Audio Consigliato: Alphaville "Big in Japan"
Le notizie che vengono dal Giappone sono sempre più preoccupanti ed agghiaccianti. Così come lo sono le risposte in proposito della nostra politica. Io sono contro al ritorno al nucleare, l'ho già detto, più volte. Ma mica perchè sono un esperto, lo sono perchè ho letto articoli di persone molto più esperte di me che parlano dei problemi che l'adozione del nucleare avrebbe (in Italia e nel resto del mondo) adesso.
Le risposte della nostra politica, dicevo, sono invece agghiaccianti. Ci sono persone sia a destra che a sinistra che tentano di cavalcare il sentimento di paura che questo disastro sta giustamente facendo nascere per i loro fini. Così ci troviamo gente che dice che il disastro di Cernobyl è stato un complotto dei comunisti (Onorevole Ciccioli - PdL - Agorà del 14 Marzo guardate pure qui), che si inventa geologo nonostante provenga da studi di psichiatra, oppure ancora c'è gente che è disposta a dire che in Italia una cosa come quella che è accaduta in Giappone non accadrà mai.
Ci sono delle cose che so, che si sanno perchè sono dei dati assodati, non toccabili dalla politica. Sono veri in maniera oggettiva.
Mentre il Giappone si trova su quattro faglie che si toccano, l'Italia si trova sullo scontro di due faglie.
I danni, quelli veri (la diga, la centrale, i paesi azzerati), non sono arrivati dal terremoto (scossa di 8,9 gradi della scala Richter) ma dallo tsunami. Ci sono i video in rete che fanno vedere i grattacieli di Tokio che ondeggiano ma non cadono, ci sono le immagini dell'onda del mare che abbatte case intatte. A L'Aquila, per una scossa di 5,9 Richter sono caduti edifici storici (e va bene) ma anche cose come la Casa dello Studente (costruita negli anni 90) e l'ospedale (costruito nella prima decade del 2000). Possiamo aspettarci che le erigende Centrali nucleari siano più sicure? Quando non riusciamo ancora a dire se le scuole dove mandiamo i nostri bambini sono a prova di terremoto? Prima risolviamo questi problemi e poi pensiamo al resto, per piacere!
Poi se volessimo utilizzare le risorse che il nostro paese ha (l'eolico, il fotovoltaico, per dire i primi che mi vengono in mente) allora sarebbe il caso di aiutare questo tipo di sviluppo. Non capisco ancora come sia possibile che lo stesso governo che oggi (per quanto ancora non si sa) sta dando un sacco di incentivi per il fotovoltaico sia lo stesso che ne ha inasprito i controlli ed aumentato la burocrazia. Ha dell'incredibile vero?
Poi mi viene da pensare al grande problema del nucleare, di cui pochi parlano, perchè nessuno ha soluzioni ancora: le scorie. Dove le mettiamo? Quale grande piano ha l'Italia per lo stoccaggio delle scorie nucleari? Non mi pare che ce ne sia nessuno, e questo mi terrorizza ancora di più. Proviamo a pensare le emergenze rifiuti che abbiamo vissuto negli ultimi anni ed aggiungiamo le scorie nucleari all'equazione.
Sapete tutti come la penso, ma vi invito a chiedere ai vostri politici di riferimento risposte, io lo sto già facendo con i miei. Chiedere dati e non slogan, certezze e non promesse ed usate il voto visto che l'unica arma che avete!
Alla prossima
Rampa
In tutta onestà, non so se il bicchiere sia mezzo pieno oppure mezzo vuoto, ma so che non c'è sempre il sole e forse è il caso di portare in giro l'ombrello......
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venerdì 18 marzo 2011
giovedì 15 aprile 2010
L'orchestrina del Titanic....
Audio Consigliato: Franco Califano "Tutto il resto è noia"
Il trend è oltremodo strano. Nel senso che in America ascoltano le battute di un comico, Jeff Dunham, sull'inutilità delle Toyota Prius e poi investono 150 miliardi di dollari in 10 anni sulle energie rinnovabili.
In Italia il Presidente del Consiglio fa una battuta sull'effetto serra, e la maggioranza fa una mozione al Senato che:
Propongo ai luminari firmatari una visitina all'atollo di Vanuatu, così tanto per capire.
Alla prossima
Rampa
Il trend è oltremodo strano. Nel senso che in America ascoltano le battute di un comico, Jeff Dunham, sull'inutilità delle Toyota Prius e poi investono 150 miliardi di dollari in 10 anni sulle energie rinnovabili.
In Italia il Presidente del Consiglio fa una battuta sull'effetto serra, e la maggioranza fa una mozione al Senato che:
prima mette in discussione "la serietà e la correttezza nella divulgazione dei dati forniti dall'IPCC, nonché la moralità di alcuni suoi principali esponenti". Poi, mentre la commissione parlamentare inglese conferma l'allarme legato al caos climatico, parla di "tesi catastrofiste basate sui contenuti dei rapporti Onu-Ipcc e di alcuni studiosi inglesi alle quali gli altri governi si sono criticamente accodati condividendo analisi, oggi rivelatesi errate e non sufficientemente supportate dal dato scientifico"Il tutto per suffragare l'ipotesi che il riscaldamento globale ed il cambiamento climatico siano cose che poco ci interessano e di cui possiamo anche non occuparci, ed anzi, la linea "ambientalista" presa dalla Comunità Europea sembra molto catastrofista......
Propongo ai luminari firmatari una visitina all'atollo di Vanuatu, così tanto per capire.
Alla prossima
Rampa
domenica 31 gennaio 2010
La disattenzione pubblica.....
Audio Consigliato: Maroon 5 "She will be loved"
Una mia amica ha scritto su un blog..... e fin qui, non c'è nulla di particolare (anzi qualcosa di particolare c'è ma lo sappiamo io e lei, voi leggete l'articolo, e tanto vi basti!). Lei lavora nel campo della comunicazione, e si sta specializzando nelle tematiche ambientali.
