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giovedì 17 maggio 2012

J'accuse...

Audio Consigliato: Simply Red "Money's too tight to mention"

In tutto il casino del finanziamento (anzi del rimborso) ai partiti ci sono delle cose che non quadrano e che non capisco.

Beh, la prima, la più semplice ma anche la più macroscopica è come sia possibile che la volontà popolare espressa chiaramente in un referendum sia stata pervertita in maniera tale da generare un turbinio di euro che ha dimensioni onestamente imbarazzanti. Qualcuno mi dica cosa non era chiaro nel voto: "Non vogliamo il finanziamento pubblico ai partiti!" che io onestamente non l'ho capito.

Un'altra cosa che non ho capito è perché non debbano pagare gli organi di controllo dei partiti nonchè i segretari di partito. Nel senso che i vari Lusi o Belsito non sono delle persone con in mano un libretto degli assegni che decidono di testa loro, ma bensì sono degli organi associativi nominati e quando qualcuno riceve una nomina ne riceve anche le responsabilità. Così come nominati sono pure i revisori (qui per esempio sono citati quelli della Margherita) che hanno delle responsabilità.

Se in una società quando avviene un ammanco, quando qualcuno spende dei soldi senza pezze giustificative, oppure senza giustificazione, prima scattano i danni civili e poi, se del caso, scattano quelli penali. Perché non dovrebbe essere lo stesso? Non entro nel discorso che sono soldi nostri questi non li hanno guadagnati etc.... perché il fatto che un politico pagato in maniera tale da essere benestante dovrebbe essere pure indipendente, ma quando interi patrimoni vengono gestiti in questa maniera allegra mi sembra che sia un segnale bastante che evidentemente nel sistema stanno girando troppi soldi, decisamente troppi.

E forse questo ci da anche un'idea di come la politica si sia allontanata dal corpo elettorale. Quando puoi ricevere paghette da 1000 euro a botta, come riesci a capire quali sono i problemi che deve affrontare un operaio con la busta paga di 1000 euro però al mese?

E non si tratta di stabilire che i partiti non devono avere dei soldi, il fatto che le strutture partitiche debbano ricevere qualcosa dallo Stato dovrebbe essere garanzia di pluralità dovrebbe impedire che la politica venga presa in mano dal miliardario di turno (ops, forse questa l'ho detta grossa), ma allora dovremmo fare in modo che queste risorse vengano controllate da una terza parte ( i politici ci hanno dimostrato di non saperlo/volerlo fare). Le maniere ci sono tutte, facciamo che le donazioni ai partiti siano scaricabili dalle tasse ma che debbano essere pubbliche? Facciamo che sia un altro "8permille" da dare a qualcuno? Facciamo che siano delle quote fisse in base ai voti? Forse questo potrebbe far venire voglia ai politici di lavorare per noi, piuttosto che solo per la loro sedia.
Quando questo verrà affrontato, sarà un altro tassello importante per l'Italia del futuro!

Alla prossima
Rampa

domenica 17 aprile 2011

Un passo oltre.....

Audio Consigliato: Elisa "Happines is home"

Ecco, stavo riguardando "Le Invasioni Barbariche" il talk show della Bignardi. Non che sia un appassionato, ma anche se la conduttrice è troppo buona (sembra che le faccia fastidio fare qualche domanda più pungente del solito, e gli ospiti più smaliziati si permettono di dire bestialità mai viste senza che nessuno li riporti alla ragione), il programma ha l'indubbio merito di portare in televisione persone interessanti che non sempre ci vanno e che, se capita, dicono delle cose interessanti.
La settimana scorsa è venuto Antonio Pennacchi (se volete rendervi conto di chi si tratta, potete guardarlo qui), scrittore, premio Strega, pensionato, fascista, comunista. Un tipo interessante, non c'è che dire, dalla parlata verace, ma dal pensiero discretamente lucido. Viene da Latina, dall'Agro Pontino, terra di bonifiche, terra di fondazione fascista, dove il confine fra le ideologie è molto marcato ma anche è marcata la necessità di regole e vita per il vivere civile.
Alle prossime elezioni si è presentato (lui del PD) a capo di una lista di FLI, a patto di appoggiare il candidato di centrosinistra al ballottaggio.
Ecco.
Appunto.
Rileggete la frase, fatto? Bravi!
Io stavo per alzarmi ed applaudire. Ed è quello che la classe politica che abbiamo adesso in mezzo alle palle dovrebbe fare. Anzi avrebbe dovuto farlo da un po'!
Bersani, il buon Bersani, dovrebbe (ed è un po' che lo dico!) fare un foglietto (un A4, mica cose pazzesche!) con scritte 4 buone idee (non tante), ma scritte in maniera tale che se qualcuno ha il coraggio di dire che non vanno bene, è fuori.
Il segreto sta nel RIFONDARE questo paese (Bertinotti, non stavo parlando di te, rimani in pensione che siamo già abbastanza nella merda così!), con quattro concetti facili (così, a braccio, divisione poteri politico, amministrativo, giudiziario, sancire l'unità di questo paese tutto, sancire l'inviolabilità dei diritti delle persone, sancire l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge).
Quello che dovrebbe fare l'autoproclamato leader del maggior diritto di opposizione è urlare al mondo: "Io sono qui, queste sono le cose da fare: chi viene?"
Non bisogna fare la rivoluzione culturale, è inutile sparare alto. Siamo in un posto dove si fa fatica a mettere una pietra sopra l'altra senza litigare e la gente non ne può più.

