martedì 31 gennaio 2012

Populismo for dummies

Audio consigliato : Antonello Venditti "Ricordati di me "

Non si parla che dei soldi di Celentano , sul serio. Sembrano diventati una delle cose più importanti del panorama economico del paese, macché economico, del paradigma sociale di ciò che giusto e di ciò che è diversamente giusto (siamo arrivati ad un punto in cui diversamente è presente perfino nel T9 del mio telefono!) .
Ricapitolando, il Molleggiato viene al Festival di Sanremo per una barcata di soldi. L'opinione pubblica dice che è immorale che gli si diano tutti quei soldi. Nel frattempo lui sigla l'accordo e dichiara che lui, di sua sponte,  i soldi li darà ad Emergency ed a delle famiglie bisognose che saranno indicate da dei sindaci.

Ho detto tutto? Abbastanza. C'è qualcosa di sbagliato? Quasi tutto.

Mi ricorda molto il casino che è venuto fuori quando Fiorello ha invitato Benigni al suo show. Anche in quel caso un casino che non vi dico.
Ed è sbagliato, perché se qualcuno ingaggia qualcun altro lo fa quasi sicuramente per un tornaconto (la produzione del Festival non ha chiamato Celentano per fare della beneficenza, ma perché hanno valutato che in termini di ascolto e pubblicità il tornaconto è molto probabile, e d'altra parte l'artista ha il dovere quasi morale di contrattare il proprio prezzo per non svendere il proprio lavoro, si chiama domanda ed offerta ed è quello che tutti fanno ogni giorno quando.scelgono un negozio piuttosto che un altro). Se non vogliamo questo meccanismo allora il 90 % del mondo in cui viviamo è sbagliato nel suo funzionamento ed è il caso di riaccomodarsi nella propria comoda caverna a lavorare di pietra e legnetto perché il fuoco, signori, non cresce mica sugli alberi.

L'impressione è che si stia un po' facendo il giro, che l'equazione "guadagno=male" stia pericolosamente diventando l'unica lente con cui interpretare la realtà. Il che è populismo vero e proprio.

Si stabilisce che chiunque guadagna è un furfante, un evasore, un profittatore, il che è una falsità fuor di misura.
Non solo nei confronti di quelli che si spaccano la schiena per tenere la propria azienda a galla, ma anche nei confronti di altri.

Parliamo di Benigni e di Celentano, per esempio, adesso possono chiedere quel tipo di soldi per esibirsi, ma quando hanno iniziato, quando hanno fatto la fame, facendo battute di dubbio gusto in teatrini di provincia, venendo pagati prima con un pranzo e poi con anche dei soldi. Man mano che la loro fama è cresciuta hanno potuto accedere a trattamenti migliori, hanno potuto realizzare dei sogni, adesso possono chiedere dei soldi  per fare i loro interventi.

Oggi leggevo di David Riondino, implicato come vittima in una truffa, quella che è stata chiamata "Il Madoff dei Parioli", e quello che mi ha colpito è che aveva investito 450mila euro, risparmi raccolti in 10 anni. Una sorta di pensione, abbastanza agiata, devo dire, ma una sorta di pensione.

Per tornare a bomba, quello che dovrebbe indignare non è il fatto che qualcuno guadagni tanto, ma che guadagni tanto ingiustamente. Celentano in fin dei conti ha fatto "Pleasincolinenscionalciusol", la Gelmini ha fatto il tunnel dei neutrini. Di che stiamo a parlare qui?

Alla prossima
Rampa

sabato 21 gennaio 2012

L'idiota del villaggio globale...

Audio Consigliato: Amy Winehouse "Love is a losing game"

La metafora della settimana è la telefonata fra il comandante della Costa Concordia ed il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno (non ci metto nemmeno il link, se non la sapete fate una ricerchina su google, ma a meno che non siate stati nella giungla della Papuasia, non lo vedo possibile). Qui in Italia come al solito si va diretti agli estremi. Si va da quelli che fanno a gara a prendere in giro uno dei due comandanti, che gli mette gli striscioni di fronte case, oppure ad incensare l'altro a fare il paragone.

