della città lascia a terra un tappeto di bicchieri vuoti ed immondizie, la festa di laurea (almeno nella mia città) sembra che non valga la pena di essere vissuta se non si spalma un tubetto di maionese sulla testa del laureato, l'addio al celibato non val la pena se non si distrugge il locale?

Poi stamattina apro il giornale e si parla della festa degli alpini. Mi ricordo quando sono stati in città l'ultima volta. Si è bevuto un sacco di vino, si è mangiato un sacco c'era tanta di quella gente che le aiuole erano divenute dei piccoli campeggi dove mettere le tende.
Tutto quello che ci hanno lasciato è stato un notevole mal di testa ed un parco attrezzato costruito per festeggiare la permanenza in città!
Questa volta una sezione dell'Associazione Nazionale Alpini ha iniziato ad arrivare a Bassano per la festa una settimana prima e siccome erano in anticipo hanno approfittato per ripulire e rimettere in ordine una chiesetta di campagna!

Che differenza! E pensare che per fare una cosa così semplice come "migliorare il posto in cui mi trovo" sono pure finiti in prima pagina nel giornale!
Quando la normalità non è per nulla normale.

Alla prossima
Rampa

venerdì 25 aprile 2008

Dolce far niente!

Audio consigliato: Rolling Stones "Ruby Tuesday"
Oggi giornata di riposo completo ed assoluto. Il libro che sto leggendo procede a passi da gigante anche se man mano che vado avanti nelle pagine meno capisco dove voglia andare a parare l'autore.
La cosa strana è che il non sapere dove mi sta portando mi intriga sempre di più.
Forse, prima o poi, ne parlerò.
Oggi non ho nemmeno letto i giornali, ho guardato qualche sito ma a parte le foto di Amy Winehouse che va in tribunale non c'era niente di particolarmente stuzzicante.
Ho passato la giornata ad ascoltare podcast (ero rimasto un attimo indietro di un paio di giorni!) a leggere ed un poco a mettere in ordine la casa (con moderazione!).
Non ho guardato ne le manifestazioni sul 25 Aprile, ne il V-Day (non so che fare delle 40000 persone che vengono messe in prima pagina su repubblica.it, sono troppe, sono poche, sono giuste?).
Ho fatto ordine sulla scrivania, ritrovando appunti risalenti a quando mi sono trasferito in questa casa. E' insospettabile come la nostra vita sia fatta di stratificazioni successive, scriviamo mail che rimangono in memoria per tempi lunghissimi, prendiamo biglietti da visita che saranno vecchi quando ci torneranno in mano, ci riempiamo di sovrastrutture.
E' solo una mia impressione o la spinta del giorno d'oggi è quella di accumulare e non quella di liberarci delle cose?
L'altro giorno sono andato in un negozio, un paio d'anni fa in quello stesso negozio avevo comprato un orologio da muro per mia madre, uno di quelli che allo scattare dell'ora fa il suono di un uccellino, ogni ora uno diverso.
Fatto è che da un paio di settimane gli uccelli vanno per funghi e non tengono l'ora e cinguettano un po' a casaccio, sono andato in questo posto ed ho chiesto se hanno dei riferimenti dove far riparare il manufatto. La commessa ha fatto spallucce e mi ha indicato il prezzo, come a dire "costano così poco che non vale nemmeno la pena".
E se ci pensate è così con tutto, gli orologi, le radioline, tutti oggetti chiusi in scocche chiuse ermeticamente e quindi irriparabili (proprio irriparabili non è un errore!).
Non riesco a capire se questo sia un eccesso di modernità oppure una sfrenata corsa al consumismo.
Boh! Mi sa che la settimana prossima devo andare da Ikea!

Alla prossima
Rampa
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