Alla prossima
Rampa

domenica 19 dicembre 2010

Scelte difficili

Audio Consigliato: Pink "Trouble"

Alle volte è questione di scelte, alle volte è questione di lucidità. Nelle ultime scelte della maggioranza di questo paese, mi sembra che la lucidità non ci sia stata nemmeno vicino, ma magari sono io che mi sbaglio.
Il problema è che bisogna scegliere, certo. Per cultura credo che l'astensione non sia una scelta valida. Nel senso che sono sempre convinto che quando non scegliamo c'è sempre qualcun'altro che decide per noi (e non va bene!).
Però il problema c'è ed esiste. Chi voterò la prossima volta? Facciamo un po' di storia, vengo da una famiglia di sinistra, per ragioni squisitamente anagrafiche non ho votato PCI ma ho iniziato con i Pds ("demosinistri, ce chiamaveno, demosinistri!), ho seguito varie idee, mi sono fatto attrarre da vari sogni (uno di questi era Veltroni, ma ci torno), ho sempre pensato di essere dalla parte del bene e che gli altri no (e direi che anche questo è abbastanza naturale)!
Credo nel meccanismo fondativo del PD, credo che se vogliamo che qualcuno venga eletto in nostro nome, allora sarebbe il caso che lo scegliessimo in maniera la più democratica possibile (tipo, votando!). E, di conseguenza penso che l'attuale sistema elettorale sia più simile ad una truffa che ed altro. Credo che un certo tipo di politici siano solo indirizzati a perpetuare se stessi (e questi mi fanno pure una certa pena, perchè penso che se ritieni di aver bisogno di una poltrona e dei privilegi per definire te stesso, sei solo un poveretto). Credo che in questo paese, per questa generazione, ci siano più cose da fare per unirci ed andare avanti rispetto a quelle che ci sono da fare per dividerci in regioni, province, quartieri e condomini....
Comprendo le scelte della dirigenza, ma non so ancora se condividerle oppure no. Dovremmo dirigerci verso Vendola e Di Pietro (sempre che questi una buona volta scelga persone sensate da eleggere, io non voglio un altro Razzi o un altro Scilipoti!) ed invece andiamo a cercare Fini e Casini. E questo è un problema.
Capisco l'unità nazionale, la necessità di trovare prima delle cose in comune e poi finalmente approfondire quelle che ci dividono. Ma è una cosa contro intuitiva..... Se abbiamo imparato qualcosa è che non sempre la maggioranza delle persone (stavo per scrivere "la gente", ma mi sono fermato in tempo), vota con il cervello, capisce la real politik, anzi vota con il cuore, con la pancia prima che con la testa. E sono questi che dobbiamo convincere, che dobbiamo trovare, che dobbiamo fare.
Questa settimana Veltroni è stato messo in croce per la scelta di Calearo alle ultime elezione. Giusto, tutto giusto, ma in quel momento era una scelta quasi sensata, in un certo tipo di strategia. Eppure non è stata sentita dalla pancia degli elettori, dal cuore degli elettori (che non ci hanno premiato, no no, manco per il cazzo!). Provassimo a far le cose diversamente una volta?

Alla prossima
Rampa

lunedì 20 settembre 2010

Risate Convulse 20-9-10

Audio Consigliato: David Bowie "Never let me down"
 
Spero che i "meme" della prossima campagna elettorale ci portino un po' di culo, almeno stavolta......
(dal blog ceci n'est pas un tumblr)










Se volete al link ne trovate altre.....

Alla prossima
Rampa

domenica 19 settembre 2010

Nel frattempo a sinistra.......

Audio Consigliato: Vasco Rossi "Domenica Lunatica"

Caro Walter, visto che oggi è d'uso scrivere le lettere, fare i discorsi (a me puoi dire la verità, avresti voluto essere tu al posto di Fini a Mirabello, vero? E fare quel discorso della vita?) ho deciso di scriverti alcune mie piccole, piccolissime, quasi insignificanti, riflessioni.
Si, è vero, sono stati tutti cattivi con te, ti hanno costretto a dimetterti con la morte nel cuore, e con l'idea di fare l'Obama alla Amatriciana nella testa. Veramente, tutti degli stronzi, per giunta ingrati.
Ma non ti è venuto il minimo pensiero di averlo in qualche modo meritato? Cioè, come dire, il tuo ritorno mi sembra sul serio una mossa "alla Rutelli" (uno dei politici più bolliti d'Italia). Però, visto che in tempi non sospetti ti ho perfino votato, sono convinto che tu sia meglio, che tu abbia sul serio altro da fare rispetto all'incancrenirti nella politica di oggi.
Guarda Romano Prodi, ha lasciato a tutti noi di sinistra una certa eredità (buona o cattiva saranno i commentatori del prossimo secolo a dirla, ma io penso che sia stata buona....), poi ad un certo punto ha avuto il buon senso (o il buon gusto, fai tu!) di fare un passetto indietro e fare altro. C'è una lezione in questo ed il fatto che la impartisca un vecchio burocrate ex-democristiano dovrebbe farci riflettere un po' tutti, non credi?

