Audio Consigliato: Bob Marley "Could you be loved"
Certo che essere il ministro della Pubblica Istruzione di questi tempi deve essere un lavoro impegnativo, ma tanto.
Vorresti mantenere la scuola a livelli da vanto, eppure non ne hai i fondi. Vorresti cambiare i libri di testo ma questi dannati storici ti dicono che non è il caso (eppure se gli studenti imparassero la tua visione della storia oppure quella cosa del disegno intelligente, che se fosse per te accorperebbe tutta la scienza e la biologia....). Poi ti indispettisci perchè ci sono un sacco di insegnanti precari che protestano, non capendo le tue migliori intenzioni.
Vorresti dire loro che devono trovarsi un altro lavoro, con più soddisfazioni. Che dopo tutto quello che hanno studiato non vale la pena insegnare a degli studenti "gnucchi" che più non si può, che si andassero a trovare un altro lavoro, che di stare precari tutta la vita non vale.
Ma quelli non capiscono, vanno a protestare ogni tre per due.
E gli studenti? Gli danno pure corda e protestano pure loro.
E tu ti guardi in giro con quello sguardo che sembra proprio tu non comprenda cosa diavolo hanno questi da protestare.
Poi pensi che ci sono le scuole che cadono a pezzi, ma il tuo amico Giulio ti dice che non ci sono i soldi. E quindi per quanto si strepiti non possiamo mica dare i banchi di scuola a tutti? Che cavolo.
Poi viene un comunicato del Cern dove si dice che in è stata rilevata una velocità superiore a quella della luce in un fascio di neutrini sparato dall'acceleratore del CERN di Ginevra e rilevata dall'osservatorio del Gran Sasso. Un gran risultato, certo, che deve ancora essere confermato (ed è giusto, perché è così che si fanno le cose, nel campo della scienza), e che viene sottoposto al mondo in attesa che altre strutture confutino e confermino la cosa.
Pensa che ti ripensa, cosa fa il Ministro della Pubblica Istruzione? Dopo che ha dovuto ingoiare mesi e mesi di proteste, che ha tagliato i fondi per le ricerche, che non si può più istruire nessuno, se ne esce con questo comunicato trionfale. Purtroppo, vuoi per la fretta, vuoi perché la wikipedia era imballata di traffico, nello scrivere le cose la ministro ha scritto alcune castronerie, il cui scopo era sostanzialmente dire in una maniera molto ma molto ingenua "se questi risultati sono stati raggiunti è stato merito degli investimenti di questo governo".
Da cui quattro domande:
- quali investimenti?
- il teorico della scoperta è una ricercatrice italiana che lavora in Francia, quindi quali meriti?
- ma non c'era nemmeno un maestro elementare in grado di correggere il comunicato?
- non pretendiamo dei premi Nobel alla "The West Wing", ma almeno qualcuno con un qualche tipo di competenza è pretendere troppo?
Come spesso capita la smentita della dichiarazione è una toppa peggio del danno. Ma oggi sembra che nessuno ci faccia caso. In Germania un ministro ha dato le dimissioni perché si è scoperto che aveva copiato un esame universitario, in Gran Bretagna una ministro ha lasciato il suo ruolo perché il di lei marito aveva acquistato delle cassette pornografiche mettendole in nota spese. Qui c'è una sorta di lasciar fare che non promette niente di buono. Non è che si chieda tanto, ma almeno rispondere delle proprie azioni, dovrebbe essere il minimo sindacale.
Alla prossima
Rampa
In tutta onestà, non so se il bicchiere sia mezzo pieno oppure mezzo vuoto, ma so che non c'è sempre il sole e forse è il caso di portare in giro l'ombrello......
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domenica 25 settembre 2011
sabato 31 ottobre 2009
Vorrei.....
Audio Consigliato: Bob Marley "Get up, stand up!"
.... che la posizione del Ministro La Russa sulla vicenda di Stefano Cucchi, fosse un minimo più articolata di "comunque ho fiducia nell'operato dell'Arma dei Carabinieri".
Il mio non è un sentimento antistatale (mio nonno è stato Carabiniere, sono convinto che alcuni dei più alti eroi della Vita Repubblicana siano poliziotti e servitori dello Stato), anzi, la mia è una necessità.
La necessità che la fiducia della popolazione nella Polizia, nelle Forze dell'Ordine, sia alta, richiede una risposta secca e decisa da parte del Governo nei confronti di quelli che non fanno propriamente onore alla divisa. E nel mucchio ci vanno i quattro (forse cinque) Carabinieri che hanno ricattato Marrazzo, quelli della Caserma Diaz di Genova, quelli che hanno picchiato Federico Aldrovandi, e tutti gli altri che non onorano il ruolo che ricoprono.