Non so quale sia la verità, forse nemmeno mi interessa (diciamo che sul naufragio della Costa Concordia ho un interesse del tutto particolare, non vedo l'ora, cioè, che facciano il recupero. Vi rendete conto? Gru! Palloni  pieni di aria per tirarla su! Il geek che vive comodo dentro di me già freme!), la mia attenzione va sicuramente alle famiglie delle vittime e dei dispersi, che meritano una verità documentale accertata e non la ridda di ipotesi a cui li stanno sottoponendo i media.

Ma tornando al protagonista del titolo, la metafora, penso di averlo già scritto, del capitano della nave è quella dell'italiano medio.Sul blog di amici (questo) ho scritto:
Non che il comandante non sia un codardo inadatto al ruolo che ricopre, ma penso che la colpa di Schettino sia più dal punto di vista legale che umano. Nel senso che esiste una serie di responsabilità legate al ruolo che spesso qui, in , non viene nemmeno contemplata. Schettino è fuggito fischiettando perché ci si è purtroppo abituati che questo è quello che si fa, quando tutto va a puttane. E non è solo questione di guidare delle navi, è tutto. Bisognerebbe iniziare da qui, per raddrizzare non solo la Concordia ma anche il mondo in cui viviamo.....
Ed ancora lo sottoscrivo. E di nuovo mi sembra che stiamo ricadendo in un sistema di cultura che è andato del tutto a gambe all'aria. Il cambiamento sarà anche questo.....

Alla prossima
Rampa

lunedì 16 gennaio 2012

Più lealisti del re!

Audio Consigliato: The Who "Pinball Wizard"


C'è la crisi, è assolutamente impossibile che non ve ne siate resi conto. I media fanno a gara per dirlo in metodi ortodossi oppure no (c'è Giannino, su Radio24 che inizia la sua trasmissione con "The End" dei Doors tanto per aumentare la cupezza ed il senso di fastidio). Poi c'è l'Internet.

Su Facebook è un florilegio di cavolate come lo "Scontrino Day" ("facciamo che oggi tutti insieme chiediamo lo scontrino per qualsiasi cosa, poi domani tutto normale, eh!"), le denunce sulle presunte evasioni di Ikea ed Auchan ("perché quello che vi consegnano non è lo scontrino fiscale, c'è scritto che non ha valore fiscale, e quindi in realtà aziende come Ikea Italia Retail con Partita Iva Italiana, hanno la sede in qualche paradiso fiscale e non dichiarano niente. A proposito l'offerta sui Normsk, finisce domani!").

A rincarare la dose ci sono le proteste delle categorie (mi ha fatto letteralmente morire il Povero Martire Tassista, evidentemente costretto dagli eventi che al telegiornale dichiarava fiero di dover evadere il 40% delle sue entrate altrimenti non riusciva a lavorare. Vien da chiedersi cosa gli impedisca di trovare un altro lavoro che non lo costringa a sforzi del genere!), oppure il genio di Stracquadanio che intervistato a proposito della liberalizzazione delle parafarmacie ed all'effetto che questo avrebbe sui prezzi delle medicine (che a detta di tutti si abbasserebbero) ha prodotto questo scambio:
Intervistatore: "Come si pone il suo partito su questa liberalizzazione, appoggerete il governo oppure no?"
Stracquadanio: "Beh, dobbiamo analizzare prima di tutto l'interesse dei cittadini in base al quale faremo le nostre scelte."
Mi vien da dire che deve essere pieno di elettori di centrodestra interessati al fatto che le medicine rimangano a quel prezzo oppure meglio ancora che aumentino in nome di un non meglio precisato bene comune.

