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martedì 10 gennaio 2012

Dire le cose con chiarezza...

Audio Consigliato: The Police "Bring on the night"

Ho dedicato un'ora del mio tempo a questo video, e penso che dovreste farlo pure voi. Poi potremmo parlare. (Grazie all'amico Pietro ed a qualche altro che me l'ha segnalato!)....
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Su dai, ci sono anche i sottotitoli....
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Sto aspettando....
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Ok? Bene, Sir Terry Pratchett per quei quattro/cinque che non lo sanno, è un genio (tutto il resto lo trovate su Wikipedia e non mi dilungo), cui è stato diagnosticato il morbo di Alzhaimer. Il dramma di una malattia come questa (penso), è che colpisce le persone nelle facoltà intellettuali e non particolarmente nel fisico, togliendo le capacità una via l'altra.
E ci dice che sta decidendo cosa fare, se andarsene secondo i suoi desideri, o se aspettare la fine naturale della sua esistenza.

Deve essere straziante per coloro che assistono al decorso di questa malattia, come deve essere straziante per coloro che vivono questo continuo e lento peggioramento.
Pratchett pone due problemi: il primo è se sia necessario che una persona abbia il controllo sul suo fine vita (in termini tali da non permetterne un uso indiscriminato), il secondo è il perchè la demonizzazione della scelta della pratica del suicidio assistito. Per chiarire (e, suppongo, anche chiarirsi) le idee, va a fare la conoscenza di tre persone.

Il primo è un signore di un settantina d'anni affetto da SLA, che con l'appoggio della moglie ha deciso di affidarsi ad una onlus svizzera che lo aiuterà a compiere un suicidio assistito.
Il secondo è un ragazzo di 40 anni che è affetto da Sclerosi Multipla, e che ha già deciso la data della sua morte.
Il terzo è un tassista che ha deciso di convivere con la SLA in un hospice, circondato da assistenti sanitari in grado di aiutarlo al meglio.

Il taglio che viene dato all'intera pellicola è molto discreto, molto intelligente, senza tesi ma come se riflettessero le domande di Pratchett sulla sua situazione. Questi messo a confronto con l'associazione svizzera, si chiede come sia possibile condurre la fine della propria vita in maniera onorevole e decente.
Se avete visto il filmato, sapete già come finisce (giuro che mi ha colpito tantissimo il giudizio finale di Pratchett stesso), a me sembra una spiegazione eloquente di quello che dovrebbe essere un diritto inalienabile delle persone.
Dovrebbe esser chiaro che la richiesta è la possibilità di scegliere, non l'obbligatorietà della scelta stessa. Mi fa molto ridere che di questi argomenti si possa parlare in Gran Bretagna con tranquillità e non, per esempio, in Italia.

Alla prossima
Rampa

venerdì 18 marzo 2011

Due appuntini prima di cominciare......

Audio Consigliato: A-ha "Take on me"

Un paio di appunti prima che scoppi il merdone in Libia (e tutte le indicazioni dicono che scoppierà, ad opera dei Francesi).

  • Ieri si è avuta la notizia che i contratti dell'Eni in territorio libico sono stati confermati, pur essendo in questo momento le linee di produzioni ferme.
  • Gli investimenti libici (della famiglia Gheddafi) in Italia sono stati congelati.
  • L'Onu si sta mettendo in contatto con i ribelli.
  • Pare che l'Italia presterà le basi ai Francesi in caso di operazione.
  • L'Onu ci ha messo un sacco di tempo a decidere che i morti erano abbastanza, bisognerà tenere conto prima o poi di questa velocità decisionale.
  • La China non è contenta, la Russia sembra che un po' se ne freghi.
  • Manca ancora una posizione Europea totale, e questo non è sicuramente un bene.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 23 febbraio 2011

Dubbi ed incertezze....

Audio Consigliato: Pink "Don't let me get me"

In seguito alle notizie di morti e feriti che arrivano dalla Libia, sorgono dei dubbi. Alcuni di quelli che sono sorti in me, li ho trovati qui (in un articolo di Sofri, Luca) e vi invito a leggerli.
Probabilmente per colpa del fatto che spesso penso che la ragione ed il torto non siano così ben divisi, belli ordinati e facili da capire, così come non penso di essere (io, la cultura che mi ha partorito, il mio modo pensare) nel "giusto" per partito preso, ho un enorme domanda su questa storia: e adesso?

Si esporta la democrazia (magari chiedendo aiuto alla coppia Bush figlio e Cheney, che sono diventati in otto anni di presidenza e vicepresidenza degli esperti indiscussi)? Si decide (tutta l'Unione Europea) che si fa un'operazione di ordine pubblico internazionale, dando una mano ai paesi e favorendo un certo tipo di ricambio istituzionale (guidato, tutorato, aiutato, facilitato da quelli che nel mondo hanno più interesse a che il Mediterraneo non diventi una polveriera!)? Li si invade e punto e basta?

Penso che questa sia una delle risposte più importanti e pesanti che dovrebbe essere fornita una politica estera di livello di oggi. Una politica che parta dal presupposto che "Se dai un pesce ad un uomo, mangerà per un giorno, ma se gli insegni a pescare, mangerà tutta la vita" e che per una volta metta da parte il tornaconto economico sul breve termine, per far partire un progetto a lungo termine.
Chi si prende l'onere di fare questa scelta? Chi vuole provare a diventare il più grande statista degli ultimi cent'anni ("No, Silvio, forse non è un lavoro per te, ma provaci pure, basta che tu non ti metta a far casino come al solito!")?

