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lunedì 20 aprile 2009

Un anno di umidità

Audio Consigliato: Placebo "For what it's worth"

Ebbene si, lo dico sbrodolandomi pure un po', oggi Diffusi Piovaschi compie un anno. Certo siamo ancora in pieno periodo pannolini, ci si sveglia ogni tanto la notte, qualche pianto, ma non penso che tutto dipenda dalla giovane età, anzi penso che una buona parte dei problemi di giovinezza vengano dal mondo in cui viviamo e che filtra da fuori.

Quello che è iniziato come valvola di sfogo, come un piccolo posticino dove mettere i miei pensieri, è piano piano diventato una scusa per informarsi, per raccogliere notizie, capirle, assorbirle come una spugna, digerirle e poi buttarle fuori, con tutto quello che ne consegue.

Non so se ho cambiato le idee di qualcuno, qualcuno un po' ha cambiato le mie (di solito una conversazione mi spinge a cercare, ad indagare, ad approfondire), ma dopo tutto io sto meglio. Ed è questo quello che conta di più.

In quest'anno passato sono successe, a me ed al mondo in generale, molte cose, proprio tante, non tutte belle e per fortuna non tutte brutte. Ma comunque, per citare un attore famoso (ma proprio famoso, mica palle!): "Domani è un altro giorno."

Nel frattempo se avete voglia........

Alla prossima
Rampa

giovedì 24 aprile 2008

Il pensiero debole

Audio consigliato: Placebo "Pure Morning"
Domani succedono due cose: si festeggia il 25 Aprile, festa della Liberazione, e questo riguarda l'intera nazione. Alcuni invece festeggiano il V-day (dove V sta per Vaffanculo), e questo riguarda i sostenitori di Beppe Grillo.
Per quello che riguarda la prima, mi auguro che nessuno si metta a riscrivere la storia ed a cancellarla ed è giusto che tutti domani si prendano un bambino, uno che viene ogni giorno bombardato da troppe informazioni, lo stacchi dal computer, la consolle, il telefonino e gli spieghi perchè il 25 Aprile i negozi sono chiusi, partendo da quando un tizio ha invaso la Polonia ed un altro con evidenti manie di grandezza gli è andato dietro.
Per quello che riguarda la seconda............
La questione è un po' più spinosa, allora diciamolo subito a me Beppe Grillo sta pure simpatico, ha preso quella piega ormai quindici anni fa per cui fa lo spettacolo delle nostre ipocrisie, su quello che ci capita. L'ho visto in uno spettacolo ormai dieci anni fa e avevo le lacrime agli occhi mentre lui dal palco ci vomitava addosso tutte le stronzate del mondo che ci circonda.
Secondo me, Grillo è un giullare nel senso più alto del termine: nelle corti medievali il giullare era l'unico che poteva prendere in giro il re, era l'unico che poteva dire cose cose anche crudeli certo di non rischiare la testa al cospetto di sua maestà. Se sua maesta veniva convinta da quello che aveva sentito anche per la bocca del giullare poteva fare qualcosa. In definitiva il suo era un ruolo molto delicato, visto che poteva proporre al re le questioni più delicate sperando che lui alla fine capisse e provvedesse.
Beppe Grillo è bravo nel suo lavoro, tanto di cappello, mi ricordo con piacere i discorsi all'umanità di fine anno, lo spettacolo che fece per la Rai in prima serata. Tutte delle cose molto belle intense, interessanti. Meravigliosa e legittima la battaglia contro gli sponsor durante le trasmissioni.
Il mio dubbio nasce sulla seconda fase che la sua carriera di comico "satirico" che ha preso da un po' di anni. E' iniziato con il suo blog attorno al quale si sono aggregati movimenti e semplici gruppi di persone incazzate per tutte le menate e gli sprechi.
Sono sempre un po' guardingo riguardo a queste spinte che tentano di cambiare il sistema stando fuori dal sistema stesso. E' un po' un sottrarsi alle regole, un po' un cercare delle scorciatoie per ottenere una rappresentanza che viene concessa di solito per altri mezzi (mi ricorda molto i radicali che usavano i referendum per millantare che la maggioranza degli italiani era con loro!). Ma finchè questa spinta mette in circolo le idee crea dei circoli di persone che parlano e pensano tutto questo va bene, anzi benissimo.
Il finale della storia sono i V-Day. Grandi manifestazioni di massa dove si manda a quel paese tutto e tutti. La casta dei politici, la Tav, il Dal Molin, i privilegi dei ricchi, i poteri forti.
Intendiamoci mandarli a quel paese è giusto, forse addirittura meritorio. Ma forse, dico forse non è per nulla costruttivo.
Sono convinto che nella democrazia il compromesso ed il confronto sia un momento fondamentale di progresso. Vaffanculo non è confronto, non è compromesso è il muro contro muro.
Fra cento persone chiunque è in grado di trovare almeno dieci persone che dicono "no!" a prescindere. Da qui a riuscire a decidere qualcosa con queste dieci persone è un cinema che non ti dico.
Secondo me, un tipo di critica del genere è certamente più ad "effetto" di una mozione di compromesso. Ma allora la domanda è: è spettacolo o movimento politico?
Non so.
Ma ci sto pensando, sempre di più.........
Alla prossima
Rampa
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