Audio Consigliato: Morgan "Altrove"
Macelleria Sociale, deve essere un termine di moda in questi giorni (basta guardare le affermazioni sui giornali di Rosy Bindi, Mario Draghi,e commentatori vari), la qual cosa non è che mi faccia tutto questo piacere.
Anche perchè sottintende una certa sminuente idea della società.
In effetti, oggi è di quello che si occupano i politici, di dividere la società in tot parti, scegliere quelle giuste e poi sedurle con promesse che forse non manterranno, ed infine trovare qualcuno cui affibbiare la colpa, e, mai, dico mai, assumersi una responsabilità.
In effetti, mi viene in mente quando, in famiglia, sentivo parlare delle contrattazioni di categoria, in cui, non venivano quantificate le persone ma il carico di impegno economico che questo o quest'altro accordo avrebbero avuto sulla trattativa.
Frase tipo: "Potremmo fare un anticipo sul TFR, ma sono X soldi, allora facciamo un aumento del 2% che vale Y soldi." Lo so che è più comodo, ma comunque rimane il punto.
Certo che fa una certa impressione immaginarsi politici vari vestiti da macellai intenti a separare il fegato dalla milza, le costicine, etc......
Alla prossima
Rampa
In tutta onestà, non so se il bicchiere sia mezzo pieno oppure mezzo vuoto, ma so che non c'è sempre il sole e forse è il caso di portare in giro l'ombrello......
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sabato 5 giugno 2010
venerdì 15 agosto 2008
Abbecedario dell'uomo moderno: Immigrazione
Audio Consigliato: The Police "Russians"
Posologia: da ascoltare di notte più volte, fino allo sfinimento.
Definiscesi immigrazione quel movimento di persone da un paese all'altro, questo viene spesso causato da povertà del paese di partenza, da condizioni politiche disagiate per una parte della popolazione ma anche da una errata percezione di ricchezza nel paese di arrivo.
Storicamente i movimenti di immigrazione ci sono sempre stati, sono alla base del meccanismo di sopravvivenza della razza umana (le unioni fra razze diverse aggiungono patrimoni genetici differenti), ciò nonostante questa viene osteggiata dall'uomo moderno con paletti prima culturali e poi normativi.
Esistono paesi (come l'Italia, per esempio) che sono stati teatro di fenomeni di emigrazione chea distanza di anni sono teatro di fenomeni di immigrazione eppure una grossa parte della popolazione sembra aver perso la memoria storica.
Si ripropongono pari pari le stesse politiche che chiamavamo "razziste" quando venivano messe in atto contro i nostri compaesani in America, in Germania, in Belgio eppure adesso vengono definite "giuste e necessarie".
Certo è che non siamo ancora arrivati ai livelli di Sacco e Vanzetti ma come è di uso ai giorni nostri il battage mediatico sulle malefatte degli immigrati è sicuramente rilevante.
Poi quando un attore di ultima generazione (Elio Germano), sente il bisogno di segnalare il nuovo fascismo di ritorno in una piece chiamata "Verona Caput Fasci" finisce in prima pagina.
Alla prossima
Rampa
Posologia: da ascoltare di notte più volte, fino allo sfinimento.
Definiscesi immigrazione quel movimento di persone da un paese all'altro, questo viene spesso causato da povertà del paese di partenza, da condizioni politiche disagiate per una parte della popolazione ma anche da una errata percezione di ricchezza nel paese di arrivo.
Storicamente i movimenti di immigrazione ci sono sempre stati, sono alla base del meccanismo di sopravvivenza della razza umana (le unioni fra razze diverse aggiungono patrimoni genetici differenti), ciò nonostante questa viene osteggiata dall'uomo moderno con paletti prima culturali e poi normativi.
Esistono paesi (come l'Italia, per esempio) che sono stati teatro di fenomeni di emigrazione chea distanza di anni sono teatro di fenomeni di immigrazione eppure una grossa parte della popolazione sembra aver perso la memoria storica.