Alla prossima
Rampa

lunedì 21 febbraio 2011

Nel frattempo dall'altra parte del mare....

Audio Consigliato: Bon Jovi "Dead or Alive"

Sono solo io che vedo il problema che sulle coste del Mediterraneo nel giro di 40 giorni ci siano state tre insurrezioni con altrettante sollevazioni popolari che si sono concluse (o mentre sto scrivendo si stanno concludendo o si concluderanno) in un cambio radicale di tipo di governo?

Le cacciate di Ben-Alì, di Mubarak, le proteste contro Gheddafi, contro il principe del Bahrein, è possibile che vengano prese così sottogamba da governo italiano? E soprattutto nessuno che dice che un effetto così a catena non può essere solo il risultato di generazioni che hanno imparato ad usare Facebook e Twitter.
Certamente potrebbe essere un effetto a catena che accade in un clima di malcontento, fertile.

Ma dopo? Dopo abbiamo a che fare con una serie di paesi che sono sul bilico, fra due mondi, fra due culture. Se questi paesi non vengono "guidati" (e su i modi ed i tempi di questa guida, sono il vero busillis di tutto l'affare) verso delle forme di stato realmente democratiche (all'europea? all'americana?) corriamo il rischio di avere governi fondamentalisti (modello Algeria) molto vicino a noi.
Ancora una volta manca una risposta di qualità da parte della comunità europea, tutta, lasciamo che i singoli paesi faccianole proprie considerazioni ("Gheddafi, non l'ho chiamato mi sembra molto occupato e non vorrei disturbarlo!") e facciano la propria politica.
Speriamo che questa contingenza sia uno sprone a fare un passo avanti nel riempire di significati la COmunità Europea, che sembra per ora averne al suo interno ancora pochi.

Alla prossima
Rampa

martedì 18 maggio 2010

Tornando da fuori.....

Audio Consigliato: Aerosmith "Jaded"

Ogni tanto si stacca e si va in vacanza, le regole sono piuttosto semplici. Niente internet, niente giochini niente status niente nada nix. Pochi giornali (il gioco sta nel capire le notizie dai giornali del luogo, in qualunque lingua siano scritti), telefono solo silenzioso nel caso arrivassero notizie veramente eclatanti (tipo: "Il tuo frigo ed la tua lavatrice, dopo una notte di sesso e centrifuga hanno dato alla luce un bel tostapane!" per meno rimango in ferie e nemmeno mi muovo!).
Le ferie in questione sono state in una città spagnola che ha vinto lo scudetto giusto domenica (ed una rapida ricerca su internet vi chiarirà l'arcano!). Di più non dico.
La cosa che mi ha colpito è la assoluta differenza dell'aria che si respira fuori dall'Italia. Intendiamoci, gli spagnoli non c'hanno poi molto da ridere, era tutto pieno di manifesti con su scritto "a llogar", negozi vuoti e serrande abbassate, eppure, teatri e cultura sono tenuti da conto. Ci sono fondazioni private che reggono palinsesti anche articolati, con un impegno minimo da parte dello stato ma con una storia di rappresentazioni che sta dando i suoi frutti pure lì.

Quando sono andato via dall'Italia, una delle ultime notizie era quella che il "Ministro poeta" Bondi non andava al Festival di Cannes perchè lì Sabina Guzzanti presentava "Draquila" che metteva "in cattiva luce l'Italia". E la settimana prima c'era stato il Premier che si era lamentato che ci fossero libri che parlavano di mafia.

Un po' la cosa mi ha dato da pensare. Ho letto le storie di Picasso, di Mirò, di Orwell, gente che si è esiliata dal suo stesso paese per quello che diceva e pensava o che, straniera, è venuta a combattere in un paese schierandosi da quella parte. Mi sono sorpreso a pensare ai parallellismi di questa situazione.
Un artista, uno cantante uno scrittore non può essere altro che un intrattenitore? E' questo quello che ci voglio far passare? Se uno dipinge "Guernica", non sta facendo solo un'opera d'arte, sta facendo politica.
Poi mentre ero in un museo ho ascoltato questa frase:
"La terribile tragedia che stiamo vivendo può scuotere e rinvigorire alcuni geni isolati. Tuttavia se le forze reazionarie conosciute come fascismi, continueranno a diffondersi, se ci spingeranno ancora un po' nel vicolo cieco della crudeltà e della incomprensione, sarà la fine della dignità umana. Joan Mirò"
La fine della dignità umana? Mi ha scosso, parecchio, mi ha colpito il termine incomprensione, poi mi sono riletto la storia della Spagna, degli ultimi 150 anni, il regime Franchista, la Guerra Civile. E sono arrivato alla conclusione che la guerra civile, al giorno d'oggi, sia una schermaglia sotterranea, mascherata dalla indifferenza della gente e che gli artisti debbano essere coloro che lacerano questo velo. Ce ne sono ancora in giro?

Alla prossima
Rampa

venerdì 7 maggio 2010

Next!