L'articolo mi ha colpito per due motivi. Ha confermato la pessima opinione (che avevo scritto qui) degli scarsi risultati del vertice (pur con la comparsa di Mr. President nella riuscita veste di "Campione dell'Ambiente"), ma quello che mi ha molto interessato è l'interpretazione di Elisabetta della realtà della comunicazione oggi.
Il riscaldamento climatico non è così "cool" da occupare in permanenza le prime pagine dei giornali ed è destinato a venire soppiantato, nel peggiore dei casi, dalla "Velina" che la presta ad un calciatore, nel migliore dei casi, dalla prossima emergenza umanitaria (mi fa ridere che in Italia oggi ci sia una crescita di iniziative a favore del terremoto di Haiti ed, in contemporanea, ci sono delle pubblicità sul terremoto dell'Aquila che sembrano dire che tutto è a posto).
Il problema della necessità di pubblicizzare le cause è molto grande e molto sentito.
Mi viene in mente Terry Pratchett, un bravissimo scrittore di fantasy, un giocoliere della parola, cui nel 2007 è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer. Una delle cose che ha notato è che i fondi donati per la cura della sua malattia sono solo il 3% rispetto a quelli dedicati alla ricerca sul cancro.
Secondo me è inconcepibile che la risoluzione dei problemi sia demandata alla raccolta fondi, che le cause più nobili siano messe come in competizione per ottenere attenzione, fondi, interesse.
E' inconcepibile che ci siano delle cause più "cool" di altre, delle donazioni più di moda di altre.
E molto, ma molto, triste.
Alla prossima
Rampa
Una mia amica ha scritto su un blog..... e fin qui, non c'è nulla di particolare (anzi qualcosa di particolare c'è ma lo sappiamo io e lei, voi leggete l'articolo, e tanto vi basti!). Lei lavora nel campo della comunicazione, e si sta specializzando nelle tematiche ambientali.
L'articolo mi ha colpito per due motivi. Ha confermato la pessima opinione (che avevo scritto qui) degli scarsi risultati del vertice (pur con la comparsa di Mr. President nella riuscita veste di "Campione dell'Ambiente"), ma quello che mi ha molto interessato è l'interpretazione di Elisabetta della realtà della comunicazione oggi.
Il riscaldamento climatico non è così "cool" da occupare in permanenza le prime pagine dei giornali ed è destinato a venire soppiantato, nel peggiore dei casi, dalla "Velina" che la presta ad un calciatore, nel migliore dei casi, dalla prossima emergenza umanitaria (mi fa ridere che in Italia oggi ci sia una crescita di iniziative a favore del terremoto di Haiti ed, in contemporanea, ci sono delle pubblicità sul terremoto dell'Aquila che sembrano dire che tutto è a posto).
Il problema della necessità di pubblicizzare le cause è molto grande e molto sentito.
Mi viene in mente Terry Pratchett, un bravissimo scrittore di fantasy, un giocoliere della parola, cui nel 2007 è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer. Una delle cose che ha notato è che i fondi donati per la cura della sua malattia sono solo il 3% rispetto a quelli dedicati alla ricerca sul cancro.
Secondo me è inconcepibile che la risoluzione dei problemi sia demandata alla raccolta fondi, che le cause più nobili siano messe come in competizione per ottenere attenzione, fondi, interesse.
E' inconcepibile che ci siano delle cause più "cool" di altre, delle donazioni più di moda di altre.
E molto, ma molto, triste.
Alla prossima
Rampa
mercoledì 23 dicembre 2009
Il Calendario dell'Avvento (-2)
Audio Consigliato: Frou Frou "Breathe In"
Ok, ascoltatemi un po' perchè ho un piccolo compito da proporre. Vi sentite all'altezza?
Il compito è semplice, prendete una cosa che vi fa veramente girare le palle, ma proprio allo sproposito e imparate più cose che potete su quella. E poi, ricordate.
In una società multimediale come la nostra, si sta perdendo la memoria storica di qualsiasi cosa. Vediamo costantemente la riscrittura del nostro passato, la reinterpretazione delle cose che ci sono accadute, finchè tutte perdono significato e tutte perdono senso.
Quindi ricordare potrebbe addirittura diventare un atto eversivo, una piccola cosa di cui la società arriva ad aver paura.
Eppure ricordare è molto utile, faccio un piccolo esempio.
Tipo fra dieci anni, quando la centrale nucleare che hanno installato vicino a casa vostra (in un posto sismologicamente sicuro, al riparo da alluvioni, piene ed altre disgrazie), subirà un incidente di poco impatto, risolto con l'immissione nell'ambiente di sostanze nuclearmente attive nell'ambiente (sotto forma di vapori, di acque, di quello che volete), prima ancora di correre per salvarvi, potrete telefonare un amico che ha votato questo governo e sbattergli in faccia quanto di quello che sta succedendo sia colpa sua!
Certo nel frattempo attorno a voi succederà altro, ma sapete la soddisfazione....
E questo è solo un esempio.
Quindi: ricordare, questo è il comandamento.
Alla prossima
Rampa
Ok, ascoltatemi un po' perchè ho un piccolo compito da proporre. Vi sentite all'altezza?
Il compito è semplice, prendete una cosa che vi fa veramente girare le palle, ma proprio allo sproposito e imparate più cose che potete su quella. E poi, ricordate.
In una società multimediale come la nostra, si sta perdendo la memoria storica di qualsiasi cosa. Vediamo costantemente la riscrittura del nostro passato, la reinterpretazione delle cose che ci sono accadute, finchè tutte perdono significato e tutte perdono senso.
Quindi ricordare potrebbe addirittura diventare un atto eversivo, una piccola cosa di cui la società arriva ad aver paura.