Si ripropongono pari pari le stesse politiche che chiamavamo "razziste" quando venivano messe in atto contro i nostri compaesani in America, in Germania, in Belgio eppure adesso vengono definite "giuste e necessarie".
Certo è che non siamo ancora arrivati ai livelli di Sacco e Vanzetti ma come è di uso ai giorni nostri il battage mediatico sulle malefatte degli immigrati è sicuramente rilevante.
Poi quando un attore di ultima generazione (Elio Germano), sente il bisogno di segnalare il nuovo fascismo di ritorno in una piece chiamata "Verona Caput Fasci" finisce in prima pagina.
Alla prossima
Rampa
martedì 1 luglio 2008
Abbecedario dell'uomo moderno: Globalizzazione
Audio Consigliato: Roberto Vecchioni "Tema del soldato eterno e degli aironi"
Posologia: ascoltarlo più volte al giorno, specialmente mentre si legge il giornale (qualsiasi giornale!).
Negli anni si è definita la globalizzazione come quel processo economico che ha portato quella che era definita come economia locale a divenire una economia globale.
Facile, no? Se produco a casa mia un cavatappi che costa tot, il mio possibile concorrente non è più il mio vicino di casa che produce il cavatappi ma quel mirabolante artigiano che produce il cavatappi ad un costo ridicolo dall'altra parte del mondo.
Uno dei problemi filosofici più rilevanti in questa cosa sta nel fatto che nello stesso mercato si scontrano operatori che sottostanno a regole non condivise (la tutela dei lavoratori non è sottoposta alla medesima legislazione in tutti i paesi, quindi in un paese la paga dell'omino che fa il cavatappi incide sul prezzo del prodotto, in un altro incide molto meno).
Il concetto inizia da quando la politica internazionale tende a fare cadere barriere e togliere dazi doganali. Si toglie il contingentamento delle vetture giapponesi negli anni 90, si abbassano i dazi. D'altronde costano meno e sono qualitativamente migliori.
Poi si dice: "O cacca, arrivano tutte le merci cinesi!"
In breve il cliente di rende conto che può ottenere più spendendo meno ed il mercato liberista in poco tempo definisce i vincitori ed i vinti.
A quel punto i vinti passano al Piano B: proteggere il mercato svantaggiando i vincitori.
Il problema della globalizzazione sta nell'assenza di regole che valgano per tutti. Quindi è possibile far lavorare delle persone per 16 ore al giorno in Cina ma non è possibile farle lavorare 8 ore in Italia.
La globalizzazione è il cavallo di battaglia di parecchie finte battaglie sociali, tende ad essere lo strumento con cui gli elementi produttivi sviliscono il prezzo del lavoro, e tende inoltre ad essere un meccanismo che porta a stagnare molte economie moderne.
Meditate gente meditate
Alla prossima
Rampa
Posologia: ascoltarlo più volte al giorno, specialmente mentre si legge il giornale (qualsiasi giornale!).
Negli anni si è definita la globalizzazione come quel processo economico che ha portato quella che era definita come economia locale a divenire una economia globale.
Facile, no? Se produco a casa mia un cavatappi che costa tot, il mio possibile concorrente non è più il mio vicino di casa che produce il cavatappi ma quel mirabolante artigiano che produce il cavatappi ad un costo ridicolo dall'altra parte del mondo.
Uno dei problemi filosofici più rilevanti in questa cosa sta nel fatto che nello stesso mercato si scontrano operatori che sottostanno a regole non condivise (la tutela dei lavoratori non è sottoposta alla medesima legislazione in tutti i paesi, quindi in un paese la paga dell'omino che fa il cavatappi incide sul prezzo del prodotto, in un altro incide molto meno).
Il concetto inizia da quando la politica internazionale tende a fare cadere barriere e togliere dazi doganali. Si toglie il contingentamento delle vetture giapponesi negli anni 90, si abbassano i dazi. D'altronde costano meno e sono qualitativamente migliori.
Poi si dice: "O cacca, arrivano tutte le merci cinesi!"