Audio Consigliato: Morcheeba "Rome wasn't build in a day"
 
Il Regno Unito svolta a destra. Si, certo, ma con calma, mettendo la freccia, accostando, guardando bene le precedenze (da quelle parti si guida a sinistra ma si da la precedenza a destra e questo genera tutto un casino...), facendo le cose a modino.
Una lettura facile dei risultati elettorali è che gli Inglesi hanno detto che la parabola del Labour dell'era Blair-Brown aveva un po' stufato, ma non hanno proprio detto che Cameron gli piace tanto... quindi Hung Parliament e buona camicia a tutti!
Questo significa un paio di cose:
- che Cameron deve venire a patti con i Lib-Dem di Clegg (ammesso e non concesso che questi voglia venire a patti con lui)
- che Cameron deve provare a raccogliere tutti i senatori sparpagliati e sciolti (ultradestre e nazionalismi vari)
- che Cameron deve proporre a Brown (o, visto il grado di bollitura di questo, al suo successore in seno al Labour) un governo con una Larga Coalizione per tirare fuori l'Inghilterra dalla crisi nera in cui si trova.

Come dicono i latini, tertium (in questo caso quartium) non datur.
Considerazioni sciolte: vista da lontano, questa sembra essere la mossa più importante del giovane Cameron, visto che dal tipo di governo che porterà avanti nei prossimi anni, si potrà vedere la nascita o la morte di una era Cameron tutta da dimostrare.
La destra dei Conservatori, per come l'ha appunto disegnata Cameron negli ultimi anni, sembra essere più una destra sociale, attenta all'ambiente ed alle classi operaie (in realtà impiegatizie, ma avete capito il senso) di destre tipo Thatcher e Major.
Si prevedono comunque lacrime e sangue, ma per tutti e per uscirne tutti. Poi come al solito, Obama docet, bisogna vedere quanta è la distanza fra le promesse ed i fatti, ma quello vale per tutti, dappertutto.

Alla prossima
Rampa

giovedì 18 febbraio 2010

Nel frattempo, aldilà della manica....

Audio Consigliato: The Wings "Live and let die"

La notizia di questi giorni, che in Italia è passata un po' sottotraccia (visto che siamo tutti occupati da Sanremo, dalla Protezione Civile, e dal gol in fuorigioco subito ieri sera dalla Fiorentina), è che uno degli anchor più famosi della BBC, Ray Gosling, durante un programma sull'eutanasia, ha ammesso di aver ucciso un suo compagno, malato terminale di AIDS, premendogli un cuscino sulla faccia.
tralasciando pure la cruda descrizione della morte di quest'uomo, questa confessione ha nuovamente portato alla ribalta il concetto di eutanasia (in Inghilterra lo chiamano "mercy killing", omicidio di misericordia) e del fatto che questa viene praticata nonostante le leggi e nonostante le battaglie di chi questa pratica la combatte.
"Avevamo questo accordo", ha detto Gosling alla Bbc, "che se le cose si fossero messe male io avrei posto fine alla sua vita. Ed è quello che ho fatto: i medici avevano detto che non c'era più niente da fare e lui soffriva in modo terribile. Ho preso il suo cuscino e gliel'ho premuto sulla faccia fino a quando non è morto".
Dopo che la confessione è andata in onda, Gosling è stato arrestato dalla polizia ed interrogato sulle circostanze (nomi, fatti, periodi). Nel giro di un giorno è stato liberato su cauzione.
Che dire?
La prima cosa che mi è tornata in mente è stata una notazione di Roberto Saviano riguardo al caso di Eluana Englaro. Lo scrittore diceva che probabilmente Beppino Englaro, il padre di Eluana, avrebbe potuto allungare qualche centinaio di euro ad un infermiere, ad un medico, per farli guardare da un'altra parte, e tutta la storia sarebbe forse finita lì. Eppure non lo ha fatto, ha vissuto nella maniera più lunga e dolorosa possibile il dramma di un padre che sopravvive ad una figlia.
L'altra cosa che mi è venuta in mente è la disponibilità della nostra vita, (Codice Civile, Libro Primo, Titolo 1, articolo 5: Art. 5 Atti di disposizione del proprio corpo "Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume."), e quanto questa sia regolamentata da leggi che sono alla base del vivere civile.

Tutto questo mi ha portato a pensare alla legislazione sul "fine-vita" e sulla necessità che si trovi una via di mezzo fra le posizioni, e crei ad hoc uno strumento burocratico e legislativo che consenta a me (o ai miei cari) di decidere come terminare la mia esistenza.

Questo senza scatenare un "far west" (che all'epoca era una espressione cara al Min. Prestigiacomo!), ma facendo ordine una volta e per tutte. Eppure, l'anno scorso, di questi tempi sembrava che una legge fosse pronta in quattro e quattrotto, mentre adesso nessuno ne parla e nessuno dice nulla.
Ah, già c'è Sanremo....
O forse, sarà che in Italia ci stiamo abituando ad una legislazione di "emergenza" che risolve i problemi più caldi e più sentiti.
Ma sono i problemi a chiedere le leggi, o le leggi a far risaltare i problemi? Bella domanda, vero? Magari ci torno....

Alla prossima
Rampa

mercoledì 13 maggio 2009

Guerra fra ricchi

Audio Consigliato: Lucio Dalla "Nuvolari"

Adesso bisogna proprio dirlo e metterlo per iscritto. Da ormai troppi anni la domenica pomeriggio ho smesso di dormire di fronte al Gran Premio di Formula 1.
La cosa funzionava così: in pieno sopore postprandiale, guardavi a forza la partenza e poi ti schiantavi sul divano placido a digerire fino alla fine.

Alla televisione lo sapevano, vi ricordate i marchi degli sponsor che passavano con un "plin!" rumoroso che le prime volte ti svegliavi guardandoti attorno con fare sperso.