Mi vien da pensare che siamo diventati un popolo di fiscali forcaioli, attenti a quello che evadono gli altri ma sempre indulgenti con le cazzate che facciamo noi. E' giusto che la gente paghi e tutta, come è giusto che gli aumenti delle entrate dello Stato si traducano in benefici per tutti. E' giusto che il rigore e la correttezza entrino finalmente nel nostro patrimonio genetico, ma non è forse giusta questa velocità ed aggressività.

Stavo pensando al dopoguerra, al secondo dopo guerra, quando dopo che erano state pubblicate le immagini di Piazza Loreto, nessuno era più fascista. Par proprio una cosa del genere. Ma se invece di dedicarci a delle quotidiane ricerche del capro espiatore, cominciassimo a guardare i nostri comportamenti, senza accanirsi, senza fare penitenze ma se imparassimo a semplicemente comportarci meglio, ci sarebbe molto da guadagnare, non solo in termini di denaro.

Alla prossima
Rampa

martedì 10 gennaio 2012

Dire le cose con chiarezza...

Audio Consigliato: The Police "Bring on the night"

Ho dedicato un'ora del mio tempo a questo video, e penso che dovreste farlo pure voi. Poi potremmo parlare. (Grazie all'amico Pietro ed a qualche altro che me l'ha segnalato!)....
....
Su dai, ci sono anche i sottotitoli....
....
Sto aspettando....
.....
Ok? Bene, Sir Terry Pratchett per quei quattro/cinque che non lo sanno, è un genio (tutto il resto lo trovate su Wikipedia e non mi dilungo), cui è stato diagnosticato il morbo di Alzhaimer. Il dramma di una malattia come questa (penso), è che colpisce le persone nelle facoltà intellettuali e non particolarmente nel fisico, togliendo le capacità una via l'altra.
E ci dice che sta decidendo cosa fare, se andarsene secondo i suoi desideri, o se aspettare la fine naturale della sua esistenza.

Deve essere straziante per coloro che assistono al decorso di questa malattia, come deve essere straziante per coloro che vivono questo continuo e lento peggioramento.
Pratchett pone due problemi: il primo è se sia necessario che una persona abbia il controllo sul suo fine vita (in termini tali da non permetterne un uso indiscriminato), il secondo è il perchè la demonizzazione della scelta della pratica del suicidio assistito. Per chiarire (e, suppongo, anche chiarirsi) le idee, va a fare la conoscenza di tre persone.

Il primo è un signore di un settantina d'anni affetto da SLA, che con l'appoggio della moglie ha deciso di affidarsi ad una onlus svizzera che lo aiuterà a compiere un suicidio assistito.
Il secondo è un ragazzo di 40 anni che è affetto da Sclerosi Multipla, e che ha già deciso la data della sua morte.
Il terzo è un tassista che ha deciso di convivere con la SLA in un hospice, circondato da assistenti sanitari in grado di aiutarlo al meglio.

Il taglio che viene dato all'intera pellicola è molto discreto, molto intelligente, senza tesi ma come se riflettessero le domande di Pratchett sulla sua situazione. Questi messo a confronto con l'associazione svizzera, si chiede come sia possibile condurre la fine della propria vita in maniera onorevole e decente.
Se avete visto il filmato, sapete già come finisce (giuro che mi ha colpito tantissimo il giudizio finale di Pratchett stesso), a me sembra una spiegazione eloquente di quello che dovrebbe essere un diritto inalienabile delle persone.
Dovrebbe esser chiaro che la richiesta è la possibilità di scegliere, non l'obbligatorietà della scelta stessa. Mi fa molto ridere che di questi argomenti si possa parlare in Gran Bretagna con tranquillità e non, per esempio, in Italia.

Alla prossima
Rampa

venerdì 6 gennaio 2012

Sopravvivenza Umana 6-1-2012

Audio Consigliato: Carmen Consoli "Confusa e felice"

Come mi sono trovato a scrivere e dire più volte, io sto con Padoa Schioppa. La buonanima, quand'era ministro con il governo Prodi, se ne uscì con la frase "pagare le tasse è bellissimo". La storia dice che nell'Italia dei Furbetti, venne mediaticamente macellato.