Eppure ricordare è molto utile, faccio un piccolo esempio.
Tipo fra dieci anni, quando la centrale nucleare che hanno installato vicino a casa vostra (in un posto sismologicamente sicuro, al riparo da alluvioni, piene ed altre disgrazie), subirà un incidente di poco impatto, risolto con l'immissione nell'ambiente di sostanze nuclearmente attive nell'ambiente (sotto forma di vapori, di acque, di quello che volete), prima ancora di correre per salvarvi, potrete telefonare un amico che ha votato questo governo e sbattergli in faccia quanto di quello che sta succedendo sia colpa sua!
Certo nel frattempo attorno a voi succederà altro, ma sapete la soddisfazione....
E questo è solo un esempio.
Quindi: ricordare, questo è il comandamento.
Alla prossima
Rampa
martedì 22 dicembre 2009
Il Calendario dell'Avvento (-3)
Audio Consigliato: Ron "Joe Temerario"
Qui di seguito tutto quello che ho capito del Vertice di Copenaghen sul Riscaldamento Globale.
Dunque, ci sono dei paesi industrializzati (più o meno quantificabili nel 20/25% della popolazione terrestre) che hanno sviluppato nell'ultimo secolo un tenore di vita basato principalmente sullo sfruttamento dell'80% delle risorse del mondo. Adesso, ma proprio adesso, questi paesi si sono accorti che andando avanti così l'ecosistema Terra, già debilitato, rischia il collasso totale.
Fin qui, mi seguite tutti? Bene.
Negli ultimi dieci/quindici anni, tutta una serie di economie (facenti parti dei paesi asiatici ed africani, ma anche dell'America del Sud) sono sbocciate ed aspirano a raggiungere il tenore di vita del 20% di cui sopra. Non occorre uno scienziato nucleare per vedere che, così, il pianeta non è in grado di sostenere una crescita del genere. Quindi il primo gruppo di paesi viene dal secondo gruppo di paesi, e, con ampi giri di parole, dice loro qualcosa del genere:
"Si lo sappiamo che vorresti crescere, ma per farlo devi investire su un nuovo modello di crescita, a basso impatto, e del tutto ecocompatibile. Firma qui, qui ed anche qui!"
Il secondo gruppo di paesi si esibisce nel poco diplomatico gesto dell'ombrello e, detto in parole molto povere, si rifiuta di pagare un conto ambientale lasciato da altri.
L'accordo che è uscito dal questo vertice è qualcosa di assolutamente ridicolo (esattamente come quello di Kyoto, peraltro) e l'unica cosa che mi rimane in testa è quella che il presidente Obama ha detto ai suoi colleghi: "Signori siamo l'ultima generazione che può fare qualcosa per evitare la catastrofe imminente!" (poi si è rifugiato dietro la promessa di abbassare le emissioni del 2%).
Alla prossima
Rampa
Qui di seguito tutto quello che ho capito del Vertice di Copenaghen sul Riscaldamento Globale.
Dunque, ci sono dei paesi industrializzati (più o meno quantificabili nel 20/25% della popolazione terrestre) che hanno sviluppato nell'ultimo secolo un tenore di vita basato principalmente sullo sfruttamento dell'80% delle risorse del mondo. Adesso, ma proprio adesso, questi paesi si sono accorti che andando avanti così l'ecosistema Terra, già debilitato, rischia il collasso totale.
Fin qui, mi seguite tutti? Bene.
Negli ultimi dieci/quindici anni, tutta una serie di economie (facenti parti dei paesi asiatici ed africani, ma anche dell'America del Sud) sono sbocciate ed aspirano a raggiungere il tenore di vita del 20% di cui sopra. Non occorre uno scienziato nucleare per vedere che, così, il pianeta non è in grado di sostenere una crescita del genere. Quindi il primo gruppo di paesi viene dal secondo gruppo di paesi, e, con ampi giri di parole, dice loro qualcosa del genere:
"Si lo sappiamo che vorresti crescere, ma per farlo devi investire su un nuovo modello di crescita, a basso impatto, e del tutto ecocompatibile. Firma qui, qui ed anche qui!"
Il secondo gruppo di paesi si esibisce nel poco diplomatico gesto dell'ombrello e, detto in parole molto povere, si rifiuta di pagare un conto ambientale lasciato da altri.
L'accordo che è uscito dal questo vertice è qualcosa di assolutamente ridicolo (esattamente come quello di Kyoto, peraltro) e l'unica cosa che mi rimane in testa è quella che il presidente Obama ha detto ai suoi colleghi: "Signori siamo l'ultima generazione che può fare qualcosa per evitare la catastrofe imminente!" (poi si è rifugiato dietro la promessa di abbassare le emissioni del 2%).
Alla prossima
Rampa
giovedì 24 settembre 2009
Una opinione interessante
Audio Consigliato: Aerosmith with RunDMC "Walk this way"
Gli animalisti insorgono, però se ci si pensa la proposta non è del tutto infondata, e non è del tutto sbagliata. L'articolo sta qui. Leggetelo perchè è interessante.
Ne avevo parlato già qui. Mi sembra che lo sforzo attuale sia quello di cristallizzare l'ambiente che ci circonda.
Se, come sostiene Chris Peckam, il Panda non è "fatto" per vivere adesso (per costi, per difficoltà a riprodursi) allora mi chiedo cosa serva tenerlo in vita.
Se guardiamo alla storia del geoide chiamato Terra, dovremmo mettercela via. Nel senso che nel corso delle ere, intere specie sono sparite ed hanno lasciato spazio a specie nuove, più progredite, più resistenti.
Il mantenimento a tutti i costi sembra molto problematico e sospetto che lo diventerà sempre di più con il passare del tempo, man mano che le specie da tutelare diventano di più, man mano che le condizioni ambientali da mantenere diventano sempre di più.