Certo, ed è indubbio, hai avuto dei meriti (scaricare Bertinotti è stato uno questi) ma, diciamocelo, hai anche fatto delle cazzate (tipo pigliare su Pannella e la Bonino). Ci hai fatto perdere le elezioni nazionali, ci hai fatto perdere Roma, e, santo cielo, senti ancora il desiderio di salire in cattedra ad insegnarci come perdere?
Per piacere, dai, su, avevi detto che volevi andare in Africa (lo ricordo chiaramente!). Non è l'ora?
Ti ricorderemo, giuro, quando tutto questo sarà passato ci ricorderemo dei momenti belli facilmente e dei momenti brutti con sempre più sforzo!

Segui il tuo cuore, lui, di sicuro, non sbaglia!

Con affetto
Rampa

mercoledì 28 aprile 2010

Levate dal forno quei dannati popcorn!!!!

Audio Consigliato: Daniele Silvestri "L'Y10 bordeaux"
 
Dannata Serracchiani, hai ragione un'altra volta! E tutta quella teoria di persone che aspetta e spera che lo scazzo Berlusconi-Fini arrivi all'esplosione, ha torto.
Purtroppo di questa schiera fan parte anche quasi tutti nel PD.
Scusate, ma a noi (intesi come elettori di sinistra) cosa ce ne frega di quello che fanno quei due lì?
Certo può fare piacere che ci sia qualcuno in Italia con il cervello ancora acceso, con dei valori diversi dal proprio tornaconto, ma arrivato mezzogiorno, che ce ne frega?
Abbiamo a che fare con una batosta elettorale che è ancora recente (e brucia, o se brucia!), e dobbiamo trovare ancora una voce con cui parlare al paese, tutto.
Il fatto che ci sia una destra "migliore" (migliore o peggiore dipende dai punti di vista, non è questo il punto della questione!) che si sta muovendo, non sposta di una virgola la situazione della sinistra.
Dobbiamo, dovremmo, sviluppare opzioni, scriverle nero su bianco e farle sapere in giro.
Non ci piace la riforma della scuola? Perfetto, noi la faremmo così!
Non ci piace la riforma della giustizia? Ottimo, noi la faremmo così!
Non ci piace la legge sulle intercettazioni? Grandi, noi la faremmo così!
Sanità? Immigrazione? Lavoro? Federalismo fiscale? Sicurezza? Noi li faremmo così!
Il peggio che ci può capitare è che qualcuno, qualche rappresentante di questa "destra moderna" se ne accorga e venga a dialogare. Venga lui, non si vada noi!
Invece stiamo qui a sperare che succeda qualcosa, che la coppia sia veramente scoppiata.... Stiamo qui a mangiare popcorn ed a goderci lo spettacolo.
Sono ormai anni che la destra continua a porre i problemi sul tavolo, sempre, e quando si arriva ad un punto di sintesi, una stretta finale, l'attenzione collettiva è già passata da un'altra parte.
Sarebbe il caso di meditare su questo, di tracciare una linea e dire: "Noi siamo qui, e qui ci stiamo, parliamo di questo e questo, se volete venite voi a parlare con noi!"
Ma forse non siamo ancora pronti, forse Bersani non è quello giusto, forse nemmeno Fini è quello giusto, forse ancora nemmeno l'Italia è il paese giusto per queste cose! Tristezza!


Alla prossima
Rampa

mercoledì 31 marzo 2010

Problemi e soluzioni.....

Audio Consigliato: Nicola Arigliano "Venti chilometri al giorno"

Lo ammetto, ho goduto alla sconfitta del Ministro Brunetta nell'elezione a Sindaco di Venezia. Ho goduto, per almeno venti minuti, e poi mi sono incazzato.

Ma non con Brunetta (mio padre mi ha sempre detto che "è meglio tifare a favore di qualcuno che contro qualcun altro" e con le incazzature il concetto vale uguale), mi sono incazzato con il Pd, tutto, me compreso.

Perchè Lodi, Venezia e Lecco ci danno una lezione, ed è la seguente. Se proponiamo un candidato forte, si vince. Ma forte in che senso, si può chiedere? Forte nel senso delle idee, delle proposte.
Ed è su questo che si manca, sulle idee e sulle proposte.....
Sono convinto che Luca Sofri, su Wittgenstein, con la sua analisi al volo, abbia pigliato in pieno il problema.....

