Audio Consigliato: Alberto Fortis "Settembre"
Vi dirò la verità, è un pochino che penso a cosa scrivere. Nel senso che da una settimana circa sto pensando a cosa significhi diventare più vecchio. Forse da un po' di più.
Compiere gli anni al tempo della crisi non è un affare semplice, ti viene da chiederti a quale futuro ti dovrai preparare, ti viene da pensare a che punto sei, cosa rimane da fare. Per dire, a me la scena finale di "Salvate il soldato Ryan" m'ha sempre fatto pensare (la scena non ve la racconto, vi guardate il film, sentite le esplosioni, vi fate piacere la storia e poi capite di che si sta parlando, non ci sono scorciatoie!). Un po' di quello che mi è capitato negli ultimi mesi (un po' di quello che è capitato a tutto il mondo) diciamo che mi fa archiviare il mio ultimo anno sotto la cartella "incertezze ed arrancamenti" (che onestamente non so se sia italiano, ma tant'è).
Ma quello che mi manda sul serio in tilt è che ci sono tutte le carte per dare il colpo di reni, per riuscire ad uscire, a guardare al futuro con un minimo di fiducia e tranquillità (e qui non sto parlando di me, ma di tutti!). Eppure.....
Eppure io stesso mi sento spesso come bloccato fra le cose che vorrei fare e le cose non riesco a fare (per tutti i motivi). Qualche volta, a notte fonda, scanalando trovo qualche documentario in cui si parla del Boom Economico, degli anni 60 e 70 (periodo meraviglioso che ha dato i natali a me ed a tutti i miei coetanei), e la nota che si sente sotto era che nonostante tutto c'era lo spazio e la voglia di rischiare e provare. C'era voglia di costruire.
Sento che oggi questo non c'è (ed a parte qualcuno mi sembra che non sia un argomento di cui parlano i media) e mi piacerebbe fosse un regalo di compleanno (non solo per me) che ci dovremmo meritare tutti. Vorrei che il colpo di reni fosse possibile, finché il fisico tiene e le reni mantengono un certo slancio ed una certa elasticità. Lo vorrei per me e per quelli che dopo di me verranno. Sto chiedendo troppo?
Alla prossima
Rampa
In tutta onestà, non so se il bicchiere sia mezzo pieno oppure mezzo vuoto, ma so che non c'è sempre il sole e forse è il caso di portare in giro l'ombrello......
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giovedì 24 maggio 2012
martedì 13 settembre 2011
A volte ritornano.....
Audio Consigliato: The Moodys "Nights in white satin"
Ebbene si, sono tornato ad occuparmi del blog..... che volete? deve essere una specie di droga. Sicuramente si tratta di una esigenza, di mettere per iscritto molte delle cose che mi passano in testa, senza un preciso motivo, solamente in cerca di un pretesto.
Per quelli che capiteranno qui in questo periodo, dopo una pausa dettata da mille e cinquecento motivi (tutti validi!), questo posto è un po' il mio vomitatoio (che brutta parola, ma cavolo se rende!).
Siccome anche il Caos più completo ha un suo metodo perverso ed involuto, qui sulla destra troverete delle rubriche. Si tratta magari d post che hanno un certo trait d'union oppure di cose divertenti che trovo (o che mi vengono segnalate da pie persone affette da devianze peggiori delle mie).
Tutto è assolutamente sottoposto ad una tempistica TDC (tiramento di c.....) e quindi se mi gira si pubblica, se no, no. Appunto.
Se siete degli avventori scafati, ben ritrovati, se siete dei nuovi, benvenuti, c'è da bere in frigo, c'è qualcosa da mangiare sul tavolo... accomodatevi.
Alla prossima
Rampa
Ebbene si, sono tornato ad occuparmi del blog..... che volete? deve essere una specie di droga. Sicuramente si tratta di una esigenza, di mettere per iscritto molte delle cose che mi passano in testa, senza un preciso motivo, solamente in cerca di un pretesto.
Per quelli che capiteranno qui in questo periodo, dopo una pausa dettata da mille e cinquecento motivi (tutti validi!), questo posto è un po' il mio vomitatoio (che brutta parola, ma cavolo se rende!).
Siccome anche il Caos più completo ha un suo metodo perverso ed involuto, qui sulla destra troverete delle rubriche. Si tratta magari d post che hanno un certo trait d'union oppure di cose divertenti che trovo (o che mi vengono segnalate da pie persone affette da devianze peggiori delle mie).
Tutto è assolutamente sottoposto ad una tempistica TDC (tiramento di c.....) e quindi se mi gira si pubblica, se no, no. Appunto.
Se siete degli avventori scafati, ben ritrovati, se siete dei nuovi, benvenuti, c'è da bere in frigo, c'è qualcosa da mangiare sul tavolo... accomodatevi.
Alla prossima
Rampa
lunedì 24 maggio 2010
1974/3
Audio Consigliato: Queen "Seven Seas of Rye"
Alla prossima
Rampa
Alla prossima
Rampa
domenica 23 maggio 2010
Vorrei imparare a ricordare
Audio Consigliato: 99 Posse "Comuntwist"
In questi giorni si parla tanto di intercettazioni (e qui mi pare che sia esemplare l'intervento della Santanchè a difesa della privacy dei poveri mafiosi), se ne scrive tanto e se ne dice tanto. Non so se ne ho ancora voglia di parlare.
Però stamatttina ho guardato il calendario.....23 maggio.
Era il giorno prima del mio 18° compleanno, pensavo solo al fatto che avrei portato fuori una ragazza carina, la notizia l'ho sentita solo quando sono tornato a casa la sera.
Non mi ricordo se ho letto pure questo articolo, allora. L'ho riletta ora. Ed ho sentito un magone dentro che non vi dico.
Alla prossima
Rampa
In questi giorni si parla tanto di intercettazioni (e qui mi pare che sia esemplare l'intervento della Santanchè a difesa della privacy dei poveri mafiosi), se ne scrive tanto e se ne dice tanto. Non so se ne ho ancora voglia di parlare.
Però stamatttina ho guardato il calendario.....23 maggio.