Detto questo, sono certamente vicino al dolore dei familiari del ragazzo morto, sono certo che la scelta di rendere di pubblico dominio le immagini del cadavere del loro figlio deve essere costata, ed anche molto, in termini di sofferenza, ma in un paese come il nostro, che dimentica in fretta qualche volta è necessaria una scossa.
A me, ha fatto ritornare in mente questo.
Alla prossima
Rampa
.... che la posizione del Ministro La Russa sulla vicenda di Stefano Cucchi, fosse un minimo più articolata di "comunque ho fiducia nell'operato dell'Arma dei Carabinieri".
Il mio non è un sentimento antistatale (mio nonno è stato Carabiniere, sono convinto che alcuni dei più alti eroi della Vita Repubblicana siano poliziotti e servitori dello Stato), anzi, la mia è una necessità.
La necessità che la fiducia della popolazione nella Polizia, nelle Forze dell'Ordine, sia alta, richiede una risposta secca e decisa da parte del Governo nei confronti di quelli che non fanno propriamente onore alla divisa. E nel mucchio ci vanno i quattro (forse cinque) Carabinieri che hanno ricattato Marrazzo, quelli della Caserma Diaz di Genova, quelli che hanno picchiato Federico Aldrovandi, e tutti gli altri che non onorano il ruolo che ricoprono.
Detto questo, sono certamente vicino al dolore dei familiari del ragazzo morto, sono certo che la scelta di rendere di pubblico dominio le immagini del cadavere del loro figlio deve essere costata, ed anche molto, in termini di sofferenza, ma in un paese come il nostro, che dimentica in fretta qualche volta è necessaria una scossa.
A me, ha fatto ritornare in mente questo.
Alla prossima
Rampa
martedì 23 giugno 2009
Beccato!
Audio Consigliato: Bob Marley "No Woman, no Cry"
Oggi ho improvvisamente capito. Ho capito perchè la classe politica ed intellettuale ha paura di internet e tenta di imbrigliarla, di controllarla, di chiuderla, in certi casi.
Prima che parta lo sdegno collettivo: non sto parlando dell'Iran, sto parlando dell'Italia.
Partiamo dall'inizio, vado piano così anche chi proprio non ci riesce non perde il filo.
Dunque, ieri sera guardo il TG1, stavo seguendo l'andamento delle elezioni, e la cottura della mia pizza (non proprio nel corretto ordine di importanza, ma fa niente!). Ad un certo punto appare Augusto Minzolini, l'attuale direttore del TG1 e fa una dichiarazione:
Poco dopo, si sa come è la Rete, i magazzini di Internets sputano questo simpatico articolo. Dove il Minzolini stesso dice:
Alla prossima
Rampa
Oggi ho improvvisamente capito. Ho capito perchè la classe politica ed intellettuale ha paura di internet e tenta di imbrigliarla, di controllarla, di chiuderla, in certi casi.
Prima che parta lo sdegno collettivo: non sto parlando dell'Iran, sto parlando dell'Italia.
Partiamo dall'inizio, vado piano così anche chi proprio non ci riesce non perde il filo.
Dunque, ieri sera guardo il TG1, stavo seguendo l'andamento delle elezioni, e la cottura della mia pizza (non proprio nel corretto ordine di importanza, ma fa niente!). Ad un certo punto appare Augusto Minzolini, l'attuale direttore del TG1 e fa una dichiarazione:
"Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull'ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa. Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c'è ancora una notizia certa e tantomeno un'ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori"Repubblica la ristampa per intero e la trovate qui (c'è pure il video). Potete controllare.
Poco dopo, si sa come è la Rete, i magazzini di Internets sputano questo simpatico articolo. Dove il Minzolini stesso dice:
"Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico."Gran sfiga, gli archivi online, vero?
Alla prossima
Rampa
martedì 2 settembre 2008
Politica Estera........
Audio Consigliato: Bob Marley "No woman no cry"
La politica interna americana deve essere una fonte di stress infinita, se un giorno ti svegli e decidi che vuoi essere il Presidente degli Stati Uniti (POTUS for short) la prima cosa che devi fare è quella di presentare il tuo stato finanziario all'ufficio delle Tasse (qui c'è un parallellismo facile facile con l'Italia, ma è presto, devo ancora prendere il caffè e ve lo risparmio, se siete bravi ci arrivate da soli!). Comunque arrivano gli omini dell'IRS (quelli delle tasse) lo controllano, lo vidimano e lo mettono a disposizione della stampa (mi pare che nel caso di Ross Perot qualche anno fa avessero indicato se c'era qualche conflitto di interessi e di metterlo in ordine prima di stampare anche un solo volantino).