Ogni volta mi viene da pensare ad una frase che ho sentito in un film:
Alla prossima
Rampa
Gli animalisti insorgono, però se ci si pensa la proposta non è del tutto infondata, e non è del tutto sbagliata. L'articolo sta qui. Leggetelo perchè è interessante.
Ne avevo parlato già qui. Mi sembra che lo sforzo attuale sia quello di cristallizzare l'ambiente che ci circonda.
Se, come sostiene Chris Peckam, il Panda non è "fatto" per vivere adesso (per costi, per difficoltà a riprodursi) allora mi chiedo cosa serva tenerlo in vita.
Se guardiamo alla storia del geoide chiamato Terra, dovremmo mettercela via. Nel senso che nel corso delle ere, intere specie sono sparite ed hanno lasciato spazio a specie nuove, più progredite, più resistenti.
Il mantenimento a tutti i costi sembra molto problematico e sospetto che lo diventerà sempre di più con il passare del tempo, man mano che le specie da tutelare diventano di più, man mano che le condizioni ambientali da mantenere diventano sempre di più.
Ogni volta mi viene da pensare ad una frase che ho sentito in un film:
Desidero condividere con te [Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura. (Agente Smith)Si tratta del primo Matrix.
Alla prossima
Rampa
martedì 12 maggio 2009
Risate Convulse 12-5-09
Audio Consigliato: Tracy Chapman "Fast Car"
Dopo le macchine fotografiche che fanno il "clic" quando scatti anche se non ne avrebbero alcun bisogno, siamo arrivati al parossismo.
Leggo questo articolo dove si dice che le auto elettriche a impatto zero, sono condannate a dover fare rumore altrimenti i pedoni non se ne accorgono.
La domanda a questo punto è: ma che rumore bisogna fare.
Io già mi vedo le utilitarie che si fanno annunciare con una banda con i fiati i tamburi e tutto il resto.
Oppure con un rumore molto caratteristico di cavalli al galoppo (i famosi cavalli vapore).
E poi sei i pedoni vanno in giro con l'mp3-player, quanto alto deve essere il rumore?
E se di notte mi sveglio perchè sotto casa ci sono degli indiani (una macchina) che inseguono dei cowboys (un'altra macchina) manca solo il Settimo Cavalleggeri e siamo in mezzo a "West and Soda".
Alla prossima
Rampa
Dopo le macchine fotografiche che fanno il "clic" quando scatti anche se non ne avrebbero alcun bisogno, siamo arrivati al parossismo.
Leggo questo articolo dove si dice che le auto elettriche a impatto zero, sono condannate a dover fare rumore altrimenti i pedoni non se ne accorgono.
La domanda a questo punto è: ma che rumore bisogna fare.
Io già mi vedo le utilitarie che si fanno annunciare con una banda con i fiati i tamburi e tutto il resto.
Oppure con un rumore molto caratteristico di cavalli al galoppo (i famosi cavalli vapore).
E poi sei i pedoni vanno in giro con l'mp3-player, quanto alto deve essere il rumore?
E se di notte mi sveglio perchè sotto casa ci sono degli indiani (una macchina) che inseguono dei cowboys (un'altra macchina) manca solo il Settimo Cavalleggeri e siamo in mezzo a "West and Soda".
Alla prossima
Rampa
lunedì 13 aprile 2009
Domanda stupida?
Audio Consigliato: Fatboy Slim "Right here, Right now"
Vedo questo piccolo articolo e penso alle Galapagos.
Non ho ancora avuto il piacere di andarci, ma comunque le immagini che popolano i documentari e le immagini, la descrivono come un paradiso, una cosa da tenere nella massima considerazione e cura.
Adesso il vulcano La Cumbre sta per eruttare con la sua lava ed i suoi lapilli e gli studiosi temono che il suo delicato ecosistema possa venire influenzato.
Adesso faccio la mia domanda stupida: ma la eventuale modifica dovuta all'eruzione di un vulcano è un danno o è la normale evoluzione della Terra?
Mi spiego: un conto sarebbe se una enorme marea contenente petroli arrivasse all'isola, ma l'eruzione di un vulcano?
Allora cos'è la protezione dell'ambiente? La cristallizzazione della situazione per impedire il peggioramento o comunque permette la normale evoluzione del nostro ecosistema?
Alla prossima
Rampa
Vedo questo piccolo articolo e penso alle Galapagos.
Non ho ancora avuto il piacere di andarci, ma comunque le immagini che popolano i documentari e le immagini, la descrivono come un paradiso, una cosa da tenere nella massima considerazione e cura.
Adesso il vulcano La Cumbre sta per eruttare con la sua lava ed i suoi lapilli e gli studiosi temono che il suo delicato ecosistema possa venire influenzato.
Adesso faccio la mia domanda stupida: ma la eventuale modifica dovuta all'eruzione di un vulcano è un danno o è la normale evoluzione della Terra?
Mi spiego: un conto sarebbe se una enorme marea contenente petroli arrivasse all'isola, ma l'eruzione di un vulcano?
Allora cos'è la protezione dell'ambiente? La cristallizzazione della situazione per impedire il peggioramento o comunque permette la normale evoluzione del nostro ecosistema?
Alla prossima
Rampa
venerdì 27 febbraio 2009
Dialoghi Platonici 27-2-09
Audio Consigliato: Jane Birkin e Serge Gainsbourg "Je t'aime moi non plus"
"Allora Nicky, come ti trovi in Italia?"
"Silvio, intanto per te io sono Le President, che non ti metti a fare cucù come con Angela, che 'ste cose piaceranno ai giornalisti ma per me sono peggio dello champagne sgasato."
"Ma se lei si era divertita!"
"Ascoltami, te lo devo dire, i Servizi Segreti hanno detto che perfino Bin Laden ti ha dato del buffone, devo dirti altro?"