Era il giorno prima del mio 18° compleanno, pensavo solo al fatto che avrei portato fuori una ragazza carina, la notizia l'ho sentita solo quando sono tornato a casa la sera.
Non mi ricordo se ho letto pure questo articolo, allora. L'ho riletta ora. Ed ho sentito un magone dentro che non vi dico.
Alla prossima
Rampa
martedì 20 aprile 2010
E' tempo di scelte semplici.....
Audio Consigliato: Tiromancino "Due Destini"
.... e di colori tenui.
Da cui la nuova veste del blog, la rarefazione dei post, la calma apparente della vita.
Apparente, perchè sotto sotto c'è tutto un sobbollire, un rimestare.
Intanto sono 2 anni che metto una parola dietro l'altra. C'è un piccolo gruppetto di lettori che mi legge (o qui, o su Facebook) cui vanno sempre i miei ringraziamenti. C'è un paese, l'Italia, che mi sembra vada in una direzione che non mi piace per niente, ma che amo troppo per lasciare.
C'è una maggioranza di gente che sembra impaurita da tutto quello che li circonda, e che reagisce sperando che qualcuno li salvi.
Ovvio che non mi ci riconosco, ma sono qui tutti intorno e bisogna parlarci. E' necessario.
Basta solo trovare le parole giuste, certo che se non le cerchiamo nemmeno....
Io le cerco e le metto una via l'altra, poi si vede.
Alla prossima
Rampa
.... e di colori tenui.
Da cui la nuova veste del blog, la rarefazione dei post, la calma apparente della vita.
Apparente, perchè sotto sotto c'è tutto un sobbollire, un rimestare.
Intanto sono 2 anni che metto una parola dietro l'altra. C'è un piccolo gruppetto di lettori che mi legge (o qui, o su Facebook) cui vanno sempre i miei ringraziamenti. C'è un paese, l'Italia, che mi sembra vada in una direzione che non mi piace per niente, ma che amo troppo per lasciare.
C'è una maggioranza di gente che sembra impaurita da tutto quello che li circonda, e che reagisce sperando che qualcuno li salvi.
Ovvio che non mi ci riconosco, ma sono qui tutti intorno e bisogna parlarci. E' necessario.
Basta solo trovare le parole giuste, certo che se non le cerchiamo nemmeno....
Io le cerco e le metto una via l'altra, poi si vede.
Alla prossima
Rampa
martedì 9 febbraio 2010
Le parole di un padre
Audio Consigliato: Vinicio Capossela "Decervellamento"
Stamattina leggo su Repubblica.it questa lettera. La lettera di Beppino Englaro, come molte delle dichiarazioni di questo signore, dignitoso, misurato, è incisiva perchè non urla. Perchè non accusa, si limita a sottolineare quello che è successo, in un anno dalla morte di sua figlia...
Si chiede dove sono tutti quei politici che, un anno fa, si affannavano a legiferare per annullare una sentenza passata in giudicato, riflette su quali fossero, e siano tuttora, le vere spinte che stanno sotto la legge dei fine-vita che sta faticosamente facendo un iter burocratico..
Come in altre occasioni, anche in questo caso, Beppino Englaro è una roccia, dal punto di vista etico e morale, la battaglia che ha assunto per tutelare il desiderio di una familiare, la scelta di combatterla entro i limiti del viver civile (l'anno scorso c'era un articolo di Roberto Saviano che diceva che avrebbe potuto benissimo, come fanno molti, pagare qualcuno per una scorciatoia), rimangono oltre la morte di Eluana, come un ultimo legato, un testamento, civile se non spirituale.
Alla prossima
Rampa
Stamattina leggo su Repubblica.it questa lettera. La lettera di Beppino Englaro, come molte delle dichiarazioni di questo signore, dignitoso, misurato, è incisiva perchè non urla. Perchè non accusa, si limita a sottolineare quello che è successo, in un anno dalla morte di sua figlia...
Si chiede dove sono tutti quei politici che, un anno fa, si affannavano a legiferare per annullare una sentenza passata in giudicato, riflette su quali fossero, e siano tuttora, le vere spinte che stanno sotto la legge dei fine-vita che sta faticosamente facendo un iter burocratico..
Vedo che non hanno capito niente: i politici ne fanno una questione di conflitto di poteri, di chi decide che cosa. Dimenticano che la corte costituzionale s'è già espressa, avallando l'operato della magistratura di fronte a un cittadino che s'era rivolto a loro per il riconoscimento di un suo diritto. E se questi politici leggono bene la sentenza del 16 ottobre 2007, capiscono che è perfettamente allineata ai principi della nostra Costituzione.E' la constatazione più evidente dello scollamento fra la politica e la sensibilità dell'elettorato. Quando il legislatore si trova a dover rincorrere delle decisioni che la gente ha già raggiunto per i fatti suoi, si trova a poter fare due cose: sancire e regolamentare un comportamento (legale) che viene applicato comunque, oppure applicare rigore e sanzionare un comportamento illegale e contrario all'ordine pubblico.
Come in altre occasioni, anche in questo caso, Beppino Englaro è una roccia, dal punto di vista etico e morale, la battaglia che ha assunto per tutelare il desiderio di una familiare, la scelta di combatterla entro i limiti del viver civile (l'anno scorso c'era un articolo di Roberto Saviano che diceva che avrebbe potuto benissimo, come fanno molti, pagare qualcuno per una scorciatoia), rimangono oltre la morte di Eluana, come un ultimo legato, un testamento, civile se non spirituale.
Alla prossima
Rampa
giovedì 31 dicembre 2009
Ah, dunque.....
Audio Consigliato: Lucio Dalla "Attenti al Lupo!"
"... dunque lei è l'anno candidato a fare il 2010? Bene, si segga qui che facciamo due chiacchere..... Iniziamo dalla basi..... ci dica, è in grado di fare delle mezze stagioni un minimo decenti? Si, questa storia di Estate/Inverno tutto su un colpo ha una ricaduta sociale mica da poco, se ne renderà conto. Non può garantirlo? Cominciamo male. Non ha letto l'annuncio? 'Si richiedono le mezze stagioni' non lo scriviamo mica lì per niente. Guardi il 2009 che non le sapeva fare, un anno ed è stato LICENZIATO! Zac! Neanche la cassa integrazione, che crede? Non siamo mica la Fiat!....