Poi improvvisamente l'interesse è scemato, vuoi perchè in fin dei conti la MotoGP è molto ma molto più interessante, vuoi perchè le gare cominciavano ad essere vinte non più in pista ma nelle aule di tribunale.
Adesso l'ultimo tassello di questa buffonata: il kers, i diffusori della Brawn, il traction control, il tetto dei budget, le scuderie secessioniste.

Rendiamoci conto di una cosa, se in un passato remoto, ma non tanto, le gare facevano innovazione (portavano a delle modifiche tecniche ed a delle ricerche che poi avrebbero avuto un qualche effetto sulla produzione di serie) adesso non mi pare che l'esasperazione cui le vetture sono sottoposte abbia alcun effetto sulla sicurezza dei piloti normali.

Adesso si parla della creazione di un altro campionato (e non è nemmeno la prima volta!) ed in un momento di crisi mi sembra una mossa squisitamente consumistica far correre macchine che in una sola accellerata bruciano il pieno che ho fatto l'altro giorno.
Tutto questo mi lascia perplesso.
Alla prossima
Rampa

lunedì 2 marzo 2009

Note a margine

Audio Consigliato: The Police "Message in a bottle"

Non so voi, ma a me la vittoria dell'ultradestra al 45% in Austria non mi mette molto bene.
Poi possiamo discuterne, ma che ne cuore dell'Europa ci sia questa zona pulsante xenofobia, lotta contro il diverso, non è un bel segno, proprio per niente.

Pensiamoci e riflettiamo.

Alla prossima
Rampa

venerdì 27 febbraio 2009

Dialoghi Platonici 27-2-09

Audio Consigliato: Jane Birkin e Serge Gainsbourg "Je t'aime moi non plus"

"Allora Nicky, come ti trovi in Italia?"
"Silvio, intanto per te io sono Le President, che non ti metti a fare cucù come con Angela, che 'ste cose piaceranno ai giornalisti ma per me sono peggio dello champagne sgasato."
"Ma se lei si era divertita!"
"Ascoltami, te lo devo dire, i Servizi Segreti hanno detto che perfino Bin Laden ti ha dato del buffone, devo dirti altro?"

"Va bene, sei l'ospite hai ragione tu, ma Sandro, il mio personale consulente culturale, mi ha assicurato che si è scompisciato per ore."
"Poi, Silvio, devo dirtelo. Quella storia di Alitalia è stata geniale, se avessi girato i costi in quella maniera sui francesi, avrebbero reintrodotto la ghigliottina in men che non si dica. Ti porto i personali ringraziamenti di Spinetta."
"Dove, Le President, dovere. Cos'altro possiamo far fare agli italiani per lei?"
"Beh, così su due piedi, ci sarebbero un paio di centrali nucleari che potreste comprare, ma avete quel referendum."
"Come dite voi francesi, ah, si, chissenefotte! Ma che solo un paio, direi almeno quattro, tanto guarda che diciamo che è tutta colpa dei comunisti e via che le facciamo in quattro e quattr'otto!"
"Ma non avete l'opposizione, qui?"
"No, sono quattro gatti, incasinati fra di loro...."
"Ed i tuoi sono tutti d'accordo."
"Vedi, Nicholas, ti faccio capire, io PAGO, possono non essere d'accordo?"

"Ho visto dai giornali, la sua signora, Le President, è in forma smagliante, mi piace quando le nostre donne fanno il giro del mondo."
"Adesso vuoi dire che ho trovato l'amore per merito tuo?"
"E di chi, sennò?"
"Se era per merito tuo, finivo a letto con Aida Yespica, per piacere!"
"Francese spocchioso!"

"Giulio, sono io."
"Dimmi Silvio."
"Ho appena comprato quattro centrali nucleari dai Francesi..."
"Cribbio, non abbiamo soldi, come te lo devo dire, c'è il BUCO!!!!!!"
"Maddai, che i soldi si trovano, mettiti d'accordo con Stefania, trovate dei posti."
"Ma sei sicuro? Guarda che questa volta ci riempiono di legnate!"
"Ma cosa dici, la cosa l'ha detta per prima Gianfranco, mettiamo in mezzo lui ed il gioco è fatto."
"Ah, Silvio..."
"Dimmi...."
"Ha di nuovo telefonato Lapo per quegli spot...... tre volte al giorno mi chiama, tre volte al giorno..."
"Arrangiati, Giulio, non voglio saperne niente!"

Alla prossima
Rampa

martedì 30 dicembre 2008

Un triste natale

Audio Consigliato: Perry Cuomo "Catch a Falling Star"

La notizia di oggi riguarda Paul "Gazza" Gascoigne. Estroso, ex-calciatore, nella tradizione di George Best, ieri sulla Gazzetta c'era un intervista ai suoi compagni della Lazio, all'allenatore Zoff.
Tutto questo perchè era sparito dalla notte di Natale, quando, dopo aver lasciato la clinica di disintossicazione dove stava tentando ancora una volta di rimettere a posto i cocci di una vita vissuta sempre oltre il limite.
I suoi familiari lo aspettavano per festeggiare il Natale ma non era arrivato. Notizia di oggi, dei giornalisti hanno seguito le sue tracce e lo hanno individuato ubriaco perso in una camera d'albergo poco distante dal centro di recupero.