Se il gioco è "Berlusconi fa schifo" allora vincono i Movimenti a 5 Stelle, le Italie Dei Valori, le Sinistre più sinistre che sinistre non si può. Ma valendo queste come il 2 di denari quando la briscola è bastoni, allora vince Berlusconi (la rima non era voluta, è arrivata così e così ve la tenete!).
Ma se il gioco diventa "Questi sono i nostri valori e questo è quello che faremo, se solo avrete la compiacenza di votarci!" allora si va a vincere, a mani basse. Orsini docet!

Il problema sta tutto lì, e se solo Bersani (e l'intero quadro dirigente) se ne rendesse conto, sarebbe tutto un altro cantare...

Alla prossima
Rampa

martedì 30 marzo 2010

La storia saremo noi?

Audio Consigliato: Gabriella Cirri "Woman on a mission"

Stamattina, leggevo le cronache del voto. Con mestizia, certo. Ma anche con una certa freddezza.....

Esiste una prima impressione, sempre, ed è sempre la più emotiva, quella più di pancia. Ma non è quella che mi interessa, non è di quella che stiamo parlando. Stiamo parlando di una analisi più profonda più meditata, che vada oltre all'"abbiamo vinto tutti" cui ci stanno abituando i politici in queste ore.

La questione Lazio, per esempio ci dice che il progetto Bersani-Radicali ha fallito. Oddio, ha fallito per pochi voti, ma ha fallito, ed è questa la differenza fra una grande intuizione ed una cagata pazzesca. Ma la domanda che pone è: perchè nel panorama politico rispuntano fuori, da tutte le parti, politici bolliti che, tronfi del loro elettorato (Lista Bonino-Pannella 3.3%), decidono di fare l'ago della bilancia? E ce ne sono un sacco! Dovunque! E nemmeno a non votarli non riusciamo a mandarli a casa!

Poi c'è la storia delle firme e delle liste. Anche lì bisogna decidere come considerare la cosa. Se è il caso di farne una battaglia, seria e decisa, o se è meglio che la cosa vada nel dimenticatoio come tutto il resto. Se battaglia deve essere, deve essere da domani, a bocce ferme. E soprattutto deve essere una battaglia spiegata ai cittadini, anche a quelli che non votano per te.

Nella democrazia, sempre, tutti hanno un ruolo, quelli che vincono hanno il ruolo di governare, pochi cazzi, proporre cose (le cose che hanno promesso in campagna elettorale, qualsiasi esse siano), ma anche quelli che perdono hanno un ruolo. E non è mica un ruolo facile, mica semplice.
Devono controllare e dire le cose che non funzionano, ma se del caso devono anche collaborare al governo.
L'opposizione ha il dovere di essere critica ma anche costruttiva. E la critica non deve essere resa nota solo ai propri sostenitori, troppo facile. Deve essere sottoposta a tutti.

Ma il ruolo più importante della democrazia, quello principe, quello veramente basilare è il ruolo dell'elettore.
Chiunque abbia dato il suo voto a queste persone (non mi interessa chi siano, se abbiano vinto o perso, se siano di destra o di sinistra), ha il diritto/dovere di fare le pulci al loro operato. Mi piacerebbe che il prossimo voto di chiunque fosse informato.
Mi piacerebbe, e parecchio, che il voto smettesse di essere un indice di gradimento (il "mi piace" di Facebook) ma ritornasse ad essere, prima di tutto nella testa delle persone, quello che realmente è: una delega in bianco. Col voto, non mi stancherò mai di dirlo, stiamo dicendo a qualcuno che per i prossimi cinque anni, qualsiasi cosa faccia, agirà per nostro nome e per nostro conto!

E scusate se è poco, e scusate se questo non giustifica che chiunque possa rendere conto dell'uso che si fa del voto!
Poi potete votare per chi vi pare, sempre.

Alla prossima
Rampa

sabato 6 marzo 2010

Democrazia offresi....

Audio Consigliato: Francesco De Gregori "Il Bandito ed il Campione"

Siamo partiti da Bartali che vince il Tour per evitare la rivoluzione al pieno disprezzo della democrazia. Le regole (forma e sostanza del viver civile) vengono cambiate in corsa al grido di "decreto interpretativo" (che cosa voglia dire questa cosa nessuno lo sa). Se non siamo al golpe poco, molto poco ci manca....

E poi si vedrà...
In questo momento mi vengono in mente le battute di comici (Paolo Rossi che raccontava che Berlusconi si comprava i giocatori della squadra avversaria durante la partita) e improvvisamente non mi fanno più ridere, l'assurdo, il calembour è stato semplicemente sorpassato dalla vita reale.

Una situazione del genere imporrebbe una soluzione drastica, qualcosa come chiedere l'intervento dei Caschi Blu, se non fosse che siamo in democrazia (ancora per poco, baby!) e siamo forse migliori di così.
Se non fosse che in un paese in cui il dibattito politico viene spostato dalle cose rilevanti alle piccolezze nell'arco di un millisecondo e non appena si prova, si tenta, di affrontare le cose realmente serie, improvvisamente si viene sommersi di "escort, trans, massaggiatrici"....