L'estate non la vorremmo molto calda, che poi si mettono tutti a sparare i condizionatori a palla! Ah, si può fare.... si, ma non la vorremmo nemmeno fredda che altrimenti ci va lei in spiaggia con il maglione a giugno! Inverno con neve, abbondante, ma non in pianura che sennò si fa il paciugo e non va bene per nulla. Ha visto il casino con i treni? Ecco, quello non lo vogliamo! Poi per il resto, il lavoro richiede creatività ma anche un certo codice deontologico.....
Cioè va bene che piova nei weekend ma non sempre! Non sempre che la gente si stressa. La pioggia, poi, deve essere pochina perchè non sappiamo che disastri porta (abbiamo solo il piano idrogeologico del 1969 quindi se io e lei fossimo ora seduti su una frana lo sapremmo solo una volta arrivati a valle!), ma nemmeno troppo poca, che poi c'è la siccità.
Sole non ne serve tanto, che tanto c'è il nucleare, e nemmeno vento (a parte Trieste, che lì ci tengono!). A noi ci piace l'atomo, chi se ne frega del fotovoltaico e dell'eolico....
Poi abbiamo anche un dress code, basta con la barbona e con le nudità, la vogliamo sempre in giacca e cravatta, regimental possibilmente, e sia un po' tonico... palestra e nuoto, deve dare un'immagine vincente di se!
Come dice? Che non accetta il posto? Ma è pazzo? Guardi che un contratto a progetto di un anno di questi tempi è grasso che cola? Non la paghiamo abbastanza? Ma chi si crede di essere..... addio......... Il prossimo!"
Alla prossima
Rampa
"... dunque lei è l'anno candidato a fare il 2010? Bene, si segga qui che facciamo due chiacchere..... Iniziamo dalla basi..... ci dica, è in grado di fare delle mezze stagioni un minimo decenti? Si, questa storia di Estate/Inverno tutto su un colpo ha una ricaduta sociale mica da poco, se ne renderà conto. Non può garantirlo? Cominciamo male. Non ha letto l'annuncio? 'Si richiedono le mezze stagioni' non lo scriviamo mica lì per niente. Guardi il 2009 che non le sapeva fare, un anno ed è stato LICENZIATO! Zac! Neanche la cassa integrazione, che crede? Non siamo mica la Fiat!....
L'estate non la vorremmo molto calda, che poi si mettono tutti a sparare i condizionatori a palla! Ah, si può fare.... si, ma non la vorremmo nemmeno fredda che altrimenti ci va lei in spiaggia con il maglione a giugno! Inverno con neve, abbondante, ma non in pianura che sennò si fa il paciugo e non va bene per nulla. Ha visto il casino con i treni? Ecco, quello non lo vogliamo! Poi per il resto, il lavoro richiede creatività ma anche un certo codice deontologico.....
Cioè va bene che piova nei weekend ma non sempre! Non sempre che la gente si stressa. La pioggia, poi, deve essere pochina perchè non sappiamo che disastri porta (abbiamo solo il piano idrogeologico del 1969 quindi se io e lei fossimo ora seduti su una frana lo sapremmo solo una volta arrivati a valle!), ma nemmeno troppo poca, che poi c'è la siccità.
Sole non ne serve tanto, che tanto c'è il nucleare, e nemmeno vento (a parte Trieste, che lì ci tengono!). A noi ci piace l'atomo, chi se ne frega del fotovoltaico e dell'eolico....
Poi abbiamo anche un dress code, basta con la barbona e con le nudità, la vogliamo sempre in giacca e cravatta, regimental possibilmente, e sia un po' tonico... palestra e nuoto, deve dare un'immagine vincente di se!
Come dice? Che non accetta il posto? Ma è pazzo? Guardi che un contratto a progetto di un anno di questi tempi è grasso che cola? Non la paghiamo abbastanza? Ma chi si crede di essere..... addio......... Il prossimo!"
Alla prossima
Rampa
venerdì 11 settembre 2009
8 anni, più o meno....
Audio Consigliato: Green Day "The saints are coming"
Mi ricordo dov'ero quando ho saputo dell'attacco alle Torri Gemelle. Ero in un ufficio con tutti i colleghi a guardare i feed delle webcam, a sentire le radio.
Penso che quello sia stato un evento paragonabile alla morte di JFK per tre generazioni fa. La nostra perdita dell'innocenza, la nostra caduta dal paradiso (quale paradiso, poi?).
Una rilettura un po' cinica degli eventi (al netto dei morti, dei complotti più o meno inventati) potrebbe dire che lì, in quel giorno, ci siamo resi conto che il nostro mondo ha una bella etichetta con la sua bella data di scadenza.
Di lì a poco è scattata la battaglia per il controllo del petrolio (mascherata da guerra al terrorismo), da lì è iniziata una guerra (tuttora in corso e con morti e feriti) per il controllo dei flussi informativi, da lì è partito un acceso scontro fra religioni e filosofie che è ancora oggi ben lontano da una qualsiasi soluzione.
Battaglie di comodo, fatte contro nemici di comodi, usando un pretesto di comodo. Non credete? Poi è arrivata la crisi finanziaria, con l'aiuto di governi ed enti di controllo intenti a fare altro che invischiarsi con controlli di sorta......
E la cosa si è un po' fermata, anzi, no, i movimenti continuano sottotraccia, bisogna essere attenti per vederli.
La battaglia per il petrolio si è risolta con un unico vincitore (gli Stati Uniti, I suppose) che adesso investono energie per diventare meno schiavi dal petrolio (e questa è tutta da ridere!), e gli altri cercano rifugio in tattiche diversive (chi nel nucleare, che nell'idrogeno).
La battaglia per l'informazione sta trovando il suo apice in questo periodo, con grandi network che controllano tutti i flussi di informazione e vorrebbero controllare tanto le vie traverse (i vari social network, le agenzie indipendenti).
La guerra delle religioni è ancora più spinosa, più sottotraccia, ogni volta che qualcuno definisce "noi e loro", si sollevano proteste ma intanto il paletto viene spostato più in là (il divieto al burkini, la chiusura degli ambulatori per gli immigrati, i respingimenti).