"Va bene, sei l'ospite hai ragione tu, ma Sandro, il mio personale consulente culturale, mi ha assicurato che si è scompisciato per ore."
"Poi, Silvio, devo dirtelo. Quella storia di Alitalia è stata geniale, se avessi girato i costi in quella maniera sui francesi, avrebbero reintrodotto la ghigliottina in men che non si dica. Ti porto i personali ringraziamenti di Spinetta."
"Dove, Le President, dovere. Cos'altro possiamo far fare agli italiani per lei?"
"Beh, così su due piedi, ci sarebbero un paio di centrali nucleari che potreste comprare, ma avete quel referendum."
"Come dite voi francesi, ah, si, chissenefotte! Ma che solo un paio, direi almeno quattro, tanto guarda che diciamo che è tutta colpa dei comunisti e via che le facciamo in quattro e quattr'otto!"
"Ma non avete l'opposizione, qui?"
"No, sono quattro gatti, incasinati fra di loro...."
"Ed i tuoi sono tutti d'accordo."
"Vedi, Nicholas, ti faccio capire, io PAGO, possono non essere d'accordo?"
"Ho visto dai giornali, la sua signora, Le President, è in forma smagliante, mi piace quando le nostre donne fanno il giro del mondo."
"Adesso vuoi dire che ho trovato l'amore per merito tuo?"
"E di chi, sennò?"
"Se era per merito tuo, finivo a letto con Aida Yespica, per piacere!"
"Francese spocchioso!"
"Giulio, sono io."
"Dimmi Silvio."
"Ho appena comprato quattro centrali nucleari dai Francesi..."
"Cribbio, non abbiamo soldi, come te lo devo dire, c'è il BUCO!!!!!!"
"Maddai, che i soldi si trovano, mettiti d'accordo con Stefania, trovate dei posti."
"Ma sei sicuro? Guarda che questa volta ci riempiono di legnate!"
"Ma cosa dici, la cosa l'ha detta per prima Gianfranco, mettiamo in mezzo lui ed il gioco è fatto."
"Ah, Silvio..."
"Dimmi...."
"Ha di nuovo telefonato Lapo per quegli spot...... tre volte al giorno mi chiama, tre volte al giorno..."
"Arrangiati, Giulio, non voglio saperne niente!"
Alla prossima
Rampa
"Allora Nicky, come ti trovi in Italia?"
"Silvio, intanto per te io sono Le President, che non ti metti a fare cucù come con Angela, che 'ste cose piaceranno ai giornalisti ma per me sono peggio dello champagne sgasato."
"Ma se lei si era divertita!"
"Ascoltami, te lo devo dire, i Servizi Segreti hanno detto che perfino Bin Laden ti ha dato del buffone, devo dirti altro?"
"Va bene, sei l'ospite hai ragione tu, ma Sandro, il mio personale consulente culturale, mi ha assicurato che si è scompisciato per ore."
"Poi, Silvio, devo dirtelo. Quella storia di Alitalia è stata geniale, se avessi girato i costi in quella maniera sui francesi, avrebbero reintrodotto la ghigliottina in men che non si dica. Ti porto i personali ringraziamenti di Spinetta."
"Dove, Le President, dovere. Cos'altro possiamo far fare agli italiani per lei?"
"Beh, così su due piedi, ci sarebbero un paio di centrali nucleari che potreste comprare, ma avete quel referendum."
"Come dite voi francesi, ah, si, chissenefotte! Ma che solo un paio, direi almeno quattro, tanto guarda che diciamo che è tutta colpa dei comunisti e via che le facciamo in quattro e quattr'otto!"
"Ma non avete l'opposizione, qui?"
"No, sono quattro gatti, incasinati fra di loro...."
"Ed i tuoi sono tutti d'accordo."
"Vedi, Nicholas, ti faccio capire, io PAGO, possono non essere d'accordo?"
"Ho visto dai giornali, la sua signora, Le President, è in forma smagliante, mi piace quando le nostre donne fanno il giro del mondo."
"Adesso vuoi dire che ho trovato l'amore per merito tuo?"
"E di chi, sennò?"
"Se era per merito tuo, finivo a letto con Aida Yespica, per piacere!"
"Francese spocchioso!"
"Giulio, sono io."
"Dimmi Silvio."
"Ho appena comprato quattro centrali nucleari dai Francesi..."
"Cribbio, non abbiamo soldi, come te lo devo dire, c'è il BUCO!!!!!!"
"Maddai, che i soldi si trovano, mettiti d'accordo con Stefania, trovate dei posti."
"Ma sei sicuro? Guarda che questa volta ci riempiono di legnate!"
"Ma cosa dici, la cosa l'ha detta per prima Gianfranco, mettiamo in mezzo lui ed il gioco è fatto."
"Ah, Silvio..."
"Dimmi...."
"Ha di nuovo telefonato Lapo per quegli spot...... tre volte al giorno mi chiama, tre volte al giorno..."
"Arrangiati, Giulio, non voglio saperne niente!"
Alla prossima
Rampa
lunedì 1 settembre 2008
La forza della natura
Audio Consigliato: Bob Dylan "Hurricane"
Dal blog di Luca Sofri, in un articolo in cui si parla dei deliri della lingua italiana, in mano al giornalista medio, trovo il link di una mappa della msnbc dell'uragano che si sta per abbattere su New Orleans.A parte le considerazioni sul fatto che Dio o chi per lui voglia o non voglia la convention dei Repubblicani (sarebbe forse il caso prima di scoprire se all'Altissimo gliene freghi qualcosa dei Repubblicani), trovo incredibile lo svolgimento dell'uragano che nasce da Cuba (sempre i soliti comunisti) come un uragano di categoria 1 e si ingrandisce sempre di più nel suo viaggio fino ad arrivare a categoria 3 (venti di 74 e più miglia orarie, 120 chilometri all'ora) sulle coste sud degli Stati Uniti.