Sono sempre più preoccupato di quello che può succedere, di quello che capiterà in futuro.
Signori, l'autoritarismo è arrivato, del vecchio modello democratico è evidente che non sappiamo che farcene, quindi forse è meglio metterlo in vendita, sai mai che qualche paese africano ne abbia bisogno!

Alla prossima
Rampa

venerdì 8 gennaio 2010

Operazioni di riscrittura....

Audio Consigliato: David Bowie "Absolute Beginners"

Sono ormai abituato alle operazioni di puntuale riscrittura del passato, e mi sono abituato che queste cose avvengano da una precisa parte politica, sia per fini di legittimazione ("Dal Dopoguerra ad oggi l'Italia è stata nelle mani delle sinistre!") sia per vera e propria mistificazione ("Bettino Craxi, l'esule fuggiasco").
Mi sono anche abituato che una parte politica, poco avvezza a riconoscere i propri errori ("e perchè dovremmo? é più comodo cancellarli!"), è un po' abituata a piegare le cose che sono successe ai loro desideri/obiettivi.
Quando ieri, durante "Un Giorno Da Pecora", su RadioRai2 ho sentito l'intervista della Senatrice Paola Binetti (sempre lei!), mi è venuto da dire: "Oibò!" (In realtà mi è venuto un fiume di bestemmie, ma ve lo tralascio....).
Si parlava di perchè il PD, in occasione delle Regionali del Lazio, dovrebbe o non dovrebbe appoggiare la candidatura di Emma Bonino.
La Senatrice, spiegando perchè i Radicali non esprimono dei valori che dovrebbero essere appoggiati, citava le battaglie dell'Aborto (referendum vinto dai promotori) e del Divorzio (referendum vinto dai promotori) dicendo che "l'intero mondo cattolico è sempre stato contrario a queste cose".
A questo punto i casi sono due: o la Senatrice Binetti è stata in un mondo diverso dal nostro fino all'altro ieri, o lo scollamento fra i pensieri del politico e quelli della base ha raggiunto un livello veramente inconcepibile.
Io non credo che l'intero mondo cattolico, anche ora, chieda l'abolizione dell'istituto del Divorzio e della possibilità dell'Aborto, così come non credo che le "illuminate" teorie sul fine vita dei cosidetti teo-dem (di cui la Binetti si pregia di far parte!), rappresentino il sentire della maggioranza dei Cattolici (e qui li scrivo con la C maiuscola).
Poi ci sono milioni di altri motivi per non appoggiare i Radicali, certo, fra cui una politica del lavoro che da anni ha fatto più danni che altro, un ondivaghismo elettorale che la "coerenza" non sanno nemmeno da che parte stia, un vago sentore che, ora come ora, i Radicali non siano altro che un pugno di politici bolliti ed un pugno di elettori.

Ma come ha detto Bersani adesso, c'è ancora del tempo prima di decidere, si tratterebbe di decidere bene, ma questa è tutta un'altra questione.

Alla prossima
Rampa

lunedì 21 dicembre 2009

Il Calendario dell'Avvento (-4)

Audio Consigliato: Lucio Dalla "Il motore del 2000"

(Attenzione, questo post è scritto nel tono di un vecchio rompiballe. Conto di non essere un vecchio rompiballe per la maggior parte del tempo, però ho i miei momenti! Portate pazienza!)
Nel weekend ha nevicato in tutto il Nord Italia: freddo, gelo, neve, ghiaccio. Come spesso accede le strutture del paese non hanno retto sia metaforicamente che fisicamente. Strade ghiacciate, treni cancellati, aeroporti chiusi e disagi di ogni genere e tipo. Non so che dire, mi verrebbe voglia di iniziare una tirata del tipo "Come è possibile che alle soglie del terzo millennio.....".
C'è un problema e nemmeno da poco: nel terzo millenio ci siamo già, da un pezzo, e questa ondata di maltempo sapevamo che sarebbe arrivata con almeno tre giorni di anticipo (quanta strada che hanno fatto le previsioni del tempo, in soli dieci anni, mi sembra che la precisione sia quasi raddoppiata!). Ma si sa, come quando arriva il terremoto, è più facile agire quando le cose sono accadute piuttosto che lavorare un po' alla prevenzione.
Come spesso mi capita, mi metto a pensare alla situazione in chiave politica. Ovvero posto di fronte a due candidati voterei più facilmente quello che propone una politica basata sulla prevenzione o quello che mi propone un nuovo teatro, una nuova tangenziale, un nuovo tram?
E voi chi votereste? E la maggioranza della gente chi voterebbe?

Alla prossima
Rampa

venerdì 6 novembre 2009

Una piccola dimenticanza

Audio Consigliato: Robbie Robertson "Showdown at Big Sky"

Magari adesso lo fanno e mi pigliano in castagna, solo per il gusto. Però, non l'hanno ancora fatto e quindi....

Dunque io vorrei, in tutta sincerità, che tutti coloro che adesso escono dal PD (con tutte le ragioni del mondo, sia chiaro) avessero l'onestà di riconsegnare al partito che li ha fatti eleggere i loro incarichi.