In breve il cliente di rende conto che può ottenere più spendendo meno ed il mercato liberista in poco tempo definisce i vincitori ed i vinti.
A quel punto i vinti passano al Piano B: proteggere il mercato svantaggiando i vincitori.
Il problema della globalizzazione sta nell'assenza di regole che valgano per tutti. Quindi è possibile far lavorare delle persone per 16 ore al giorno in Cina ma non è possibile farle lavorare 8 ore in Italia.
La globalizzazione è il cavallo di battaglia di parecchie finte battaglie sociali, tende ad essere lo strumento con cui gli elementi produttivi sviliscono il prezzo del lavoro, e tende inoltre ad essere un meccanismo che porta a stagnare molte economie moderne.
Meditate gente meditate
Alla prossima
Rampa
mercoledì 23 aprile 2008
Abbecedario dell'uomo moderno: Bipartisan
Audio consigliato: Giorgio Gaber "Destra/Sinistra"
Posologia: il brano va assunto più volte al giorno fino a capirne il senso. Ripetere il trattamento in caso di dubbi esistenziali e prima di votare Lega.
Bipartisan (inglesismo, n.): il termine viene a definire una serie di comportamenti e decisioni politiche che cercano di essere promosse da larghe intese, evitando il muro contro muro ed il preconcetto ideologico.
Da alcuni ambienti, una iniziativa bipartisan viene definita come "ne' carne, ne' pesce", in alternativa alla frase "è tutto un magna magna".
Il termine viene mutuato dal nostro attuale governo di riferimento (in carica fino a fine d'anno) dove il contrasto politico in sede del Congresso è divenuto praticamente uno stile di vita.
Etologicamente l'homo bipartisans si muove sempre in coppia (anche esemplari dello stesso sesso, il bipartisanismo si muove su un piano diverso da quello sessuale!) dove un esemplare dice una cosa, l'altro dice l'esatto contrario ed insieme dicono la stessa cosa.
Il rituale dell'accordo si svolge sempre partendo dagli opposti estremi ed arrivando ad un punto comune che può essere terzo, talvolta l'accordo può essere chiamato a gran voce da una moltitudine di homini bipartisans.
Il rituale finisce di solito in maniera brusca con il repentino allontanamento delle parti. In seguito l'accordo lascia la strada a recriminazioni violente e pesanti sensi di colpa.
Confronta con le voci "Bicamerale", "Indulto", "Spedizioni militari all'estero".
Alla prossima
Rampa
Posologia: il brano va assunto più volte al giorno fino a capirne il senso. Ripetere il trattamento in caso di dubbi esistenziali e prima di votare Lega.
Bipartisan (inglesismo, n.): il termine viene a definire una serie di comportamenti e decisioni politiche che cercano di essere promosse da larghe intese, evitando il muro contro muro ed il preconcetto ideologico.
Da alcuni ambienti, una iniziativa bipartisan viene definita come "ne' carne, ne' pesce", in alternativa alla frase "è tutto un magna magna".
Il termine viene mutuato dal nostro attuale governo di riferimento (in carica fino a fine d'anno) dove il contrasto politico in sede del Congresso è divenuto praticamente uno stile di vita.
Etologicamente l'homo bipartisans si muove sempre in coppia (anche esemplari dello stesso sesso, il bipartisanismo si muove su un piano diverso da quello sessuale!) dove un esemplare dice una cosa, l'altro dice l'esatto contrario ed insieme dicono la stessa cosa.
Il rituale dell'accordo si svolge sempre partendo dagli opposti estremi ed arrivando ad un punto comune che può essere terzo, talvolta l'accordo può essere chiamato a gran voce da una moltitudine di homini bipartisans.
Il rituale finisce di solito in maniera brusca con il repentino allontanamento delle parti. In seguito l'accordo lascia la strada a recriminazioni violente e pesanti sensi di colpa.
Confronta con le voci "Bicamerale", "Indulto", "Spedizioni militari all'estero".
Alla prossima
Rampa
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