Ogni volta che mi viene da pensare a queste cose non riesco a trovare un momento iniziale diverso dalle Torri Gemelle.
Ed ogni volta ripenso ai morti ed all'americanismo esasperato creatosi subito dopo e le considero due facce della stssa identica medaglia.
Alla prossima
Rampa
Mi ricordo dov'ero quando ho saputo dell'attacco alle Torri Gemelle. Ero in un ufficio con tutti i colleghi a guardare i feed delle webcam, a sentire le radio.
Penso che quello sia stato un evento paragonabile alla morte di JFK per tre generazioni fa. La nostra perdita dell'innocenza, la nostra caduta dal paradiso (quale paradiso, poi?).
Una rilettura un po' cinica degli eventi (al netto dei morti, dei complotti più o meno inventati) potrebbe dire che lì, in quel giorno, ci siamo resi conto che il nostro mondo ha una bella etichetta con la sua bella data di scadenza.
Di lì a poco è scattata la battaglia per il controllo del petrolio (mascherata da guerra al terrorismo), da lì è iniziata una guerra (tuttora in corso e con morti e feriti) per il controllo dei flussi informativi, da lì è partito un acceso scontro fra religioni e filosofie che è ancora oggi ben lontano da una qualsiasi soluzione.
Battaglie di comodo, fatte contro nemici di comodi, usando un pretesto di comodo. Non credete? Poi è arrivata la crisi finanziaria, con l'aiuto di governi ed enti di controllo intenti a fare altro che invischiarsi con controlli di sorta......
E la cosa si è un po' fermata, anzi, no, i movimenti continuano sottotraccia, bisogna essere attenti per vederli.
La battaglia per il petrolio si è risolta con un unico vincitore (gli Stati Uniti, I suppose) che adesso investono energie per diventare meno schiavi dal petrolio (e questa è tutta da ridere!), e gli altri cercano rifugio in tattiche diversive (chi nel nucleare, che nell'idrogeno).
La battaglia per l'informazione sta trovando il suo apice in questo periodo, con grandi network che controllano tutti i flussi di informazione e vorrebbero controllare tanto le vie traverse (i vari social network, le agenzie indipendenti).
La guerra delle religioni è ancora più spinosa, più sottotraccia, ogni volta che qualcuno definisce "noi e loro", si sollevano proteste ma intanto il paletto viene spostato più in là (il divieto al burkini, la chiusura degli ambulatori per gli immigrati, i respingimenti).
Ogni volta che mi viene da pensare a queste cose non riesco a trovare un momento iniziale diverso dalle Torri Gemelle.
Ed ogni volta ripenso ai morti ed all'americanismo esasperato creatosi subito dopo e le considero due facce della stssa identica medaglia.
Alla prossima
Rampa
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venerdì 5 giugno 2009
Ricordi
Audio Consigliato: Sting "Russians"
Vedo questo post nel blog di Wil Wheaton (lo vedete qui di fianco) e non posso fare altro che riproporvelo.
"Perchè in Cina non è permesso ricordare...."
E sono già passati 20 anni.
Alla prossima
Rampa
lunedì 20 aprile 2009
Un anno di umidità
Audio Consigliato: Placebo "For what it's worth"
Ebbene si, lo dico sbrodolandomi pure un po', oggi Diffusi Piovaschi compie un anno. Certo siamo ancora in pieno periodo pannolini, ci si sveglia ogni tanto la notte, qualche pianto, ma non penso che tutto dipenda dalla giovane età, anzi penso che una buona parte dei problemi di giovinezza vengano dal mondo in cui viviamo e che filtra da fuori.
Quello che è iniziato come valvola di sfogo, come un piccolo posticino dove mettere i miei pensieri, è piano piano diventato una scusa per informarsi, per raccogliere notizie, capirle, assorbirle come una spugna, digerirle e poi buttarle fuori, con tutto quello che ne consegue.
Non so se ho cambiato le idee di qualcuno, qualcuno un po' ha cambiato le mie (di solito una conversazione mi spinge a cercare, ad indagare, ad approfondire), ma dopo tutto io sto meglio. Ed è questo quello che conta di più.
In quest'anno passato sono successe, a me ed al mondo in generale, molte cose, proprio tante, non tutte belle e per fortuna non tutte brutte. Ma comunque, per citare un attore famoso (ma proprio famoso, mica palle!): "Domani è un altro giorno."
Nel frattempo se avete voglia........
Alla prossima
Rampa
Ebbene si, lo dico sbrodolandomi pure un po', oggi Diffusi Piovaschi compie un anno. Certo siamo ancora in pieno periodo pannolini, ci si sveglia ogni tanto la notte, qualche pianto, ma non penso che tutto dipenda dalla giovane età, anzi penso che una buona parte dei problemi di giovinezza vengano dal mondo in cui viviamo e che filtra da fuori.
Quello che è iniziato come valvola di sfogo, come un piccolo posticino dove mettere i miei pensieri, è piano piano diventato una scusa per informarsi, per raccogliere notizie, capirle, assorbirle come una spugna, digerirle e poi buttarle fuori, con tutto quello che ne consegue.
Non so se ho cambiato le idee di qualcuno, qualcuno un po' ha cambiato le mie (di solito una conversazione mi spinge a cercare, ad indagare, ad approfondire), ma dopo tutto io sto meglio. Ed è questo quello che conta di più.
In quest'anno passato sono successe, a me ed al mondo in generale, molte cose, proprio tante, non tutte belle e per fortuna non tutte brutte. Ma comunque, per citare un attore famoso (ma proprio famoso, mica palle!): "Domani è un altro giorno."
Nel frattempo se avete voglia........
Alla prossima
Rampa
venerdì 2 gennaio 2009
Auguri, ma non quelli che pensate voi......