Chessò, tipo Rutelli, Presidente del Copasir, potrebbe tranquillamente dare le dimissioni, oppure tipo Calearo, eletto alla Camera dei Deputati, potrebbe tranquillamente dare le dimissioni.
E' un po' come quando ti chiedono indietro la carta di credito aziendale quando ti licenzi, non trovate?
Altrimenti così è facile, uno entra in politica, si fa eleggere all'interno di una qualsiasi formazione elettorale e dopo fa un po' quello che gli pare. Mi sembra un po' la politica del "paraculo", non trovate?

Ma magari si sono solo dimenticati, è questione di giorni......

Alla prossima
Rampa

martedì 27 ottobre 2009

Appunti per le prossime primarie......

Audio Consigliato: Oasis "Roll with it"

Mavvieni, noi che possiamo, ci siamo decisi un nuovo segretario (noi che possiamo). Sarà buono, sarà cattivo, adesso è ininfluente, basta che sia un segretario, basta che esprima una linea di pensiero univoca, basta che dica qualcosa di sinistra (e qualcosa l'ha già detto).
Ieri sera leggo questo post di Matteo Bordone, ne leggo pure i commenti, ci dormo un po' sopra e decido che ne ho le palle piene......

In breve, se non aveste il tempo di leggerlo. La discussione sta nel fatto che al momento del voto alle primarie nei seggi del PD è stato chiesto agli elettori di firmare un appoggio al progetto del PD. Una ragazza, dice Bordone, ha detto che non votava PD alle elezioni ma visto che le interessava la cosa voleva comunque dire la sua, ma senza per questo appoggiare un progetto di cui in fin dei conti non sapeva niente..... E chiedeva perchè la firma fosse una conditio sine qua non per l'espressione del suo voto.
La risposta di uno dei volontari, lapidaria ma precisa, è stata "Perchè abbiamo deciso così!".
Ovviamente, l'interessata se ne è andata via, ed io avrei voluto essere lì ed abbracciare con maschio calore il volontario! Perchè è la risposta giusta, corretta. E mi ha fatto venire in mente un po' di casini degli ultimi mesi. Ed il valore intrinseco di quella risposta diventa grande immenso.
E' lo stesso identico ragionamento, non lasciatevi fuorviare, che ha deciso che la mozione Grillo (fatta solo per fare casino, almeno per me!) non venisse ammessa. Perchè quando qualcuno si sveglia una mattina e decide di dichiarare una cosa (tipo "mi presento alle Primarie del PD") nonostante non abbia dei requisiti (sanciti dalle regole delle Primarie stesse, giusti o sbagliati, chiari o oscuri è irrilevante), per poi dichiarare ai quattro venti che quelli del PD sono cattivi perchè non lo fanno giocare con loro, dovrebbe trovarsi di fronte un volontario che gli ricorda quali sono le regole e che lui per primo non le sta rispettando.

Le regole, giuste o sbagliate che siano, sono state messe per una ragione, per avere un insieme di limiti condiviso su cui muoversi.
Ora se qualcuno volesse dire qualcosa sul Segretario del PD, ora e sempre, dovrebbe firmare il progetto del PD, altrimenti vada a convincere il suo partito di riferimento (qualunque esso sia!) a fare delle primarie che permettano di far ascoltare la sua voce.
Io, dal mio canto, sono convinto che alle Primarie dovrebbero votare solo i tesserati, perchè la mia vita associativa mi ha insegnato che se sei disposto a tirare fuori dei soldi dalla tasca (la soglia minima, i due euro, mica milioni) allora sei disposto anche a metterci del tempo, a seguire, a segnalare, a protestare, a dissentire. Mettere solo un voto non basta, bisogna tornare a metterci la faccia. E se la faccia è questa volta una tessera di partito, ben venga......

Alla prossima
Rampa

sabato 24 ottobre 2009

Pensieri

Audio Consigliato: The Beatles "With a little help from my friends"

Notizia di adesso: Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, si autosospende dall'incarico. La decisione è in un certo qual modo condivisibile, e doverosa.
Condivisibile perchè quando una figura politica viene al centro di uno scandalo che interessa carabinieri corrotti, trans e cocaina, farsi da parte è il minimo.
Doverosa perchè al fine di salvare almeno il profilo delle istituzioni i rappresentanti eletti dovrebbero sempre farsi da parte in questi casi.

Ora, non so e mi interessa marginalmente che Marrazzo sia colpevole o no, non è ruolo di nessuno se non della magistratura e degli enti preposti definirlo, mi interessa che sia fatta chiarezza affinchè l'elettorato, domani o dopodomani, possa votare l'eventuale candidato Marrazzo a qualsiasi carica, conscio dei suoi limiti e dei suoi difetti e soprattutto dei suoi valori.

Siamo già un passo più avanti dell'affare B., e ci abbiamo messo meno tempo. Sono proprio curioso di vedere come la stampa filo-presidenziale prenderà lo scandalo.
Mi incuriosce come i vari Feltri, Giordano, Brachino, grideranno allo scandalo, senza implicitamente citare le similitudini di questo caso con quello del Presidente del Consiglio.
Perchè similitudini ce ne sono, ci sono anche differenze, ma similitudini se ne trovano a pacchi.

