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domenica 23 maggio 2010

Vorrei imparare a ricordare

Audio Consigliato: 99 Posse "Comuntwist"

In questi giorni si parla tanto di intercettazioni (e qui mi pare che sia esemplare l'intervento della Santanchè a difesa della privacy dei poveri mafiosi), se ne scrive tanto e se ne dice tanto. Non so se ne ho ancora voglia di parlare.
Però stamatttina ho guardato il calendario.....23 maggio.
Era il giorno prima del mio 18° compleanno, pensavo solo al fatto che avrei portato fuori una ragazza carina, la notizia l'ho sentita solo quando sono tornato a casa la sera.
Non mi ricordo se ho letto pure questo articolo, allora. L'ho riletta ora. Ed ho sentito un magone dentro che non vi dico.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 14 gennaio 2009

In 15.000.000 di semplici mosse........

Audio Consigliato: 99 Posse "Cerco Tiempo"

Viva la polizia! E' stato arrestato un altro boss dei Casalesi (la notizia qui).
Un clan che sarebbe ancora avvolto nelle nebbie dei faldoni giudiziari se non fosse per un libro, che poi è divenuto un film, che poi è quasi andato agli Oscar (lasciando perdere le dichiarazioni e le ritrattazioni delle stesse ad opera di calciatori etc....). Ed invece, siccome la memoria collettiva è difficile da smuovere ma una volta in movimento sono cazzi, le loro catture e le loro condanne sono il fenomeno mediatico dell'ultimo anno.

Ma sto forse un po' divagando......
Quello che mi fa ridere (!) è l'accostamento di alcune notizie che sono passate in sottofondo alla cattura del Boss Setola.
Il governo italiano chiede l'estradizione di Cesare Battisti, il governo brasiliano risponde picche.
Un Tribunale di Sorveglianza chiede la sospensione del regime 41 bis per il Boss di Cosa Nostra Domenico Ganci (fra l'altro condannato per la strage di Capaci, ma anche se non per questo per uno dei 40 delitti di cui viene ritenuto responsabile).
Dal casino che se ne percepisce, io non vorrei essere nei panni del ministro Alfano, che proprio in questo periodo sta partorendo la riforma della giustizia. A questo punto divento proprio curioso.....

Alla prossima
Rampa

lunedì 16 giugno 2008

Letture: Roberto Saviano - Gomorra

Audio Consigliato: 99 Posse "Curre Curre Quagliò!"

Ebbene si di solito sono piuttosto refrattario alle letture di massa (il libro che tutti stanno leggendo, la sensazione che tutti pubblicizzano etc.....) preferisco girellare allegramente prendere il primo della pila dei libri da leggere e seguire il senso delle cose (se ce n'è uno!).
Ho preso in mano Gomorra dopo il Festival del Cinema di Cannes, incuriosito dalle buone recensioni del film, mi sono ricordato che lo avevo comprato l'anno scorso e di getto l'ho infilato in valigia prima di andare via.

Ho cominciato a leggerlo mentre ero in viaggio. Il libro in viaggio ha una vita grama, rimane schiacciato nella tasca esterna dello zaino, si segna, corre il rischio di essere lasciato in giro, comunque Gomorra è tornato con me fino a casa.

Lo spaccato di vita che racconta è a dir poco angosciante. Non tanto le scene ad effetto (i bambini che guidano i camion carichi di scorie etc), ma la filosofia che spinge e motiva l'imprenditorialità della camorra, i reinvestimenti dei capitali della droga all'estero (il capitolo su Aberdeen è veramente incredibile), la realtà in cui si muovono i boss ma anche le persone normali.

Racconta di paesi (Italia, mica Birmania o Tanzania) in cui la vita criminale è l'alternativa più accessibile alla disoccupazione, in cui una donna da fuoco a se stessa per impedire ai carabinieri di sequestrarle ciò che ha costruito con i proventi della droga.
Ma raccontano anche della piaga dei rifiuti, degli stakeholder e di come la percezione dell'etica sia variabile a seconda di quanto costa seguirla.
Il libro pur essendo divertente quanto un pugno alla bocca dello stomaco, è godibile, ed è un atto di denuncia di uno che sembra aver vissuto da vicino le cose di cui si parla.
Non è un'opera di fantasia (altrimenti non si spiegherebbe che Saviano adesso è sotto scorta), ma un racconto circostanziato dalle citazioni delle sentenze passate in giudicato nei confronti di questi boss con soprannomi da operetta o da film d'azione americano.

Alla luce di quanto detto negli ultimi giorni sui rifiuti:
"Lo smaltimento è un costo che nessun imprenditore italiano sente necessario. Gli stake ripetono sempre la stessa medesima metafora: "Per loro è più utile la merda che cacano piuttosto che i rifiuti, per smaltire i quali devono sborsare valigie di soldi".
......
Esistono due tipi di produttori di rifiuti: quelli che non hanno altro obiettivo se non risparmiare sul prezzo del servizio, non curandosi dell'affidabilità delle ditte cui hanno affidato lo smaltimento. .....
E quelli direttamente implicati nelle operazioni illegali, che smaltiscono loro stessi illegalmente i rifiuti.
......"
E' a pagina 238, se qualcuno vuole approfondire.

Alla prossima
Rampa
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