Audio Consigliato: Spin Doctors "Cleopatra's Favourite Cat"
Ho scoperto con colpevole ritardo due cose:
siamo alfine arrivati al 2009 (la qual cosa mi ricorda che quando a scuola, penso fossimo alle elementari, passavo i primi mesi dell'anno a sbagliare tutte le date) e comunque auguri di un 2009 di tutto rispetto (che vuol dire tutto e niente ma di questi mesi di crisi non è che si può pretendere....)
la seconda cosa è che J.D. Salinger ha compiuto ieri 90 anni. Diciamo innanzitutto che mi sento di annoverarmi fra la folla di persone cui "Il Giovane Holden" (in originale "The Catcher in the Rye") non dico abbia cambiato la vita ma sicuramente ha dato spessore alle fantasie, ha dato dei riferimenti e delle immagini che ancora adesso popolano la nostra fantasia (quella storia delle papere del Laghetto di Central Park, è spuntata fuori l'altro ieri in una conversazione, anche se a me piace più la considerazione di Phoebe che ha appena imparato a fare i rutti, ma io sono un po' anarchico nelle mie cose!).
In un mondo come il nostro dove ci sono autori che scrivono benissimo ma si lasciano andare a scene quantomeno discutibili (Chuck Palaniuk che bersaglia la folla di fettine di fegato, oppure ancora tutto il casino mediatico di JT Leroy), uno scrittoche che decide di sparire e di difendere la sua assenza con tutta la forza necessaria la sua privacy, anche contro biografie non autorizzate e non volute.
Non discuto su quello che lo ha spinto a non essere famoso, non mi metto nemmeno a giudicare la sua vita i suoi amori l'uomo.
Faccio gli auguri allo scrittore. E forse stanotte mi rileggo la sua opera.
Alla prossima
Rampa
Ho scoperto con colpevole ritardo due cose:
siamo alfine arrivati al 2009 (la qual cosa mi ricorda che quando a scuola, penso fossimo alle elementari, passavo i primi mesi dell'anno a sbagliare tutte le date) e comunque auguri di un 2009 di tutto rispetto (che vuol dire tutto e niente ma di questi mesi di crisi non è che si può pretendere....)
la seconda cosa è che J.D. Salinger ha compiuto ieri 90 anni. Diciamo innanzitutto che mi sento di annoverarmi fra la folla di persone cui "Il Giovane Holden" (in originale "The Catcher in the Rye") non dico abbia cambiato la vita ma sicuramente ha dato spessore alle fantasie, ha dato dei riferimenti e delle immagini che ancora adesso popolano la nostra fantasia (quella storia delle papere del Laghetto di Central Park, è spuntata fuori l'altro ieri in una conversazione, anche se a me piace più la considerazione di Phoebe che ha appena imparato a fare i rutti, ma io sono un po' anarchico nelle mie cose!).
In un mondo come il nostro dove ci sono autori che scrivono benissimo ma si lasciano andare a scene quantomeno discutibili (Chuck Palaniuk che bersaglia la folla di fettine di fegato, oppure ancora tutto il casino mediatico di JT Leroy), uno scrittoche che decide di sparire e di difendere la sua assenza con tutta la forza necessaria la sua privacy, anche contro biografie non autorizzate e non volute.
Non discuto su quello che lo ha spinto a non essere famoso, non mi metto nemmeno a giudicare la sua vita i suoi amori l'uomo.
Faccio gli auguri allo scrittore. E forse stanotte mi rileggo la sua opera.
Alla prossima
Rampa
mercoledì 24 dicembre 2008
Altro giro di boa
Audio Consigliato: Europe "The Final Countdown"
Stiamo avvicinandosi a grandi passi al Natale e da lì in poi la fine dell'anno è tutto un ruzzolare.
Val la pena di ripensare un po' ai mesi vissuti di questo 2008 ed immaginare un po' il 2009 che ci aspetta.
Io, di mio, spero che nel 2009 Eluana, ma soprattutto suo padre Beppino trovino finalmente pace.
Spero che Obama, una volta entrato alla Casa Bianca, riesca a mettere in atto il 10% delle cose che ha promesso in campagna elettorale e che non si impantani nelle politiche delle lobbies e dei gruppi di potere.
Spero che una volta per tutte ci sia una vera e reale separazione di Stato e Chiesa (Pontefice, per cortesia, se la piantasse di sbirciare nelle nostre camere da letto, la cosa sarebbe oltremodo gradita!).
Spero che il Governo Italiano, di concerto con tutti i Governi dell'Unione Europea, riesca a reagire a questa crisi, non tanto aiutando chi molto possiede (come si sta facendo) ma aiutando soprattutto chi nulla possiede.
Spero che il Presidente del Consiglio, dopo aver pensato per la maggior parte ai fatti suoi, cominci pure a pensare anche ai fatti nostri, così, tanto per cambiare.
Spero che qualche volta, non tanto spesso, noi tutti si trovi la forza di indignarci, sul serio.
Spero che il prossimo album degli U2 mi faccia ricordare "Rattle & Hum".
Spero che la gente parli, ma soprattutto che la gente ascolti.
Spero di riuscire a finire quel dannato libro che sto leggendo (sempre Neal Stephenson, sempre "Quicksilver - Cicle Baroque Vol.1").
Spero di riuscire finalmente a tornare sott'acqua.
Poi magari prima di Capodanno mi vengono altre speranze....
Ma per il momento
Auguri a tutti di Buon Natale
Alla prossima
Rampa
Stiamo avvicinandosi a grandi passi al Natale e da lì in poi la fine dell'anno è tutto un ruzzolare.
Val la pena di ripensare un po' ai mesi vissuti di questo 2008 ed immaginare un po' il 2009 che ci aspetta.
Io, di mio, spero che nel 2009 Eluana, ma soprattutto suo padre Beppino trovino finalmente pace.
Spero che Obama, una volta entrato alla Casa Bianca, riesca a mettere in atto il 10% delle cose che ha promesso in campagna elettorale e che non si impantani nelle politiche delle lobbies e dei gruppi di potere.
Spero che una volta per tutte ci sia una vera e reale separazione di Stato e Chiesa (Pontefice, per cortesia, se la piantasse di sbirciare nelle nostre camere da letto, la cosa sarebbe oltremodo gradita!).
Spero che il Governo Italiano, di concerto con tutti i Governi dell'Unione Europea, riesca a reagire a questa crisi, non tanto aiutando chi molto possiede (come si sta facendo) ma aiutando soprattutto chi nulla possiede.