Dopo queste commercialistiche Forche Caudine, devi trovarti un partito che ti appoggi, se non ce l'hai già e devi cominciare a fare campagna elettorale. Siccome la società americana è principalmente un gioco complicato per solutori più che esperti, la vittoria sull'avversario non è un affare semplice semplice: prima devi dimostrare di essere il contendente giusto!
Quindi vai negli Stati Storici del Nord Est (Maine, New Hampshire, Maryland) e cominci a girare porta a porta a stringere le mani ed a fare la figura di quello che gli interessa un sacco i problemi della gente. Siccome che questi sono i primi stati a votare per le primarie a Marzo, tu che sei pieno di buona volontà questo giro di porta a porta lo fai a dicembre - gennaio con temperature medie di -20 e gli orsi polari per strada che ti chiedono un ghiacciolo.
Siamo solo all'inizio, però, perchè questa pantomima devi rifarla per tutti i rimanenti 49 stati dell'unione che poi, fra Marzo e Maggio cominciano a riunirsi in caucus ed a decidere ognuno per il proprio schieramento chi è il campione, quello che dovrà scontrarsi con il campione degli altri. A questo punto i casi sono due, o stai vincendo e sei tutto ringalluzzito dalla cosa e dici "Yes we can" a destra ed a manca oppure stai perdendo ed allora puoi andare avanti fino alla fine a rompere le palle al favorito ed a spaccare l'elettorato oppure ritirarti e dare il tuo appoggio a questo o quel candidato.
Quando vinci questa consultazione, il sangue ti va alla testa, sei tutto contento, potresti addirittura dirti felice, invece, sei solo a metà della strada. Negli ultimi otto mesi i media di tutta la nazione ti hanno radiografato la vita, hanno parlato pure con Maria Carla Gregotti, la tua fidanzatina delle medie, ed utilizzato tutte le cose interessanti che ha detto per giudicare in prima pagina se sei o no preparato per essere il Comandante in Capo.
Nel frattempo è arrivata l'estate e sei contento che almeno i - 20 del Maine sono passati. Ma non è mica ora di fermarsi, devi decidere chi è il tuo vice. Non può essere un caro amico, in caso di elezione per motivi di sicurezza non vi vedrete per i prossimi otto anni, non deve essere nemmeno un pirla, se vi capita qualcosa a lui daranno le chiavi del regno, non dev'essere impresentabile perchè la gente deve votarvi tutti e due (il ticket, appunto).
Poi devi andarti a presentare a settembre alla convention del tuo partito dove i delegati (eletti nei caucus di qualche mese prima) si mettono a votare ed a decidere chi sarà lo sfidante ufficiale.
Una volta che sei sopravvissuto a tutto questo comincia la tua corsa per le elezioni di Novembre, è il rush finale quello dove ti giochi tutto e da una parte diventi Ronald Regan, dall'altra diventi il Reverendo Jackson.
Di questi periodi se sei Barack Obama, hai tutta una schiera di persone che si sta complimentando con te per avere scelto Biden come Vice, perchè, una delle letture della scelta, si pensa che abbia qualcosa che tu non hai e quindi che siate complementari.
Se invece sei John McCain, stai dicendo quattro parole in fila al Padreterno chiedendogli di portare il ciclone Gustav in pieno Iran che così ci si porta avanti con il lavoro e stai ancora annusando l'aria dopo aver scelto Sarah Palin come tuo vice.
Matteo Bordone oggi suggerisce la lettura di questo articolo su Vanity Fair (quello americano) scritto da Dee Dee Myers, che è stata Addetto Stampa del Presidente, mi pare sotto Clinton ma soprattutto è stata creative consultant di "The West Wing" e la base per il personaggio di C.J. Cregg (la portavoce dell'amministrazione Bartlet che poi diventa addirittura Chief of Staff) in cui si parla dei pro e dei contro della scelta di McCain.
Buona lettura.
