lunedì 7 febbraio 2011

Un altro libro, il prossimo....

Audio Consigliato: Blue Swede "Hooked on a feeling"

Mentre da questa parte dell'oceano si fanno tagli alla spesa per la cultura ed il resto (tagli a teatri, cinema musei ed altro), e si iniziano, anche se ancora un po' sottotono, campagne per togliere autori scomodi dalle librerie (vero, assessore Donazzan?), nel resto del mondo, dove questo problema è sentito in maniera uguale ma affrontato in maniera diversa. Prendo il seguente testo dal blog di Wil Wheaton, cui era stato richiesto un intervento in difesa delle istituzioni bibliotecarie. Lo traduco con il permesso dell'autore.
Vorrei prendere un attimo per dire grazie a tutti voi bibliotecari, poichè è stato uno di voi che mi ha fatto innamorare della lettura. In terza o quarta elementare, parte delle nostre attività comprendeva una visita mensile ad una biblioteca pubblica di Tujunga, California. Uno dei bibliotecari ci avrebbe letto una storia breve, ci avrebbe fatto un piccolo discorso su un argomento correlate alla letteratura, e poi ci avrebbe fatto scegliere uno libro da un tavolo di libri che avremmo potuto tenerci. Ci era permesso - anzi, eravamo incoraggiati -a vedere fino a tre libri, che avremmo dovuto leggere entro un mese.
Ero un ragazzo secchione, timido, a disagio che aveva paura di tutto ed la libreria mi intimidiva; non avevo idea di da dove iniziare, avevo paura di scegliere un libro per cui i Ragazzi Fighi della scuola mi avrebbero preso in giro, e mi sentivo perduto fra gli scaffali. Questa bibliotecaria, comunque, mi dette una mano. Mi chiese quali erano le cose che mi piacevano in televisione o al cinema, e mi consigliò un paio di libri basandosi sulle mie risposte, e fra questi il primo libro di Fantascienza che mi ricordi di aver letto, Z for Zachariah di Robert C. O’Brien. Mi piacque così tanto, che quando tornai il mese successivo, mi insegnò ad utilizzare il sistema di catalogazione per trovare libri del genere, tutto da solo. In quel giorno, la biblioteca si trasformò da una collezione di libri confusa ed impaurente in un migliaio di diversi portali attraverso lo spazio ed il tempo che mi portavano a fantastici mondi da esplorare.
Non mi ricordo il suo nome, mi ricordo che aveva una cinquantina d'anni, indossava dei pantaloni di poliestere degli epici anni 70, grandi occhiali che pendevano da una catenella dorata che teneva al collo e che aveva una pettinatura che sembrava essere alta dieci miglia. E' stata amichevole e piena di consigli, e quando è venuta a dare una mano a quel piccolo secchione, gli ha cambiato la vita. Se siete un bibliotecario, oggi, probabilmente non vi capita di sentirlo spesso, ma vi ringrazio. Vi ringrazio di fare la differenza nella vita delle persone.
Wil Wheaton
In un paese come quello italiano in cui si legge sempre meno, e ci si informa sempre meno, il ruolo delle biblioteche dovrebbe essere una maniera per formare le generazioni di domani, ma invece, grazie anche ad un buon apporto di ignoranza, sembra essere una continua fonte di tagli, quando non un campo di battaglia politica. E questo è un male.

Alla prossima
Rampa

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