Pago le tasse, tutte, anche quando non me le chiedono e sto bene così. Però voglio dei servizi. Voglio esigo e pretendo che le persone che lavorano negli uffici (chessò il Comune, la Provincia, la Motorizzazione, l'Ospedale) che pago con le mie tasse non mi trattino come se io fossi uno stronzo questuante.

Perché le mie ore (come le loro, del resto, ci mancherebbe) costano. E quindi, quando mi trovo a dover aspettare più di quanto è comprensibile (cioè tipo, alle soglie del Terzo Millennio, passare più di un'ora di fronte ad uno sportello è un sintomo di un disservizio, non ci sono molti cazzi), quando mi tocca tornare più di una volta perchè le richieste sono assurde (tipo presentare ad un ufficio del Comune un documento che deve essere richiesto ad un altro ufficio dello stesso Comune, che ha un giorno di apertura diverso, in un posto diverso in un universo diverso), mi viene voglia di chiedere dei soldi.
Ed io vado in giro con una fattura in bianco, in duplice copia.
Ci ho messo la mia intestazione, il mio codice fiscale, e la voce "Consulenza, tariffa oraria 6,00 Euro" (e sono pure a buon mercato!). Non occorre molto di più. Ed è legale.

Quando succede una delle evenienze che vi ho detto, la compilo e chiedo al tipo dello sportello di firmare la mia copia e gliene lascio una io. La conversazione che segue dopo prende un giro decisamente surreale.
"Non posso firmare questo foglio." "Beh, mi porti qualcuno che può farlo, io aspetto."
"Ma cosa mi sta chiedendo?" "Beh, lei ha chiesto almeno tre ore del mio tempo. Direi che dopo siamo pari!"
"Ma non si fa così!" "Avete un modulo apposta? Bene me ne porterebbe uno, per cortesia?"

Beh, ragazzi non arriva quasi mai il pagamento, però, secondo me se siamo in tanti......

Alla prossima
Rampa

martedì 3 gennaio 2012

Punti di vista.....

Audio Consigliato: Rihanna "Umbrella"

Stavo pensando a tutto il casino nato su Equitalia. Ora, siccome siamo in Italia, il delirio si impadronisce di tutto mescolando ciò che è effettivamente vero con un simpatico sugo di melassa.

Ora che cos'è Equitalia? Un covo di stronzi? Forse. Una struttura dello Stato? Si. Uno strumento per fare in modo che la gente paghi? Certo. Partiamo da qui. Se ci mandano delle cartelle di Equitalia, i casi sono esattamente due: non abbiamo pagato qualcosa oppure si sono sbagliati.
Nel secondo caso, potrebbe capitarvi come a Gilioli (che ne ha scritto qui) e questo vi condannerà ad una serie di raccomandate (perché come già detto ci troviamo in un paese storto, ma ne parleremo). Nel primo caso ritorniamo sul testo: non avete pagato qualcosa.

Non-avete-pagato-qualcosa. Devo farvi l'analisi grammaticale?

Possiamo stare qui a discutere che i mezzi siano giusti, ingiusti, proporzionati, sproporzionati, legali, illegali, alieni, terrestri e tutto quello che vi viene in mente. Ma comunque rimane la frase di cui sopra.
Dice: "Con la pressione fiscale al 70% non si riesce a pagare?"
E bravo, e come ci siamo arrivati alla pressione fiscale del 70%? A forza di dire che le tasse sono troppe, che non si devono pagare NOI, che gli altri invece si....
Dice: "Però questi riducono sul lastrico delle aziende....."
Vero, sono delle tragedie umane, che hanno tutta la mia comprensione e compassione (giuro), ma mi vien da dire che se i contributi e le tasse fanno parte dei costi che entrano dentro un bilancio aziendale di qualsiasi genere e tipo, allora o l'azienda regge o non regge ed allora è improduttiva. Cominciamo da qui e poi partiamo dal resto.
Dice: "Ma in Italia le tasse sono troppe troppissime..."
Comiciamo con il pagarle tutti (NOI mica gli altri!) e poi vedremo che si abbasseranno, poi potremmo pretendere che ce le abbassino (a quel punto se non le abbassano si va a cercar la gente con un tratto di corda!). Prima mettersi in pari e poi protestare.
Poi parliamo del fatto che la pratica del fermo, istituita da quel genio della lampada di Tremonti, è una stronzata di dimensioni pazzesche, ma d'altronde da un contabile di Sondrio non è che si possa pretendere......

