venerdì 6 giugno 2008

Memorie dall'estero

Audio Consigliato: Red Hot Chili Peppers "Under the bridge"

Nella mia scampagnata sono finito pure in Svizzera a casa di un amico (che non ringrazierò mai abbastanza per l'ospitalità!). Lui abita a Ginevra per lavoro e mi ha permesso di usare il suo appartamento come base di operazioni.
Mentre Max era tutto il giorno a lavorare (l'ho persino fotografato, ho le prove!) io, approfittando della presenza di un altro amico, mi sono divertito a girellare in giro.
Andrea da oltre un anno vive lì, e non ha la benchè minima idea di tornare a casa. Ci si trova bene, forse ha capito qualcosa che noi non sappiamo, ma per il resto tutto bene.
Mentre ero in Svizzera ho girato Ginevra (e come tutti dicono non ci vuole molto) e Losanna (anche quella città non è particolarmente estesa e la puoi visitare facilmente).

Note sparse e considerazioni: il posto è quanto di più multiculturale sia possibile trovare in giro. Cammini per strada e trovi gente di ogni genere e tipo, asiatici, africani, russi, americani. Sarà per le ONG che hanno la sede a Ginevra o per l'Università di Losanna veramente è un crogiuolo di razze e di culture.
Mentre parlavamo con Andrea in giro per Losanna ci chiedevamo se questo ambiente fosse una forza oppure una debolezza. Spiego: se un bambino nasce lì con padre e madre di paesi diversi, e va a scuola con altri bambini ugualmente assortiti, come se la caverà in un ambiente diverso da quello? Quando crescendo scoprirà che tutto il mondo non è a criminalità zero come la Svizzera e che in qualche altro posto ci sono i diversi?
La cosa mi intristisce un sacco, ma capisco le ragioni di Andrea. Utopicamente penso che siamo tutti uguali e che i farabutti ci sono dovunque in percentuali molto simili, però mi rendo conto che instillare fiducia nel prossimo nelle nuove generazioni è si molto bello dal punto di vista morale ma anche molto pericoloso dal punto di vista pratico.
E' notizia di ieri che due ragazze di Dortmund sono state drogate in treno da un delinquente che ha rubato loro i cellulari ed un centinaio di euro. Ecco un altro chiodo sulla bara della fiducia nel prossimo.

Ci sono tante cose che abbiamo perso negli ultimi anni: i viaggi in autostop, il cameratismo improvvisato dei rifugi di montagna, la fiducia nel prossimo. Che tristezza.

Parlando d'altro, martedì scorso Andrea mi ha portato in un posto fichissimo, un locale dove fanno la serata jam session.
Chi ha voglia e capacità sale sul palco e suona con gli altri così come viene. Assolutamente una cosa meravigliosa....... da brividi lungo la schiena.

Alla prossima
Rampa

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