La nazione più potente del mondo non trova niente di meglio che dire ai suoi concittadini di evacuare perchè dopo aver mandato l'uomo sulla Luna non sono in grado di proteggere le loro città. Sono l'unico che pensa che ci sia qualcosa di sbagliato?
Alla prossima
Rampa
Dal blog di Luca Sofri, in un articolo in cui si parla dei deliri della lingua italiana, in mano al giornalista medio, trovo il link di una mappa della msnbc dell'uragano che si sta per abbattere su New Orleans.A parte le considerazioni sul fatto che Dio o chi per lui voglia o non voglia la convention dei Repubblicani (sarebbe forse il caso prima di scoprire se all'Altissimo gliene freghi qualcosa dei Repubblicani), trovo incredibile lo svolgimento dell'uragano che nasce da Cuba (sempre i soliti comunisti) come un uragano di categoria 1 e si ingrandisce sempre di più nel suo viaggio fino ad arrivare a categoria 3 (venti di 74 e più miglia orarie, 120 chilometri all'ora) sulle coste sud degli Stati Uniti.
La nazione più potente del mondo non trova niente di meglio che dire ai suoi concittadini di evacuare perchè dopo aver mandato l'uomo sulla Luna non sono in grado di proteggere le loro città. Sono l'unico che pensa che ci sia qualcosa di sbagliato?
Alla prossima
Rampa
sabato 19 luglio 2008
Cosa si trova sotto il tappeto....
Audio Consigliato: Clannad "Almost Seems (Too Late to Turn)"
Oggi mio padre è tornato dalle ferie con la macchina di famiglia (no, non è andato in ferie con la macchina, era con mia madre, ma ci è andato in macchina, quindi tranquilli che tutto ha un senso).
La macchina in questione è una Station Wagon, Euro 3 che fa molti chilometri con un litro è che una figata da portare nei lunghi viaggi.... nella sua vita con noi ha avuto le sue disgrazie, certo, ammaccature, avarie di vario genere e tipo ma tutto sommato non possiamo poi lamentarcene molto.
Mio padre, dicevamo, mi dice che mentre era in ferie la macchina gli ha dato dei grattacapi. Già sento arrivare sulle labbra le classiche bestemmie di rito (grattacapi=meccanico=riparazione=fattura=soldi da pagare), quando mi dice che comunque tutto risolto.
"Sai, ad un certo punto ho visto la spia del motore accendersi e sullo schermino è apparso il messaggio "Anomalia Anti Inquinamento" ed un fischio......"
Già strabuzzo gli occhi, quel messaggio è l'errore generico, segnala di tutto, dai filtri antiparticolato alla pressione del piantone dello sterzo.......
"Poi ho guardato sul manuale e c'è scritto che se appare quel messaggio mentre si accende la spia del motore e si sente il fischio del cicalino allora vuol dire che il filtro antiparticolato è pieno!"
Il filtro antiparticolato, quella cosa che rende le auto da inquinanti agli stessi livelli di una petroliera con un buco nello scafo a meno inquinanti in grado di girare in città anche nei giorni di blocco? Già proprio quello.
E cosa avrà detto il manuale, di andare in un centro assistenza a svuotare il filtro e mettere tutte quelle simpatiche e nocivissime polveri in un contenitore stagno (probabilmente di colore rosa shocking!) per essere smaltite da ditte specializzate dove omini armati di tenuta bianca tipo quelli del RIS di Parma le metteranno dentro una costosa macchina smaltitrice di polveri da filtri antiparticolato?
No, il manuale dice "portate la macchina a 60 km/h per dieci minuti per permettere al filtro di svuotarsi".
Di svuotarsi, dico, di svuotarsi?
Cioè, vediamo se ho capito bene: io giro in città produco delle polveri nocive ogni volta che accellero, ma sono sereno perchè c'è un mirabolante filtro (che penso pure di avere pagato al momento dell'acquisto della macchina) che impedisce a queste cattivone di spargersi in allegria nell'ambiente e mandare in tilt tutte le centraline delle polveri sottili, e quando il filtro (mirabolante, sempre mirabolante!) è pieno, prendo la mia macchinina, vado in un posto lontano da casa mia (ad esempio un parcheggio o una meravigliosa strada di campagna), tiro una boccata di aria fresca (ah, che bello qui non c'è lo smog della città, signora mia!), poi mi faccio un giretto a sessanta all'ora scarico le mie polveri raccolte dal filtro in maniera certosina, e fischiettando con fare indifferente me ne torno a casa?
E questa sarebbe la soluzione? Ma mi si faccia il piacere!
Alla prossima
Rampa
Oggi mio padre è tornato dalle ferie con la macchina di famiglia (no, non è andato in ferie con la macchina, era con mia madre, ma ci è andato in macchina, quindi tranquilli che tutto ha un senso).
La macchina in questione è una Station Wagon, Euro 3 che fa molti chilometri con un litro è che una figata da portare nei lunghi viaggi.... nella sua vita con noi ha avuto le sue disgrazie, certo, ammaccature, avarie di vario genere e tipo ma tutto sommato non possiamo poi lamentarcene molto.
Mio padre, dicevamo, mi dice che mentre era in ferie la macchina gli ha dato dei grattacapi. Già sento arrivare sulle labbra le classiche bestemmie di rito (grattacapi=meccanico=riparazione=fattura=soldi da pagare), quando mi dice che comunque tutto risolto.
"Sai, ad un certo punto ho visto la spia del motore accendersi e sullo schermino è apparso il messaggio "Anomalia Anti Inquinamento" ed un fischio......"
Già strabuzzo gli occhi, quel messaggio è l'errore generico, segnala di tutto, dai filtri antiparticolato alla pressione del piantone dello sterzo.......