Spero che il Presidente del Consiglio, dopo aver pensato per la maggior parte ai fatti suoi, cominci pure a pensare anche ai fatti nostri, così, tanto per cambiare.
Spero che qualche volta, non tanto spesso, noi tutti si trovi la forza di indignarci, sul serio.
Spero che il prossimo album degli U2 mi faccia ricordare "Rattle & Hum".
Spero che la gente parli, ma soprattutto che la gente ascolti.
Spero di riuscire a finire quel dannato libro che sto leggendo (sempre Neal Stephenson, sempre "Quicksilver - Cicle Baroque Vol.1").
Spero di riuscire finalmente a tornare sott'acqua.
Poi magari prima di Capodanno mi vengono altre speranze....
Ma per il momento
Auguri a tutti di Buon Natale
Alla prossima
Rampa
mercoledì 12 novembre 2008
L'importanza del ricordo.......
Audio Consigliato: Lucio Dalla "Se io fossi un angelo"
Oggi cade l'anniversario della Strage di Nassiriya (un breve articolo che spiega di cosa sto parlando lo trovate qui). Una strage dolorosa per vari motivi.
Innanzitutto per essere stato il nostro prezzo (nostro inteso come di "noi italiani") più alto nel dopoguerra, poi per essere stato un tributo di morti inaccettabile per quella che, almeno sulla carta, doveva essere una missione di pace.
Mi ricordo che in quei giorni, mentre c'erano tutte le bandiere listate a lutto in giro, sentivo una sorda rabbia dentro di me, non tanto contro loro, ma contro una politica estera sbagliata che all'epoca aveva deciso fossero lì.
Ho sempre avuto riserve sui nostri interventi a traino delle guerre preventive americane, non solo per un certo disagio ideologico nei confronti dell'atteggiamento da sceriffi delle truppe degli Stati Uniti ma anche perchè non sono convinto che l'Esercito Italiano sia bravo in quel tipo di frangenti.
Dagli interventi in Libano (anni 80) ad oggi gli Italiani si sono sempre proposti come forza di peacekeeping, di interdizione, un contingente che lavora a fianco delle popolazioni locali per aiutare a tenere l'ordine in una società disgregata da un conflitto.
E siamo bravi a fare questo, ce lo riconoscono tutti nel mondo, ce lo riconoscono le popolazioni del Kossovo, ce lo riconoscono i Libanesi......
Quindi piango le persone morte a Nassiriya perchè in fin dei conti sono state ammazzate da gente che ha solo auto bombe da opporre agli sforzi di ricostruzione, ma mi arrabbio con le persone che all'epoca decisero dovessero essere dislocate lì.
Alla prossima
Rampa
Oggi cade l'anniversario della Strage di Nassiriya (un breve articolo che spiega di cosa sto parlando lo trovate qui). Una strage dolorosa per vari motivi.
Innanzitutto per essere stato il nostro prezzo (nostro inteso come di "noi italiani") più alto nel dopoguerra, poi per essere stato un tributo di morti inaccettabile per quella che, almeno sulla carta, doveva essere una missione di pace.
Mi ricordo che in quei giorni, mentre c'erano tutte le bandiere listate a lutto in giro, sentivo una sorda rabbia dentro di me, non tanto contro loro, ma contro una politica estera sbagliata che all'epoca aveva deciso fossero lì.
Ho sempre avuto riserve sui nostri interventi a traino delle guerre preventive americane, non solo per un certo disagio ideologico nei confronti dell'atteggiamento da sceriffi delle truppe degli Stati Uniti ma anche perchè non sono convinto che l'Esercito Italiano sia bravo in quel tipo di frangenti.
Dagli interventi in Libano (anni 80) ad oggi gli Italiani si sono sempre proposti come forza di peacekeeping, di interdizione, un contingente che lavora a fianco delle popolazioni locali per aiutare a tenere l'ordine in una società disgregata da un conflitto.
E siamo bravi a fare questo, ce lo riconoscono tutti nel mondo, ce lo riconoscono le popolazioni del Kossovo, ce lo riconoscono i Libanesi......
Quindi piango le persone morte a Nassiriya perchè in fin dei conti sono state ammazzate da gente che ha solo auto bombe da opporre agli sforzi di ricostruzione, ma mi arrabbio con le persone che all'epoca decisero dovessero essere dislocate lì.
Alla prossima
Rampa
giovedì 11 settembre 2008
7 anni.......
Audio Consigliato: John Lennon "Give Peace a chance"
Ed alla fine oggi sono sette anni dall'attacco delle Torri Gemelle, sette anni di vita passati senza giorno in cui qualcuno non ci ricordasse la sequenza degli attacchi, prima una Torre, poi il Pentagono, poi l'altra, poi ancora l'aereo nel bosco della Virginia (o Pennsylvania, non mi ricordo).
L'enorme nuvola grigia che si spande nei canyon di Manhattan, il sonoro della tragedia catturato da mille microfoni accesi è probabilmente qualcosa che ci rimarrà dentro a tutti noi che l'abbiamo vissuto. Sicuramente una tragedia, sicuramente una catastrofe, sicuramente un evento mediatico.
Lo scrivo, il terrorismo ha vinto. Ha vinto perchè è riuscito a cambiare in maniera indelebile le nostre vite e nulla di quello che farà l'Esercito Americano e nulla di quello che deciderà il prossimo Presidente degli Stati Uniti porterà la macchina del tempo indietro di sette anni.
I cambiamenti sono sottili ma profondi, accettiamo che ci sottopongano ai rituali più strani prima di salire in aereo, accettiamo che i nostri pacchetti passino sotto chissà quali controlli, accettiamo che le nostre impronte vengano registrate e tutti gli altri dispositivi di sicurezza che stiamo subendo da sette anni a questa parte.
Spesso nella Storia e nella Cultura Americana si parla del 22 Novembre 1963 (l'assassinio di Kennedy) come della "Perdita dell'Innocenza" come dell'inizio della spirale di insicurezza di sospetto che domina oggi la paranoia degli Americani.
Nel 2001 è successo qualcosa di peggio, la paranoia ha attraversato l'oceano dipingendo tutto di bianco o nero. O sei con noi o sei contro di noi. In tutti i campi in tutti i frangenti.