Alla prossima
Rampa

venerdì 2 dicembre 2011

Prospettiva

Audio Consigliato: Kid Rock "All Summer Long"

Considerazione: l'altro giorno uno strillone dei giornali della città lamentava che un reo di un omicidio avesse ricevuto una condanna di solo 17 anni. Si trattava di un caso di quattro cinque anni fa, quando una ragazza qui dei dintorni, andata in vacanza in Spagna era stata uccisa da un tizio, un po' sbiellato che aveva reagito male ad un "no".

Ok, qui le parti sono chiare. Questo tizio è colpevole, è stato riconosciuto da prove inconfutabili, ha confessato, insomma deve pagare.
La ragazza, purtroppo, è morta, nulla la potrà più restituire, è la vittima (perché un "no" è sempre un "no" e non ci sono cazzi!), ed è giusto che il tizio paghi per quello che ha fatto.
Tutto chiaro? Pare.

Invece quello che mi fa un po' specie è il "solo" che appariva nella testata dei giornali. Solo? Perché? Con che diavolo di diritto uno può permettersi di scrivere cose del genere.
Che cazzo vuol dire solo? Che pena bisognava dare a quel disgraziato? Ergastolo? La pena di morte? Il taglione?
Come al solito bisognerebbe capire qual'è il senso di una pena. Serve per redimere (far meditare sui propri peccati, far crescere la persona, rieducare alla società?) oppure serve solo per mettere qualcuno dentro un grande freezer finché morte non sopraggiunga (una cosa tipo Demolition Man, quel film con Stallone?)?
Basta che facciamo a capirci, e poi ci si organizza di conseguenza.

Ma che i giudizi vengano nel merito commentati da un giornale, mi sembra veramente una cosa folle! Magari sono io che mi sbaglio.

Alla prossima
Rampa

venerdì 18 novembre 2011

Libri. Post Coitum

Audio Consigliato: The Beatles "Norwegian Wood"

Dunque, alfine mi è arrivato attraverso le Poste del Regno e ne sono molto contento. Ma proprio tanto. Per tanti motivi, ché seppur è vero che le vigne del Makkox le avevo viste già tutte (e posso ancora farlo, sono online sul Post), ma averle per le mani, guardarle senza uno strumento di mezzo, è tutta un'altra cosa. Sul serio, ve lo consiglio..

Iniziamo dalle cose serie. Makkox, l'autore, è un "fottuto genio di merda" (per dirla con il poeta) nel senso che riesce a rappresentare la realtà con uno sguardo talmente laterale da riuscire in due contemporanee azioni:
  1. ridicolizzare la persona oggetto della vignetta, spesso nemmeno senza disegnarlo (ed in questo, diciamocelo, è aiutato dalla enormità delle stronzate che questa gente riesce a produrre apparentemente senza sforzo alcuno)
  2. riassumere un punto di vista in maniera tale da far ridere il lettore, ma anche da colpirlo con la crudezza della situazione.
In definitiva riesce a farci pensare con una risata (che è spesso molto di più di quello che riescono a farci fare molti editoriali di persone che ne sanno a pacchi ma non riescono a mandare un messaggio nemmeno con una tariffa sms flat). E questo di questi tempi è un bene, con il bisogno che c'è di neuroni in movimento! Da quando ho preso l'abitudine di leggermi le vignette di prima mattina l'ho fatto conoscere in giro, ai miei amici (ai miei contatti come si dice ora!), ai miei familiari, e sono d'accordo con mio padre quando mi dice che Makkox ricorda spesso le cose di Andrea Pazienza (anche a me che le ho lette dopo, quando uscirono non c'avevo l'età e mi è toccato fare le ripetizioni, ma non è questo il punto), certamente aggiornate e rilette, con un pizzico di "nerditudine" che mi fa sentire a casa.

