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lunedì 14 luglio 2008

Le due teste dello stesso corpo......

Audio Consigliato: Red Hot Chili Peppers "Love Rollercoaster"

Almeno è coerente, diranno i benpensanti. Dopo l'arresto avvenuto oggi di Ottaviano Del Turco, il presidente della Regione Abruzzo, e di membri della giunta, la stampa si è scatenata, su Repubblica hanno rimesso on line l'inchiesta dell'Espresso del 2007, il Giornale ha messo in prima pagina la notizia con la descrizione della "cena del capretto".......

Insomma i giornalisti hanno fatto il loro lavoro di mettere i fatti e la loro interpretazione a disposizione di tutti. E fin qui tutto bene.

Poi arriva Berlusconi, il nostro Premier, che dice che così non si fa, che non bisogna decapitare per intero una regione italiana, che è il solito teorema della magistratura, che bisogna rivedere la magistratura in toto altro che la divisione delle cariche.......

A parte il fatto che come al solito abbiamo una testa dello stato che contrasta un'altra testa dello stato, l'assunto di queste affermazioni (come di altre, ma ne abbiamo già parlato da queste parti) è pericoloso e non poco.
Non riesco sinceramente a capire cosa significhi
"Spesso i teoremi accusatori sono infondati" dice Berlusconi molto colpito dall'inchiesta della Guardia di finanza. "Mi sembra molto strana - aggiunge - una decapitazione completa, quasi una retata, di un intero governo di una regione".
Uno, non penso che un magistrato decida l'arresto di chiunque a cuor leggero, come se non avesse nulla da fare (se lo fa è un criminale) ma seriamente, chi farebbe una cosa del genere certo che nel giro di una giornata si ritrova il proprio palazzo di giustizia ripieno di giornalisti pronti a contare perfino i peli del sedere?
Due, va bene, uno è innocente fino a prova contraria, quindi non andrebbe arrestato ma con lo stesso ragionamento, se trovo uno con il coltello in mano di fronte al cadavere di un morto accoltellato, gli mando un biglietto da visita e gli chiedo cortesemente di presentarsi al processo e di essere in orario?
Tre, in quale paese la magistratura deve chiedere il parere al Presidente del Consiglio prima di fare un arresto (che metti caso che siano persone gradite, metti che siano conoscenti, magari se ne ha a male)?

Diciamo che un commento come questo, mi sembra molto più equilibrato, ma magari sono io....

Alla prossima
Rampa

venerdì 6 giugno 2008

Memorie dall'estero

Audio Consigliato: Red Hot Chili Peppers "Under the bridge"

Nella mia scampagnata sono finito pure in Svizzera a casa di un amico (che non ringrazierò mai abbastanza per l'ospitalità!). Lui abita a Ginevra per lavoro e mi ha permesso di usare il suo appartamento come base di operazioni.
Mentre Max era tutto il giorno a lavorare (l'ho persino fotografato, ho le prove!) io, approfittando della presenza di un altro amico, mi sono divertito a girellare in giro.
Andrea da oltre un anno vive lì, e non ha la benchè minima idea di tornare a casa. Ci si trova bene, forse ha capito qualcosa che noi non sappiamo, ma per il resto tutto bene.
Mentre ero in Svizzera ho girato Ginevra (e come tutti dicono non ci vuole molto) e Losanna (anche quella città non è particolarmente estesa e la puoi visitare facilmente).

Note sparse e considerazioni: il posto è quanto di più multiculturale sia possibile trovare in giro. Cammini per strada e trovi gente di ogni genere e tipo, asiatici, africani, russi, americani. Sarà per le ONG che hanno la sede a Ginevra o per l'Università di Losanna veramente è un crogiuolo di razze e di culture.
Mentre parlavamo con Andrea in giro per Losanna ci chiedevamo se questo ambiente fosse una forza oppure una debolezza. Spiego: se un bambino nasce lì con padre e madre di paesi diversi, e va a scuola con altri bambini ugualmente assortiti, come se la caverà in un ambiente diverso da quello? Quando crescendo scoprirà che tutto il mondo non è a criminalità zero come la Svizzera e che in qualche altro posto ci sono i diversi?
La cosa mi intristisce un sacco, ma capisco le ragioni di Andrea. Utopicamente penso che siamo tutti uguali e che i farabutti ci sono dovunque in percentuali molto simili, però mi rendo conto che instillare fiducia nel prossimo nelle nuove generazioni è si molto bello dal punto di vista morale ma anche molto pericoloso dal punto di vista pratico.
E' notizia di ieri che due ragazze di Dortmund sono state drogate in treno da un delinquente che ha rubato loro i cellulari ed un centinaio di euro. Ecco un altro chiodo sulla bara della fiducia nel prossimo.

Ci sono tante cose che abbiamo perso negli ultimi anni: i viaggi in autostop, il cameratismo improvvisato dei rifugi di montagna, la fiducia nel prossimo. Che tristezza.

Parlando d'altro, martedì scorso Andrea mi ha portato in un posto fichissimo, un locale dove fanno la serata jam session.
Chi ha voglia e capacità sale sul palco e suona con gli altri così come viene. Assolutamente una cosa meravigliosa....... da brividi lungo la schiena.

Alla prossima
Rampa
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