Non penso sia un problema di individuare le colpe, di sapere chi ha sparato per primo, sarebbe già un passo avanti capire il problema e cambiare direzione.
Alla prossima
Rampa
Ed alla fine oggi sono sette anni dall'attacco delle Torri Gemelle, sette anni di vita passati senza giorno in cui qualcuno non ci ricordasse la sequenza degli attacchi, prima una Torre, poi il Pentagono, poi l'altra, poi ancora l'aereo nel bosco della Virginia (o Pennsylvania, non mi ricordo).
L'enorme nuvola grigia che si spande nei canyon di Manhattan, il sonoro della tragedia catturato da mille microfoni accesi è probabilmente qualcosa che ci rimarrà dentro a tutti noi che l'abbiamo vissuto. Sicuramente una tragedia, sicuramente una catastrofe, sicuramente un evento mediatico.
Lo scrivo, il terrorismo ha vinto. Ha vinto perchè è riuscito a cambiare in maniera indelebile le nostre vite e nulla di quello che farà l'Esercito Americano e nulla di quello che deciderà il prossimo Presidente degli Stati Uniti porterà la macchina del tempo indietro di sette anni.
I cambiamenti sono sottili ma profondi, accettiamo che ci sottopongano ai rituali più strani prima di salire in aereo, accettiamo che i nostri pacchetti passino sotto chissà quali controlli, accettiamo che le nostre impronte vengano registrate e tutti gli altri dispositivi di sicurezza che stiamo subendo da sette anni a questa parte.
Spesso nella Storia e nella Cultura Americana si parla del 22 Novembre 1963 (l'assassinio di Kennedy) come della "Perdita dell'Innocenza" come dell'inizio della spirale di insicurezza di sospetto che domina oggi la paranoia degli Americani.
Nel 2001 è successo qualcosa di peggio, la paranoia ha attraversato l'oceano dipingendo tutto di bianco o nero. O sei con noi o sei contro di noi. In tutti i campi in tutti i frangenti.
Non penso sia un problema di individuare le colpe, di sapere chi ha sparato per primo, sarebbe già un passo avanti capire il problema e cambiare direzione.
Alla prossima
Rampa
giovedì 4 settembre 2008
100...... Compilation
Audio Consigliato: Kool and the Gang "Celebration"
Post numero 100. Non so quanto importi agli altri ma per me è un passaggio importante di questa cosa del blog.
E quindi, compilation dei brani consigliati, raccolti per autore.
Sono stato bravetto, mi sono ripetuto solo una volta (dannato Weird Al Jankovic).
Mi sa che in futuro toglierò i brani dalle tag dei post, ma devo ancora decidermi......
Se questa compilation può essere una specie di guida per il vostro prossimo acquisto legale di musica digitale ne sarò contento, se invece sarà solo un pretesto per chiudere gli occhi e sentire nella testa canzoni e sensazioni evocate dai brani, lo sarò contento ancora di più!
Buon ascolto.
Come potete vedere ci sono in testa Roberto Vecchioni, i Beatles e i Police. Non so cosa voglia dire ma comunque mi adeguo.
Per il resto da domani business as usual e si ricomincia.
Alla prossima
Rampa
Post numero 100. Non so quanto importi agli altri ma per me è un passaggio importante di questa cosa del blog.
E quindi, compilation dei brani consigliati, raccolti per autore.
Sono stato bravetto, mi sono ripetuto solo una volta (dannato Weird Al Jankovic).
Mi sa che in futuro toglierò i brani dalle tag dei post, ma devo ancora decidermi......
Se questa compilation può essere una specie di guida per il vostro prossimo acquisto legale di musica digitale ne sarò contento, se invece sarà solo un pretesto per chiudere gli occhi e sentire nella testa canzoni e sensazioni evocate dai brani, lo sarò contento ancora di più!
Buon ascolto.
| Artista | Titolo |
| 99 Posse | Curre curre quagliò |
| Ac/Dc | Back in black |
| Afro Celt Sound System | Whirl-Y-Reel 1 (Beard and Sandals Mix – Radio Edit) |
| Alanis Morrissette | Hands Clean |
| Alice Cooper | The school is out for summer |
| Angelo Branduardi | Alla fiera dell'Est |
| Arrested Development | Fishing 4 Religion |
| Arrested Development | Mr. Wendal |
| Billy Joel | River of Dreams |
| Bluvertigo | L'eretico |
| Bob Dylan | Hurricane |
| Bob Marley | No Woman No Cry |
| Bruce Springsteen | Glory Days |
| Clannad | Almost (Seems to late to turn) |
| Coldplay | The Scientist |
| Cole Porter | I've got you under my skin |
| Coolio | Gangsta Paradise |
| Cornershop | Brimful of Asha |
| Depeche Mode | Enjoy the silence |
| Depeche Mode | Personal Jesus |
| Dire Straits | Money for Nothing |
| Elton John | Saturday is alright (for fighting) |
| Fabrizio de Andre' | Creuza de Ma |
| Faith No More | Sunday Morning |
| Fatboy Slim | Weapon of Choice |
| Frankie Goes to Hollywood | Ferry cross the Mersey |
| Genesis | Land of Confusion |
| Giorgio Gaber | Destra/Sinistra |
| Green Day | Basket Case |
| Green Day | Warning |
| Harry Belafonte | The Lion Sleeps tonight |
| Huey Lewis & The News | 2 Hip 2 B Square |
| Jeff Buckley | Mojo Pin |
| Joe Cocker | Summer in the city |
| John Williams | 1941 Theme |
| John Williams | Indiana Jones Theme |
| Kool and the gang | Celebration |
| Linking Park | In the end |
| Los Lobos | La Bamba |
| Lucio Battisti | 7 e 40 |
| Manu Chao | Santa Maradona |
| Mecano | Figlio della Luna |
| Moby and Gwen Stefani | Southside |
| Negramaro | Via le mani dagli occhi |
| Nelly Furtado | Forca |
| Nena | 99 Luftbalons |
| New Radicals | You get what you give |
| Nick Cave & Kylie Minogue | Where the wild roses grow |
| Oasis | What's the story (morning glory) |
| Pink Floyd | Comfortably Numb |
| Pink Floyd | Learning to fly |
| Pink Floyd | The Wall (pt. 1) |
| Pino Daniele | Io so' pazzo |
| Placebo | Pure Morning |