Secondo il giornale si sarebbe rinchiuso dopo aver letto le anticipazioni di un'intervista di suo figlio Regan in cui questi si lasciava a frasi del tipo "Probabilmente mio padre morirà presto" oppure "Non credo che ci sia alcun modo per aiutarlo. Stiamo perdendo il nostro tempo". Queste frasi ad effetto fanno parte dei lanci di un documentario che si chiama Surviving Gazza (sopravvivere a Gazza).
Piccola nota, Regan, il figlio di Gascoigne ha 12 anni.

Ora io posso pensare tutto il male possibile di Gascoigne ma il fatto che si sia fatto rinchiudere in un centro di recupero per tentare di rimettere in ordine quel che resta della sua vita, è una cosa di cui almeno un po' di merito gli deve essere dato, il fatto che si facciano dire frasi del genere a suo figlio di 12 anni (che probabilmente non ha nemmeno idea di quello che implicavano le sue frasi, perchè a 12 anni prima si parla e poi si pensa) mi fa pensare che quel giornalismo sia nient'altro che un tragico gioco al massacro sulla vita della gente.

Rifletteteci: che tipo di notizia fa un Gascoigne sobrio che tenta di recuperare i legami della sua famiglia? Così come che notizia sarebbe, per esempio, Amy Winehouse sobria (ci sono i fotografi accampati fuori casa sua che le passano l'alcool e le sigarette)?
La domanda è a quel punto: quale piacere ci prova la gente a guardare queste vite allo sbando? A chiedere ancora più scempio di gente debole che ha successo e non riesce a gestirlo?

Alla prossima
Rampa

giovedì 23 ottobre 2008

La vita indiretta/1

Audio Consigliato: Vinicio Capossela "Il ballo di San Vito"

Innanzitutto, io non sono qui.... Sono fuori dall'Italia per lavoro e siccome so che ci sono alcuni che leggono questo blog al posto del caffè ho pensato a voi e vi ho lasciato dei post che partiranno online nei prossimi giorni.
Fine del preambolo, parliamo d'altro.

Ieri stavo stampandomi i biglietti del volo che mi sta portando (o che mi porterà: il concetto della scrittura non in tempo reale ancora mi sfugge) in Germania ed ho fatto un'attimo di conti.
Il primo aereo che ho preso è stato un Roma-Palermo nei primi anni novanta, che avevo 14/15 anni, mio padre, il primo aereo l'aveva preso non più di dieci anni prima, passati i suoi trent'anni.
Adesso fra Germania, Inghilterra, Francia e voli interni, sono convinto di aver viaggiato in aereo un sacco di volte. Sembra quasi che il volo sia il mezzo di trasporto dela nostra generazione. Compagnie low cost, offerte last minute hanno reso il volo da strumento di elite una cosa di tutti i giorni.

E questo a che costo? Da un po' i biglietti online mettono in fondo la quantità di CO2 che ogni volo genera, ed è un bel po' di più di quella di un treno.
Certo è più comodo ma nemmeno poi tanto.
Facciamo un esempio. Eurostar Padova-Roma parte alle 6.11 ed arriva alle 10.03 (poco meno di quattro ore).
Facciamo la stessa cosa in volo.
Parto da Padova, e devo raggiungere Venezia (oppure Verona, ma Venezia è più vicina), mezz'ora di treno fino a Mestre e poi un'altra mezz'ora per arrivare al Marco Polo. Almeno mezz'ora di attesa per il check-in (è un volo nazionale dopo tutto), poi "we're ready to take off".
Il volo è un'ora e dieci (e siamo già a due ore e quaranta, se non ci sono stati imprevisti) e mi porta a Roma Fiumicino che è ad un'ora di bus dal centro di Roma.
Ho risparmiato 20 minuti. Figata!
E' una mia impressione o nessuno fa un conto del genere quando parla dei trasporti in Italia?

Alla prossima
Rampa

mercoledì 30 luglio 2008

Il volo dell'uccello

Audio Consigliato: The Beatles "Strawberry Fields"

Leggo oggi che il Consiglio di Stato ha dato l'ok all'ampliamento della Base Aerea presso l'aeroporto Dal Molin di Vicenza, ha di fatto smentito una risoluzione del Tar del Veneto che si era pronunciato contro l'ampliamento.
A seguire proteste. Da ormai quattro anni sulla cosa lavora il movimento "No Dal Molin" un coacervo di forze che vanno dai forum sociali ai centri sociali della sinistra "più a sinistra" ma anche ad associazioni pacifiste ("Emergency") ed umanitarie.

La situazione è stata cavalcata come protesta agli ultimi tre governi (Berlusconi-Prodi-Berlusconi), in maniera qualche volta demagogica qualche volta semplicemente ideologica.

Tutto parte dal fatto che alla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti, vincitori si sono trovati nella situazione di poter militarizzare l'Europa, quindi basi in Germania, Italia, Turchia in posizioni strategiche per opporre una resistenza all'ipotetica ondata rossa in partenza dalla Russia.