"Poi ho guardato sul manuale e c'è scritto che se appare quel messaggio mentre si accende la spia del motore e si sente il fischio del cicalino allora vuol dire che il filtro antiparticolato è pieno!"
Il filtro antiparticolato, quella cosa che rende le auto da inquinanti agli stessi livelli di una petroliera con un buco nello scafo a meno inquinanti in grado di girare in città anche nei giorni di blocco? Già proprio quello.
E cosa avrà detto il manuale, di andare in un centro assistenza a svuotare il filtro e mettere tutte quelle simpatiche e nocivissime polveri in un contenitore stagno (probabilmente di colore rosa shocking!) per essere smaltite da ditte specializzate dove omini armati di tenuta bianca tipo quelli del RIS di Parma le metteranno dentro una costosa macchina smaltitrice di polveri da filtri antiparticolato?
No, il manuale dice "portate la macchina a 60 km/h per dieci minuti per permettere al filtro di svuotarsi".
Di svuotarsi, dico, di svuotarsi?
Cioè, vediamo se ho capito bene: io giro in città produco delle polveri nocive ogni volta che accellero, ma sono sereno perchè c'è un mirabolante filtro (che penso pure di avere pagato al momento dell'acquisto della macchina) che impedisce a queste cattivone di spargersi in allegria nell'ambiente e mandare in tilt tutte le centraline delle polveri sottili, e quando il filtro (mirabolante, sempre mirabolante!) è pieno, prendo la mia macchinina, vado in un posto lontano da casa mia (ad esempio un parcheggio o una meravigliosa strada di campagna), tiro una boccata di aria fresca (ah, che bello qui non c'è lo smog della città, signora mia!), poi mi faccio un giretto a sessanta all'ora scarico le mie polveri raccolte dal filtro in maniera certosina, e fischiettando con fare indifferente me ne torno a casa?
E questa sarebbe la soluzione? Ma mi si faccia il piacere!
Alla prossima
Rampa
domenica 15 giugno 2008
Metti in circolo........
Audio consigliato: REM "Stand" dall'album Green
Mi rendo conto che il tempo è poco ed il pan ci manca e che sul ponte sventola bandiera bianca. Ciononostante consiglio a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa di meditativo ed interessante di seguire l'ultimo numero di Wired.
C'è un articolo che si chiama Inconvenient Truths: Get Ready to Rethink What it means to be Green (Verità Sconvenienti: preparatevi a rivalutare cosa significhi essere Ambientalista).
Si lo so, è in inglese e qui ai confini dell'impero non ci piacciono molto le lingue che non sono l'italiano, comunque ne vale la pena.
In breve, non si tratta di un solo articolo ma di uno di quei servizi composti da introduzione e da vari piccoli pezzi che compongono tutta la mole di informazioni.
L'idea è questa: il trend attuale ambientalista sta nella lotta alla CO2. Per combattere l'effetto serra, per migliorare il clima etc.....
Il grande nemico (la CO2, appunto) viene combattuto su molti fronti, politico civile etc.....
Analizzando punto per punto il mondo che ci circonda alla luce di quanta CO2 ogni azione produce, però, arrivano dei risultati interessanti (é un gioco, è il gioco di portare qualcosa alle estreme conseguenze e vedere un po' cosa succede).
Il risultato non ve lo dico, se interessa andate a vederlo che ne vale la pena. Il suggerimento è arrivato dal blog di Luca Sofri, che trovate nei link qui di fianco oppure qui.
Alla prossima
Rampa
Mi rendo conto che il tempo è poco ed il pan ci manca e che sul ponte sventola bandiera bianca. Ciononostante consiglio a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa di meditativo ed interessante di seguire l'ultimo numero di Wired.
C'è un articolo che si chiama Inconvenient Truths: Get Ready to Rethink What it means to be Green (Verità Sconvenienti: preparatevi a rivalutare cosa significhi essere Ambientalista).
Si lo so, è in inglese e qui ai confini dell'impero non ci piacciono molto le lingue che non sono l'italiano, comunque ne vale la pena.
In breve, non si tratta di un solo articolo ma di uno di quei servizi composti da introduzione e da vari piccoli pezzi che compongono tutta la mole di informazioni.
L'idea è questa: il trend attuale ambientalista sta nella lotta alla CO2. Per combattere l'effetto serra, per migliorare il clima etc.....
Il grande nemico (la CO2, appunto) viene combattuto su molti fronti, politico civile etc.....
Analizzando punto per punto il mondo che ci circonda alla luce di quanta CO2 ogni azione produce, però, arrivano dei risultati interessanti (é un gioco, è il gioco di portare qualcosa alle estreme conseguenze e vedere un po' cosa succede).
Il risultato non ve lo dico, se interessa andate a vederlo che ne vale la pena. Il suggerimento è arrivato dal blog di Luca Sofri, che trovate nei link qui di fianco oppure qui.
Alla prossima
Rampa
martedì 10 giugno 2008
Duck and Cover
Audio Consigliato: Huey Lewis and the News "2 Hip to B square"
Ero onestamente disattento quando è successo il casino della Centrale Nucleare di Krsko in Slovenia. Questo mi ha permesso di prendere la notizia da dietro, ossia un po' depurata da tutti gli allarmismi che è di uso fare in queste cose e di leggere le considerazioni serie che sono state fatte da addetti ai lavori.
Prima di tutto, come citava Luca Sofri, l'incidente della Slovenia è stato rivisto in tutta la sua interezza dalla Dipartimento di Sicurezza Nucleare della Aiea (che è l'Agenzia internazionale che controlla il funzionamento delle centrali nucleari), come risultato nella scala Ines (che era il nome di mia zia ma anche una scala con cui vengono valutati gli incidenti nucleari) l'intero caso è stato valutato una "deviazione" di grado 0 (per farci un'idea Chernobyl è stato valutato un incidente di grado 7, il massimo). Le misure e le procedure di sicurezza hanno lavorato alla perfezione e non si rilevano casi di contaminazione.