A proposito, ne parla anche FreddyNietzsche, qui.

Alla prossima
Rampa

domenica 4 ottobre 2009

E adesso girano.......

Audio Consigliato: The Beatles "Don't let me down"

L'altro giorno mi sono girate un po' ed ho messo questo stato su Facebook:

.....lanciamo una piccola battaglia: riusciamo a recuperare i nomi dei deputati del PD assenteisti oggi dalla Camera in occasione dellla votazione sullo scudo fiscale e poi non li votiamo? Solo loro!

Subito ho anche trovato i nomi:
Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra (motivi di salute), Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D'Antoni (che fa sapere di essere ricoverato in ospedale), Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Lapo Pistelli, Linda Lanzillotta e Giovanna Melandri ("eravamo a Madrid per il Pd"), Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas
Fra tutte le mie amicizie è partita una discussione (i punti fondamentali erano: a quel punto è meglio l'Italia dei Valori, cosa ti aspetti dal PD, sono tutti degli stronzi). Anche interessante, per carità, ma non proprio sul punto.
Da tempo sono convinto che in un periodo del genere l'impegno politico non dovrebbe essere indirizzato verso i grandi ideali astratti, ma verso le piccole cose. Cioè chi se ne frega della "legalità", quando siamo disposti a girarci dall'altra parte quando le macchine parcheggiano sulle strisce pedonali? Nel momento in cui decidessimo di prendere e dar fastidio a tutti quelli che parcheggiano la macchina in maniera creativa (e questo è solo un esempio!) già il concetto di legalità ci sembrerebbe meno astratto e più collegato a quelli che sono i nostri mondi quotidiani.
Ed allora ho deciso. In Italia non esiste ma adesso la creiamo, in semplici passi. Si chiama political accountability (responsabilità politica, più o meno).
Io, per quello che mi concerne, andrò nella sede del mio partito (o come si dice adesso, "circolo") e chiederò che venga tolto la rappresentanza a queste persone, perchè se queste non hanno il tempo di stare alla Camera ad impedire che leggi favorevoli al riciclaggio di denaro, lascino lo spazio e lo stipendio che percepiscono a chi questa cosa può farla. L'unica cosa che posso fare è invitare tutti, a prescindere da chi votate, a fare lo stesso, su cause anche diverse dalla mia. Stiamo parlando di un principio, non di una parte politica.

Vogliamo iniziare dal basso, iniziamo da qui e poi avanti a fatto! Si chiama partecipazione, dolcezza, e non ci puoi fare nulla......

Alla prossima
Rampa

sabato 26 settembre 2009

Riappropriamoci

Audio Consigliato: George Michael "Father Figure"

Riappropriamoci delle cose prima che il loro significato sia stravolto. Facciamo in modo che le parole indichino solo il loro vero ed originario significato, prima che questo venga pervertito e cambiato ed alla fine sostituito.
Facciamo in modo che la barbarie di oggi si fermi almeno per un attimo.
Facciamo anche così. Tanto per cambiare.
Se la società di oggi capisce solo simboli, diamo loro i simboli di chi siamo, di chi siamo stati perchè capiscano e decidano scientemente chi saremo.
Sembra elitista, vero? Sembra demagogico, vero? Forse, non lo nego ne lo discuto, ma così come sono demagogici certi riferimenti ("il Padre Po", l'ampolla.....) e così come sono elitari (e non elitisti, è diverso ed un giorno di questi la scrivo la differenza!) determinate scelte politiche e culture di governo.

Alla prossima
Rampa

venerdì 17 luglio 2009

Un atto offensivo? Per chi?

Audio Consigliato: Edoardo Bennato "Ok Italia"

Leggo questo su Repubblica. E mi chiedo un po' dove siamo andati a finire......
Cioè fatemi capire, negli ultimi dieci anni la benzina è rincarata del 100% (o qualcosa del genere) dalla lira all'euro abbiamo tutti preso delle batoste che te le raccomando, pedaggi, abbonamenti, consumi e questi andavano ancora in giro a gratis?
Questi hanno offerto la loro consulenza a Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e si sono lamentati via lettera con Schifani:
Titolo: "Solidarietà, non discriminazione". Nella nuova missiva di poche settimane fa, esprimono "viva amarezza e delusione" per la scure che garantirebbe una "irrisoria economia" (1,7 milioni). Lamentano di non essere stati consultati e soprattutto l'"iniqua e punitiva discriminazione" subita: "La totale soppressione (dei viaggi gratuiti, ndr) ad eccezione dei senatori dell'ultima e penultima legislatura, è del tutto inaccettabile".
Scusate, signori, ma è del tutto inaccettabile che negli anni abbiate guadagnato quello che guadagnavate (e va bene, siete stati Servitori dello Stato, quindi non si discute), adesso prendete ancora il vitalizio (che si somma con le eventuali pensioni maturate nel corso della vostra vita lavorativa, e non credo che nessuno di voi viva con la pensione minima!), e se vi dicono che è ora che cominciate a pagare i viaggi, cominciate a dire che è inaccettabile?
Da proteste del genere, in un momento duro mi vien da dire che origina il movimento di rifiuto della politica che adesso vediamo e subiamo.
Bisognerebbe volare alto, possibilmente low cost, ma alto!!!!