Per fortuna ad ormai 60 anni di distanza la situazione è cambiata, considerevolmente, ed adesso l'ampliamento alla Dal Molin risponde alla logica di creare una piattaforma di lancio per un eventuale attacco nel Medio Oriente. Il problema non sta lì, il problema sta nel fatto che le basi sono delle entità straniere nascoste all'interno della città.
Le Forze Armate Americane hanno sempre fatto del loro meglio per rendere le loro basi delle entità autosufficienti, riducendo i contatti interno esterno al minimo (gli alloggi sono al'interno delle basi così come i negozi così come i supermercati). Il tutto condito da un certo senso di superiorità con cui viene trattata la popolazione italiana circostante (qualcuno si ricorda del Cermis?).
Allora la domanda è: perchè l'Europa non si è ancora fatta avanti con il governo americano per riscrivere le regole delle forze dislocate nei propri territori (nulla di particolamente stringente, in questo periodo ci basterebbe pagassero l'Ici e le utenze, e rispondessero civilmente e penalmente dei danni che fanno) in modo che gli ospiti si comportino un po' meglio in casa nostra?
Sono convinto che questa (assieme ad altre politiche militari comunitarie) dovrebbe essere la piena competenza della Comunità Europea a dirigere le questione. Ma noi siamo ancora indietro su questo: non abbiamo ancora ratificato la Costituzione Europea, non abbiamo ancora passato una buona dose di poteri all'Europa che dovrebbe gestirli al meglio.
Abbiamo l'Euro, ma malgrado sia una bellissima cosa, non so ancora se sia abbastanza....

Alla prossima
Rampa

lunedì 7 luglio 2008

A passo di tango.....

Audio Consigliato: Nelly Furtado "Forca" (si legge "Forksa" e sta per "Forza")

Oggi leggevo questo articolo, tratto da "lavoce.info" (di cui devo aver già parlato in giro) e mi sono imbattuto in qualche riflessione.

Secondo i dati economici (che in quanto dati sono oggettivi) la Spagna ci ha superato (e non mi riferisco solo agli ultimi campionati europei di calcio). Nell'articolo si parla di un decennio, 1995-2005, in cui la crescita media annua del Pil è uno strabiliante 3,6 %. Ed in un momento come quello attuale il tasso è sempre più o meno quello.

La trattazione della cosa viene fatta con il solito garbo e con l'apporto di fonti e numeri ma il risultato è sempre quello: a colpi di jambon, di tango e tapas ci hanno superato.

Perchè?
Per contestualizzare la cosa la Spagna in questo periodo ha avuto 4 governi differenti (Aznar, Aznar, Zapatero, Zapatero), ma il disegno di "crescita intensiva" (così ne parla l'autore dell'articolo) non è stato ne sconvolto ne disatteso pur nel disaccordo di base fra i due schieramenti.
In Italia invece no, le mosse dei politici devono avere un incasso rapido e veloce (per citare Woody Allen, "Prendi i soldi e scappa!"). Se c'è una cosa che manca all'attuale classe politica (ce ne sono parecchie....) è la totale mancanza di lungimiranza.
Ed a questo punto è evidente che manca pure all'elettorato.

Alla prossima
Rampa

venerdì 6 giugno 2008

Memorie dall'estero

Audio Consigliato: Red Hot Chili Peppers "Under the bridge"

Nella mia scampagnata sono finito pure in Svizzera a casa di un amico (che non ringrazierò mai abbastanza per l'ospitalità!). Lui abita a Ginevra per lavoro e mi ha permesso di usare il suo appartamento come base di operazioni.
Mentre Max era tutto il giorno a lavorare (l'ho persino fotografato, ho le prove!) io, approfittando della presenza di un altro amico, mi sono divertito a girellare in giro.
Andrea da oltre un anno vive lì, e non ha la benchè minima idea di tornare a casa. Ci si trova bene, forse ha capito qualcosa che noi non sappiamo, ma per il resto tutto bene.
Mentre ero in Svizzera ho girato Ginevra (e come tutti dicono non ci vuole molto) e Losanna (anche quella città non è particolarmente estesa e la puoi visitare facilmente).

Note sparse e considerazioni: il posto è quanto di più multiculturale sia possibile trovare in giro. Cammini per strada e trovi gente di ogni genere e tipo, asiatici, africani, russi, americani. Sarà per le ONG che hanno la sede a Ginevra o per l'Università di Losanna veramente è un crogiuolo di razze e di culture.
Mentre parlavamo con Andrea in giro per Losanna ci chiedevamo se questo ambiente fosse una forza oppure una debolezza. Spiego: se un bambino nasce lì con padre e madre di paesi diversi, e va a scuola con altri bambini ugualmente assortiti, come se la caverà in un ambiente diverso da quello? Quando crescendo scoprirà che tutto il mondo non è a criminalità zero come la Svizzera e che in qualche altro posto ci sono i diversi?
La cosa mi intristisce un sacco, ma capisco le ragioni di Andrea. Utopicamente penso che siamo tutti uguali e che i farabutti ci sono dovunque in percentuali molto simili, però mi rendo conto che instillare fiducia nel prossimo nelle nuove generazioni è si molto bello dal punto di vista morale ma anche molto pericoloso dal punto di vista pratico.
E' notizia di ieri che due ragazze di Dortmund sono state drogate in treno da un delinquente che ha rubato loro i cellulari ed un centinaio di euro. Ecco un altro chiodo sulla bara della fiducia nel prossimo.

Ci sono tante cose che abbiamo perso negli ultimi anni: i viaggi in autostop, il cameratismo improvvisato dei rifugi di montagna, la fiducia nel prossimo. Che tristezza.