Post Coitum, per tornare un po' a bomba, ha molto in comune con le raccolte di Forattini, non è una graphic novel, non è un fumetto, ma è un quotidiano sguardo laterale a tempi come quelli che stiamo vivendo ora. Quando le alternative sono scuotere la testa o impugnare un kalashnikov, da ora c'è n'è una un più, ridere fino alle lacrime alle battute fulminanti sui traumi infantili del Ministro Tremonti (con il borsellino) alle voglie lubriche di Mr. B (con delle sciccosissime scarpe a punta, con tacco), alle gite al Quirinale del Calderolo Legatorista (con Sgrunfy! che non c'è nella raccolta ma lasciate fare!). Oppure in alternativa pensare e far pensare come questa.

Il manufatto lo trovate nelle migliori librerie del legno (oppure qui), ha le dimensioni di un Nordaal di Ikea, ma si trova fra i libri, è denso di significati e pieno di risate. Merita. Andate. Ora.

Alla prossima
Rampa

mercoledì 16 novembre 2011

Dialoghi Platonici 16-11-2011

Audio Consigliato: The Offspring "Pretty Fly (for a white guy)"


"Giulio!"
"Buongiovno Silvio, cosa vuoi?"
"Ma che brusco.... hai fretta..."
"No è che sono in studio ho tutte le pvatiche avvetrate...... C'ho un evasove totale che si è accovto di non avev usato lo scudo.... un casino! Hai voglia a dive "usa lo scudo, pvoteggiti". Fanno tutto di testa lovo e poi vengono a piangeve....."
"Senti, volevo raccontarti una storiella che mi ha detto....."
"Mi spiace, sono pvesissimo, ci sentiamo dopo. Ti chiamo appena mi libevo.... nel Duemilatverici."

"Renato,come va?"
"Ascolta, proprio te cercavo.Quand'è che mi tolgono la scorta?"
"Ma... non lo so. E' importante? Se vuoi mi informo."
"Grazie. Al supermercato hanno messo le Girelle al terzo scaffale ed ogni volta mi tocca chiamare la commessa....."
"Ascolta ho una barzell......"
"Vabbè ci sentiamo dopo...... ciao."

"Massimo....."
"Silvio, che diavolo di numero è?"
"Mah, deve essere uno di quelli di Valter. Dove sei?"
"Sono in Puglia, il mare d'inverno mi da pace. Starei delle ore a guardarlo...."
"Beato te, che hai dei passatempi semplici....."
"Semplici, un corno, l'anno prossimo devo comprarmi la barca nuovo, vedi di dire a Vittorio di piantarla con il casino. Che ogni volta che esco dal porto sembra che sia un delitto di stato."
"Che vuoi fare, anche lui deve guadagnarsi la pagnotta....."
"Tu che fai?"
"Mah, che vuoi han chiamato delle ragazze che dovevano venire ma non ce la fanno, ed allora sto scaldandomi del latte,mi sa che vado a dormire presto...."
"Capisco, non mi andrai mica in depressione? Come faccio io senza dite? Mi spieghi con chi li faccio gli scherzi a Pierlu?"
"Massimo, ma che cazzo dici? Sai come sono fatto dopo mi passa......Ascolta la sai quella della baldracca e del cammello?"
"No, non mi pare......"
"Allora c'è una tipa, una battona..... "

Alla prossima
Rampa

domenica 13 novembre 2011

La politica del ribasso

Audio Consigliato: Edoardo Bennato "Non farti cadere le braccia"

Premessa: non ce l'ho con i postini, come classe. Credo che statisticamente fra i postini ci siano esattamente tanti fannulloni quanti ce ne stanno da tutte le altre parti. Credo che la maggior parte di loro sia vittima di un sistema organizzativo che prescinde dal servizio che la Posta (in quanto tale) deve dare, e che siano stati piegati a fare altro (e male, per giunta!). Però l'esempio ce l'ho con le Poste, quindi.....