Alla prossima
Rampa

lunedì 13 luglio 2009

Questione di punti di vista.....

Audio Consigliato: Ivano Fossati "La mia banda suona il rock"

Ieri è arrivata la bomba. Ed io devo ancora capire com'è che si finisce in mezzo a questi casini, sempre.
Di cosa sto parlando? Della candidatura di Beppe Grillo alla guida del PD, l'ennesimo colpo di teatro. Ne parla Adriano Sofri oggi su Repubblica, e ne dice delle cose sensate, che in quanto sensate non so quanto verranno considerate.....
Comunque, ci sono 2 considerazioni da fare. Quando un partito si espone con un processo elettivo, con le primarie, appunto, questo processo deve essere trasparente ed aperto a tutti. Quindi se Grillo ha i requisiti di tutti gli altri tre candidati che si metta ai voti. Niente giochini, niente magheggi.
Ma se Grillo non gli ha fuori. Non bisogna assolutamente permettergli di fare come ha fatto con la raccolta delle firme per i suoi referendum (ve lo ricordo, ha continuato la raccolta delle firme nel periodo in cui per legge sono invalidate per la caduta del governo e quando non gliele hanno riconosciute come valide si è scagliato contro il governo stesso) è dirgli qualcosa come: "Ok, ciccio, questo è lo statuto, queste sono le regole, si balla su queste altrimenti non si balla, comprende?"
Ci siamo dati delle regole, facciamole valere, in qualche maniera..... sono la nostra forza.
Prima di chiudere, FreddyNietzsche ci va giù pesante, qui!

Alla prossima
Rampa

mercoledì 1 luglio 2009

Una scelta, per favore, una scelta!!!

Audio Consigliato: Michelle Branch "Are you happy now?"

L'altro giorno mi sono guardato in streaming le parti salienti del convegno che si è tenuto sabato al Lingotto. Si trattava di un convegno della cosidetta corrente dei "Piombini" (che se li chiami corrente si incazzano, per i meno avvezzi sono un gruppo di "giovani del PD" che fanno riferimento a Scalfarotto, Civati, Serracchiani e che sostanzialmente stanno tentando di portare il PD stesso un passo più in là).
Non so nemmeno se si possa chiamare convegno, perchè in realtà era un'assemblea autoconvocata di sessantottina memoria. Una cosa alla "chi vuole venire venga". Tutto molto bello, intendiamoci, idee, proteste, si potrebbe fare si dovrebbe fare.
Ci son stati parecchi interventi (alcuni li ho saltati, ma 6 ore di streaming stremano anche i più coriacei), ho seguito quello di Ivan Scalfarotto, quello di Giuseppe Civati, quello di Debora Serracchiani, e le considerazioni di quelli che sembrano essere sempre di più i candidati alle primarie per il congresso del PD Dario Franceschini e Pierluigi Bersani.
Come segnalava Sofri in un post di ieri, c'era un misto di soddisfazione ed insoddisfazione alla fine della giornata, la prima per la quantità e la qualità delle idee messe in circolo, la seconda per il fatto che sia Civati sia Serracchiani non erano "scesi in campo" (che brutta espressione!) come candidati alle primarie.
Oggi su Repubblica leggo questo. In una intervista Debora Serracchiani da il suo appoggio ufficiale a Dario Franceschini (assestando pure dei decisi colpetti a Bersani e, di rinterzo, a D'Alema).
Sento già gli "ohhhh" e gli "ahhh" da ambo le parti.
Brava, stick to it (come dicono gli americani).
Perchè se ci riflettete, nel discorso che ha fatto molto scalpore all'assemblea dei circoli, la prima parte era tutta sulla capacità di sintesi che era mancata al PD di Veltroni.
Una buona capacità di sintesi è quella di lasciare due candidati e non di averne mille.
Mi sta quasi (dico ancora quasi) venendo voglia di fare la tessera ed andare a votare.......

Alla prossima
Rampa

mercoledì 10 giugno 2009

Abaco o pallottoliere?

Audio Consigliato: The Beatles "When I'm Sixty-Four"

Simpatico post su wittgenstein, questo.
Simpatico nel senso che mette alla luce del sole le idionsincrasie della politica.
Ci sono persone che vanno al Parlamento con un pugno di voti, grazie a persone che al Parlamento Europeo proprio non ci possono andare.
E va bene così. Siamo abituati ad un "lasciamo che facciano" che chissenefrega chi ci mandiamo a Strasburgo.

Salvo poi scoprire che le quote latte italiane non sono state difese da nessuno, che il lardo di colonnata viene considerato illegale perchè lì chi ci tutela non c'è! E non ditemi che Mastella farà bene in Europa, perchè stavolta posso solo sperare che l'ostacolo della lingua gli impedisca di fare danni!

Alla prossima
Rampa
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