Parlando d'altro, martedì scorso Andrea mi ha portato in un posto fichissimo, un locale dove fanno la serata jam session.
Chi ha voglia e capacità sale sul palco e suona con gli altri così come viene. Assolutamente una cosa meravigliosa....... da brividi lungo la schiena.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 4 giugno 2008

Illusioni Tridimensionali

Audio Consigliato: Tears for Fears "Shout" da "Songs from the Big Chair"

Sempre a Berlino ho visto una delle più belle illusioni ottiche tridimensionali che io abbia mai visto.
Si tratta del Memoriale per gli Ebrei Assassinati d'Europa. Il monumento non è facile da descrivere così come non lo sono le sensazioni che si provano perdendosi volontariamente fra quelle steli.
Ma con l'incoscienza dello stupito ci provo.

Si tratta in buona sostanza di una piazza in cui ci sono delle steli di marmo nero, assomigliano al monolito di "2001 Odissea nello Spazio" di Kubrick solo che sono tante (2700 secondo Wikipedia) e che sono vicine l'una all'altra, lasciando il passaggio per le persone.
Le steli sono più o meno tutte uguali per larghezza e profondità ma drasticamente diverse per altezza, generalmente sono più basse verso l'esterno dell'opera e più alte verso l'interno.
Il visitatore può entrare dentro l'installazione infilandosi fra le steli e girando a scelta. Il terreno su cui cammina, però non è piatto, anzi, sale, scende, si inclina, pende.
Quando ci si cammina dentro succedono due cose: man mano che si procede le steli salgono in rapporto al visitatore, i suoni vengono rimbalzati dalle steli stesse in mezzo ai camminamenti.
Poi ci sono le persone.
Quando incontri qualcuno è solo per un attimo, mentre ti passa davanti andando in un altra direzione, oppure perchè lo vedi nell'infilata fra le steli. E sparisce subito. La gente secondo me è la parte più azzeccata dell'opera. Le persone che si sfiorano sono le esistenze che si sfiorano lasciando forse un segno, o forse no. Il tutto in questo panorama di pareti nere, straniante e claustrofobico.
Chiara diceva che questa sensazione la angosciava, le sembrava di venire inghiottita dalle steli man mano che andava avanti.
Da un certo punto di vista la cosa è molto disorientante, da un altro è un bellissimo esempio di come le nostre percezioni ci possono ingannare.

Mi ricorda un'installazione che ho visto una volta nel piazzale antistante al Beaubourg a Parigi. Era Capodanno ed avevano costruito una selva di pini.
Tu ci entravi camminando e ad un certo punto venivi sorpreso da messaggi di auguri che venivano sussurrati da speaker nascosti fra le fronde degli alberi.
Certo il messaggio è differente ma il gioco del disorientamento è lo stesso.

In un certo senso è un modo per sorprenderci e per renderci conto di essere sorpresi, un po' come se ci rendessimo conto del limite delle nostre percezioni.

Alla prossima
Rampa

martedì 3 giugno 2008

I segni della storia

Audio Consigliato: in questo caso non mi ricordo la canzone ma l'artista dovrebbe essere una certa Nina ed il titolo è in tedesco e finisce con "Baloon" o qualcosa del genere. Punk Rock Melodico anni 80. Yeah!

Sono stato a Berlino, di passaggio, fra un aereo e l'altro, il tempo di dormirci una notte e niente di più. Mi sono subito ripromesso di tornarci, per un giro più approfondito.
Nel frattempo alcune immagini mi si sono impresse nella mente e vediamo se mi riesce di metterle per iscritto.

Arrivando siamo passati di fronte al Reichstag, e subito mi ha colpito, con l'enorme palla di ferro e vetro che sovrasta quell'edificio massiccio rinascimentale. Quanta modernità in questi accostamenti, da un certo punto di vista è una cosa simile a quello che si è fatto a Parigi, al Louvre.
Potrei sbagliarmi (e forse lo faccio) ma sembra che noi Italiani siamo gli unici ad avere delle remore culturali ad intervenire sul nostro patrimonio in maniera non distruttiva (non intendo radere al suolo e poi ricostruire) ma costruttiva (il complesso fermata della metropolitana/ingresso del Louvre è stupefacente per la sua funzionalità).
A Berlino nella striscia che per oltre 20 anni è stata negata alla città non hanno fatto un intervento conservativo (ricostruire tutto com'era e dov'era) ma hanno operato una vera e propria evoluzione della città.
Edifici direzionali, teatri, alberghi, basta guardare la nuova Postdamer Platz dove hanno costruito l'ascensore più veloce del mondo, il cinema Imax, ma anche la nuova casa dei Berliner. Ed è stato talmente innovativo come intervento che non l'hanno nascosto dietro delle impalcature ma pure l'atto di costruzione è stato spettacolarizzato (illuminazione sulle gru, lavori notturni....).
Se ne parlava con Max e Betty in tutta la sua crudeltà il Muro è stata forse la cosa migliore che poteva capitare a Berlino.
Questo non deve suonare di offesa a tutte le persone che sono morte tentando di passare da una parte all'altra, ma il fatto che la città si sia trovata alle soglie del 2000 con un patrimonio in voglia di unità e capacità di attrarre idee e capitali.
Pensavo di trovare qualcosa di freddo invece ho trovato una città viva e pulsante........