Sto aspettando due spedizione, personali, dei libri e delle cose, che ho preso su Internet e che ho pagato. E' passata una modica quantità di tempo ed i ciuffi di polvere che ho trovato nella mia casella postale mi inducono a pensare che qualcosa sia andato storto. Poiché le due spedizioni arrivano da posti diversi, mi viene da pensare che il problema sia dalla mia parte. Fra l'altro due giorni fa, come un novello Sherlock Holmes, ho sbirciato dentro le cassette della posta del resto del condominio notando che a parte le raccomandate (che fanno capo ad un servizio diverso, appaltato a privati), gli avvisi di giacenza (sempre privati) e le pubblicità (portate a mano da ragazzi di colore) non c'è niente altro. Ora, il postino passa nel mio palazzo quando io non ci sono, e non sono in grado di sapere se il povero cristo è stato rapito dagli alieni o ha subito altre disgrazie che gli impediscono di portare a termine il suo dovere.

Quindi mi sono diretto al più vicino ufficio postale. Dove ho trovato un impiegato, cortese, che mentre era fuori a fumarsi una sigaretta ha accettato di rispondere alla mia domanda (che per inciso era qualcosa del tipo: "'ndo cazzo stanno le mie cose?").
La sua prima risposta è stata:
"Che c'hai il tracking?"
"Ehm... no... so solo che una era un piego di libri e l'altra era un pacchetto!"
"Beh, te poteveno fare raccomandata che costa un po' ma così c'hai il tracking altrimenti non sappiamo mica 'ndo sta!"
"Prego?"
"Le poste normali non vengono tracciate, perché costano poco!"
"Ma....."
"Costano poco!"
"Ah..."
"Niente traccia!"
"Grazie, buona cicca!"

A parte che il postino non aveva l'accento romanesco (e vabbè) però mi vien da dire che qualcuno ha pagato delle monete sonanti anche per le spedizioni che sono finite in un mescolone. E che nel momento in cui infili una lettera (un pacco, un animaletto che squittisce, qualsiasi cosa) dentro alla buca delle lettere con l'affrancatura corretta (no, non so quale sia per l'animaletto che squittisce!) la tua parte l'hai fatta ed è un pochino immorale che la Posta si permetta di fare la sua a tiramento di culo perché tanto costa poco.

Ecco, se vi guardate in giro, ci sono letteralmente mille cose che si adattano a questo tipo di ragionamento. C'è un servizio, fornito, che non funziona granchè bene. Ed invece di migliorarlo ed ottenere degli standard di qualità, te ne offro un altro che costa di più su cui posso tenere degli standard. Capita dovunque, nelle spedizioni, così come nelle telecomunicazioni, così come nella sanità. Fateci caso.

E quindi? E quindi mi sembra che sia un sintomo della mentalità del cavolo che abbiamo in questo paese e che bisognerebbe cambiare. Ne parlavo ieri con Marco, io son disposto a pagare il 60% dei miei guadagni in tasse, sul serio, ma se vengo colpito da un malore mi aspetto che mi venga paracadutato un medico nel giro di 7 minuti. Proprio. Sopra. Di me.

Altrimenti non vale, altrimenti significa che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema. Ed allora è questa la battaglia che sarà interessante combattere prossimamente, la battaglia sui servizi. E sulla pretesa che questi funzionino sempre meglio. Sennò non vale.

Alla prossima
Rampa
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