Alla prossima
Rampa
La politica interna americana deve essere una fonte di stress infinita, se un giorno ti svegli e decidi che vuoi essere il Presidente degli Stati Uniti (POTUS for short) la prima cosa che devi fare è quella di presentare il tuo stato finanziario all'ufficio delle Tasse (qui c'è un parallellismo facile facile con l'Italia, ma è presto, devo ancora prendere il caffè e ve lo risparmio, se siete bravi ci arrivate da soli!). Comunque arrivano gli omini dell'IRS (quelli delle tasse) lo controllano, lo vidimano e lo mettono a disposizione della stampa (mi pare che nel caso di Ross Perot qualche anno fa avessero indicato se c'era qualche conflitto di interessi e di metterlo in ordine prima di stampare anche un solo volantino).
Dopo queste commercialistiche Forche Caudine, devi trovarti un partito che ti appoggi, se non ce l'hai già e devi cominciare a fare campagna elettorale. Siccome la società americana è principalmente un gioco complicato per solutori più che esperti, la vittoria sull'avversario non è un affare semplice semplice: prima devi dimostrare di essere il contendente giusto!
Quindi vai negli Stati Storici del Nord Est (Maine, New Hampshire, Maryland) e cominci a girare porta a porta a stringere le mani ed a fare la figura di quello che gli interessa un sacco i problemi della gente. Siccome che questi sono i primi stati a votare per le primarie a Marzo, tu che sei pieno di buona volontà questo giro di porta a porta lo fai a dicembre - gennaio con temperature medie di -20 e gli orsi polari per strada che ti chiedono un ghiacciolo.
Siamo solo all'inizio, però, perchè questa pantomima devi rifarla per tutti i rimanenti 49 stati dell'unione che poi, fra Marzo e Maggio cominciano a riunirsi in caucus ed a decidere ognuno per il proprio schieramento chi è il campione, quello che dovrà scontrarsi con il campione degli altri. A questo punto i casi sono due, o stai vincendo e sei tutto ringalluzzito dalla cosa e dici "Yes we can" a destra ed a manca oppure stai perdendo ed allora puoi andare avanti fino alla fine a rompere le palle al favorito ed a spaccare l'elettorato oppure ritirarti e dare il tuo appoggio a questo o quel candidato.
Quando vinci questa consultazione, il sangue ti va alla testa, sei tutto contento, potresti addirittura dirti felice, invece, sei solo a metà della strada. Negli ultimi otto mesi i media di tutta la nazione ti hanno radiografato la vita, hanno parlato pure con Maria Carla Gregotti, la tua fidanzatina delle medie, ed utilizzato tutte le cose interessanti che ha detto per giudicare in prima pagina se sei o no preparato per essere il Comandante in Capo.
Nel frattempo è arrivata l'estate e sei contento che almeno i - 20 del Maine sono passati. Ma non è mica ora di fermarsi, devi decidere chi è il tuo vice. Non può essere un caro amico, in caso di elezione per motivi di sicurezza non vi vedrete per i prossimi otto anni, non deve essere nemmeno un pirla, se vi capita qualcosa a lui daranno le chiavi del regno, non dev'essere impresentabile perchè la gente deve votarvi tutti e due (il ticket, appunto).
Poi devi andarti a presentare a settembre alla convention del tuo partito dove i delegati (eletti nei caucus di qualche mese prima) si mettono a votare ed a decidere chi sarà lo sfidante ufficiale.
Una volta che sei sopravvissuto a tutto questo comincia la tua corsa per le elezioni di Novembre, è il rush finale quello dove ti giochi tutto e da una parte diventi Ronald Regan, dall'altra diventi il Reverendo Jackson.
Di questi periodi se sei Barack Obama, hai tutta una schiera di persone che si sta complimentando con te per avere scelto Biden come Vice, perchè, una delle letture della scelta, si pensa che abbia qualcosa che tu non hai e quindi che siate complementari.
Se invece sei John McCain, stai dicendo quattro parole in fila al Padreterno chiedendogli di portare il ciclone Gustav in pieno Iran che così ci si porta avanti con il lavoro e stai ancora annusando l'aria dopo aver scelto Sarah Palin come tuo vice.
Matteo Bordone oggi suggerisce la lettura di questo articolo su Vanity Fair (quello americano) scritto da Dee Dee Myers, che è stata Addetto Stampa del Presidente, mi pare sotto Clinton ma soprattutto è stata creative consultant di "The West Wing" e la base per il personaggio di C.J. Cregg (la portavoce dell'amministrazione Bartlet che poi diventa addirittura Chief of Staff) in cui si parla dei pro e dei contro della scelta di McCain.
Buona lettura.
Alla prossima
Rampa
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