Alla prossima
Rampa

domenica 1 giugno 2008

Quella improvvisa allegria

Audio consigliato: Roberto Vecchioni "Samarcanda"

Ed alla fine ci si trova in terra straniera, in mezzo ad un sacco di estranei che solo per una notte divengono conoscenti, forse addirittura amici. Circondati ma coccolati da una ospitalità eccezzionale che solo le belle persone possono dare.
Si beve, certo, si beve. E' un matrimonio, che diamine, e si mangia e si beve.
Si festeggia, molto, per la gioia di un amico che ha trovato la sua anima gemella ed ha deciso di costruirci una vita assieme.
Si balla, perchè c'è l'atmosfera giusta, perchè c'è la compagnia giusta, perchè di si!
Si rispolverano le vecchie amicizie, gente con cui non passavo la serata da un sacco di tempo, chissà perchè poi! Ci si diverte.

L'uomo è un animale sociale, cui piace stare in compagnia, e per sua natura tende a ricreare la sua bolla di benessere dovunque si trovi, a prescindere.
Quel fine settimana, su al Nord, io ci sono riuscito, forse addirittura tutti ci siamo riusciti ed è stato meraviglioso.
Un abbraccio agli sposi ed un ringraziamento per quel piccolo miracolo.

Alla prossima
Rampa

venerdì 23 maggio 2008

Due passi indietro ed una giravolta

Audio Consigliato: Pink Floyd "Learning to Fly"

Seguendo l'istinto di una rondine in chiaro stato di ebbrezza vado per una settimana al Nord a svernare.
Macherio? Pontida? La Val Brembana?
Ma no! Germania, Polonia e poi Svizzera.........
Questo significa che per un po' non avrete miei pensieri illuminati ed illuminanti (vedo teste scuotersi per l'angoscia!) poi però ne avrete un sacco e tutti in una volta.
Per un pugno di giorni mi auguro di non aver a che fare con grossi cumuli di rifiuti, governi in gita aziendale (ma su quel pulmann gli vendono le pentole? Se fossi un napoletano io lo farei!), e nefandezze varie.
Fra l'altro, assolutamente spettacolare il cartello affisso su "Berlusconi Santo Subito!" denso di un umorismo che solo il napoletano medio può sviluppare.
Per un pugno di giorni mi trastrullero con gli amici, sflanellando spensierato in giro per l'Europa seguendo gli odori ed i sapori di ciò che mi circonda.
Non cercatemi... mi faccio sentire io!
E così sia.

Alla prossima
Rampa

martedì 20 maggio 2008

Punti di vista

Audio consigliato: Cornershop "Brimful of Asha"

Questo weekend sono andato ad una manifestazione di giochi. Di solito faccio finta che siano dei corsi di aggiornamento e mi atteggio come se fosse un peso dover uscire di casa per due/tre giorni e giocare come un pazzo.
Questa volta sono andato appositamente per fare un torneo di un gioco di nicchia che si svolgeva nell'arco di tutti e tre i giorni della manifestazione (Davide ha detto: "25 partecipanti, venuti da tutto il mondo! Minchia!" e per questo avrà il mio disprezzo imperituro!), la cosa interessante era che c'era gente che veniva da tutto il mondo, ed ho avuto l'occasione di trovarmi al tavolo con i due stranieri del nostro torneo, l'inglese Peter e l'americano David.
In un gioco che si svolge nell'arco di un'intera giornata si crea un po' il meccanismo della famiglia, non è che si giochi come a scacchi che stai lì, ingrugnito, a pensare alle mosse ed guardare in cagnesco l'avversario. Nei vari momenti morti, chiaccheri con gli altri, scherzi, fai battute, etc.

In una delle pause pranzo mi è capitato di parlare con David prima di giochi poi, poco dopo di politica.
Lui è americano e, come uso da quelle parti è un po' tranchant nei suoi giudizi (a parole gli americani sono contro le zone grigie, o è bianco o è nero, nei fatti la divisione si fa un po' sfumata).
Insomma si parlava di Europa e diceva che sostanzialmente grazie alla Comunità Europea il governo interno dei paesi membri non serve praticamente a nulla, che la maggior parte dell'attività burocratica consiste nell'omologarsi alle normative europee.
Io ribattevo che secondo me, noi europei manchiamo ancora una volta di coraggio, che abbiamo creato un contenitore forte (sulla carta!) ma che ci manca il coraggio di riempirlo di significati politici, visto che adesso il suo scopo è più che altro di fornire un cappello economico, ci fornisce una moneta unica (che ci ha già salvato le nostre collettive chiappe una volta) e la libera circolazione delle merci e delle persone (che ci ha dato la corsia dell'Area Schengen in tutti gli aeroporti e scusatemi se è poco).
Ciononostante, ogni qualvolta si presenta un problema su scala mondiale l'Europa, in quanto tale non è in grado di proporre una risposta unica ed unitaria, perchè tutti si smarcano a destra ed a sinistra, qualcuno si mette al fianco degli States, qualcuno si mette d'accordo con la Germania e così via distinguendo!
Dalle parole di David sono convinto che la percezione dell'Europa da parte degli Stati Uniti sia di preoccupazione, nel momento in cui troveremo uno status convincente di europei saremo l'unica cosa politica in grado di mettersi in mezzo a degli States che mirano a diventare i controllori del mondo ed una Russia che spera che nessuno si accorga del pasticcio in cui si è cacciata!
Poi però a bruciapelo mi ha fatto una domanda:
"What are you?" (Tu cosa sei?)
La risposta mi è venuta di getto:
"Italian!" (Italiano!)
Se sentissi l'Europa come mia forse avrei risposto diversamente, ma per il momento la risposta di getto è sempre quella. David sorrideva come lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie e la cosa che mi ha fatto più incazzare è che forse aveva ragione.

Alla prossima
Rampa
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