Questo chiude la discussione quindi tutti quelli che hanno cavalcato l'evento per la battaglia contro il nucleare in Italia, si sono serviti di una frecca spuntata peggiorata da una evidente approssimazione giornalistica.
Ma il nucleare serve?
Incidenti come quello della Slovenia ci dimostrano che seppur con strutture vecchie di 20 anni il nucleare non ci deve fare più una cieca e fobica paura (ci sono dalla nostra parte tecnologie, culture, strumenti che ai tempi di Chernobyl non avevamo).
Sabato o domenica c'era un articolo di Jeremy Rifkin che parlava del futuro del nucleare, o meglio che parlava del nucleare come fonte di energia da utilizzare per sostituire le attuali fonti che per costi ed effetti stanno in questi mesi facendo lievitare l'economia.
Rifkin cita cifre e fonti che dicono che il nucleare attualmente fornisce il 5% del patrimonio energetico mondiale (le parole esatte sono: "Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell' energia totale. "), e questo procura una serie di problemi.
Un problema di età (nei prossimi 20 anni molte di queste andranno rimpiazzate), un problema di smaltimento (scorie, scorie, scorie che ci mettono migliaia di anni a perdere la loro potenza), un problema di approvvigionamento (non è che l'uranio lo si trova al supermercato nell'ortofrutta).
Per un 5%?
Secondo me, c'è bisogno di un ripensamento generale dell'energia. Il nucleare è un falso problema che viene cavalcato da destra e da sinistra a seconda delle stagioni.
Il ripensamento dell'energia parte da scelte politiche che devono impattare sulle scelte di tutti (per esempio, gli sgravi sui frigoriferi di fascia A+ in alternativa a quelli tradizionali).
L'uomo è un animale semplice, e semplicemente riesce ad essere controllato e gestito. Se gli si rende conveniente qualcosa, lui a passo lento ma deciso, andrà verso quel qualcosa.
Elettrodomestici a risparmio energetico, lampade a basso consumo, veicoli a minime emissioni, ma anche fotovoltaico, eolico, termovalorizzatori. Queste dovrebbero essere le battaglie degli ambientalisti, queste dovrebbero essere le richieste da fare.
Ma si tratta di un progetto a lungo termine da concordare e da seguire, e si sa, queste cose al giorno d'oggi, non piacciono a nessuno!
Alla prossima
Rampa
Ero onestamente disattento quando è successo il casino della Centrale Nucleare di Krsko in Slovenia. Questo mi ha permesso di prendere la notizia da dietro, ossia un po' depurata da tutti gli allarmismi che è di uso fare in queste cose e di leggere le considerazioni serie che sono state fatte da addetti ai lavori.
Prima di tutto, come citava Luca Sofri, l'incidente della Slovenia è stato rivisto in tutta la sua interezza dalla Dipartimento di Sicurezza Nucleare della Aiea (che è l'Agenzia internazionale che controlla il funzionamento delle centrali nucleari), come risultato nella scala Ines (che era il nome di mia zia ma anche una scala con cui vengono valutati gli incidenti nucleari) l'intero caso è stato valutato una "deviazione" di grado 0 (per farci un'idea Chernobyl è stato valutato un incidente di grado 7, il massimo). Le misure e le procedure di sicurezza hanno lavorato alla perfezione e non si rilevano casi di contaminazione.
Questo chiude la discussione quindi tutti quelli che hanno cavalcato l'evento per la battaglia contro il nucleare in Italia, si sono serviti di una frecca spuntata peggiorata da una evidente approssimazione giornalistica.
Ma il nucleare serve?
Incidenti come quello della Slovenia ci dimostrano che seppur con strutture vecchie di 20 anni il nucleare non ci deve fare più una cieca e fobica paura (ci sono dalla nostra parte tecnologie, culture, strumenti che ai tempi di Chernobyl non avevamo).
Sabato o domenica c'era un articolo di Jeremy Rifkin che parlava del futuro del nucleare, o meglio che parlava del nucleare come fonte di energia da utilizzare per sostituire le attuali fonti che per costi ed effetti stanno in questi mesi facendo lievitare l'economia.
Rifkin cita cifre e fonti che dicono che il nucleare attualmente fornisce il 5% del patrimonio energetico mondiale (le parole esatte sono: "Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell' energia totale. "), e questo procura una serie di problemi.
Un problema di età (nei prossimi 20 anni molte di queste andranno rimpiazzate), un problema di smaltimento (scorie, scorie, scorie che ci mettono migliaia di anni a perdere la loro potenza), un problema di approvvigionamento (non è che l'uranio lo si trova al supermercato nell'ortofrutta).
Per un 5%?
Secondo me, c'è bisogno di un ripensamento generale dell'energia. Il nucleare è un falso problema che viene cavalcato da destra e da sinistra a seconda delle stagioni.
Il ripensamento dell'energia parte da scelte politiche che devono impattare sulle scelte di tutti (per esempio, gli sgravi sui frigoriferi di fascia A+ in alternativa a quelli tradizionali).
L'uomo è un animale semplice, e semplicemente riesce ad essere controllato e gestito. Se gli si rende conveniente qualcosa, lui a passo lento ma deciso, andrà verso quel qualcosa.
Elettrodomestici a risparmio energetico, lampade a basso consumo, veicoli a minime emissioni, ma anche fotovoltaico, eolico, termovalorizzatori. Queste dovrebbero essere le battaglie degli ambientalisti, queste dovrebbero essere le richieste da fare.
Ma si tratta di un progetto a lungo termine da concordare e da seguire, e si sa, queste cose al giorno d'oggi, non piacciono a nessuno!
Alla prossima
Rampa
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