| Prodigy | Smack my bitch up! |
| Rage against the machine | Television is the drug of the nation |
| Red Hot Chili Peppers | Love Rollercoaster |
| Red Hot Chili Peppers | Under the bridge |
| REM | Shiny Happy People |
| REM | Stand |
| REM | This is the end of the world as we know it (and i feel fine) |
| Renato Carosone | Tu vo' fa l'americano |
| Rick Ashley | Never gonna give you up |
| Roberto Vecchioni | Hotel degli assassini |
| Roberto Vecchioni | Samarcanda |
| Roberto Vecchioni | Signor Giudice |
| Roberto Vecchioni | Tema del soldato eterno e degli aironi |
| Rod Stewart | Young Turks |
| Rolling Stones | Ruby Tuesday |
| Rolling Stones | You can't always get what you want |
| Seal | Kiss from a rose |
| Sex Pistols | God Save The Queen |
| Skunk Anansie | It's Fucking Political |
| Smashing Pumpkins | Believe |
| Spin Doctors | Jimmy Olsen's Blues |
| Sting | Englishman in New York |
| Suzanne Vega | My name is Luka |
| Talk Talk | Such a shame |
| Tazenda e Pierangelo Bertoli | Spunta la luna dal monte |
| Tears for Fears | Shout |
| The Beatles | Can't buy me love |
| The Beatles | Come together |
| The Beatles | Mr. Taxman |
| The Beatles | Strawberry Fields (forever) |
| The Clash | Rock the casbah! |
| The Doors | Light my fire |
| The Platters | Great Pretender |
| The Police | Roxanne |
| The Police | Russians |
| The Police | Set them free |
| The Verve | Love is noise |
| The Who | Who are you |
| They might be giants | Istanbul (not Costantinople) |
| Tricky | Evolution Revolution Love |
| U2 | Hold me, thrill me, kiss me, kill me |
| U2 | Sunday Bloody Sunday |
| Weird Al Jankovic | Like a surgeon |
| Weird Al Jankovic | Like a surgeon |
| Wham | Club tropicana |
| White Stripes | Seven Nation Army |
Come potete vedere ci sono in testa Roberto Vecchioni, i Beatles e i Police. Non so cosa voglia dire ma comunque mi adeguo.
Per il resto da domani business as usual e si ricomincia.
Alla prossima
Rampa
giovedì 15 maggio 2008
Improvvisa realizzazione
Audio consigliato: Moby and Gwen Stefani "Southside"
Oggi hanno mandato a giudizio un bel gruppo di persone per la strage di Piazza della Loggia, a Brescia.
Lo so, non è più di moda, le stragi politiche degli anni settanta sono così passe' in un paese in cui forze opposte cercano il dialogo perchè è meglio fare fronte comune prima che la situazione politica ed economica ci travolga tutti. Però, oggi, delle persone sono state rinviate a giudizio.
Oggi.
Quando la bomba è esplosa a Brescia, io ero nato da pochi giorni, significa che tutto il tempo passato nella mia vita, a crescere a tentare di capire, ad innamorarmi a vivere le famiglie di Giulietta Banzi Bazoli, Clementina Calzari Trebeschi ,Livia Bottardi Milani, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda lo hanno passato a chiedersi perchè i loro cari sono usciti quella mattina per manifestare contro il terrorismo e non sono più tornati.
Ed ancora non lo sanno, ci sono delle persone rinviate a giudizio, non colpevoli, sia chiaro rinviate a giudizio. Dopo 34 anni.
Sono più vecchio di quella strage, di poco, ma comunque qualcosa vorrà pur dire.
Depistaggi, rinvii, fughe in Giappone (e qualcuno l'avrà pur aiutato quello!) hanno continuato la violenza dell'assenza in quelle famiglie.
Mi va bene che si pacifichino le violenze della guerra, la Repubblica di Salò, la Resistenza (anche se sono convinto che non debbano essere tutte e due messe in un unico calderone), reati commessi da persone che non ci sono più o che sono centenari la cui punizione sembra sempre di più accanimento terapeutico più che un vero pagamento di un debito verso la società.
Ma questi morti non devono essere pacificati, non devono essere dimenticati, non devono essere perdonati. Almeno finchè siamo in tempo.
Alla prossima
Rampa
Oggi hanno mandato a giudizio un bel gruppo di persone per la strage di Piazza della Loggia, a Brescia.
Lo so, non è più di moda, le stragi politiche degli anni settanta sono così passe' in un paese in cui forze opposte cercano il dialogo perchè è meglio fare fronte comune prima che la situazione politica ed economica ci travolga tutti. Però, oggi, delle persone sono state rinviate a giudizio.
Oggi.
Quando la bomba è esplosa a Brescia, io ero nato da pochi giorni, significa che tutto il tempo passato nella mia vita, a crescere a tentare di capire, ad innamorarmi a vivere le famiglie di Giulietta Banzi Bazoli, Clementina Calzari Trebeschi ,Livia Bottardi Milani, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda lo hanno passato a chiedersi perchè i loro cari sono usciti quella mattina per manifestare contro il terrorismo e non sono più tornati.
Ed ancora non lo sanno, ci sono delle persone rinviate a giudizio, non colpevoli, sia chiaro rinviate a giudizio. Dopo 34 anni.
Sono più vecchio di quella strage, di poco, ma comunque qualcosa vorrà pur dire.
Depistaggi, rinvii, fughe in Giappone (e qualcuno l'avrà pur aiutato quello!) hanno continuato la violenza dell'assenza in quelle famiglie.
Mi va bene che si pacifichino le violenze della guerra, la Repubblica di Salò, la Resistenza (anche se sono convinto che non debbano essere tutte e due messe in un unico calderone), reati commessi da persone che non ci sono più o che sono centenari la cui punizione sembra sempre di più accanimento terapeutico più che un vero pagamento di un debito verso la società.
Ma questi morti non devono essere pacificati, non devono essere dimenticati, non devono essere perdonati. Almeno finchè siamo in tempo.
Alla prossima
Rampa
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