venerdì 18 marzo 2011

Al peggio non c'è mai fine...

Audio Consigliato: Alphaville "Big in Japan"

Le notizie che vengono dal Giappone sono sempre più preoccupanti ed agghiaccianti. Così come lo sono le risposte in proposito della nostra politica. Io sono contro al ritorno al nucleare, l'ho già detto, più volte. Ma mica perchè sono un esperto, lo sono perchè ho letto articoli di persone molto più esperte di me che parlano dei problemi che l'adozione del nucleare avrebbe (in Italia e nel resto del mondo) adesso.

Le risposte della nostra politica, dicevo, sono invece agghiaccianti. Ci sono persone sia a destra che a sinistra che tentano di cavalcare il sentimento di paura che questo disastro sta giustamente facendo nascere per i loro fini. Così ci troviamo gente che dice che il disastro di Cernobyl è stato un complotto dei comunisti (Onorevole Ciccioli - PdL - Agorà del 14 Marzo guardate pure qui), che si inventa geologo nonostante provenga da studi di psichiatra, oppure ancora c'è gente che è disposta a dire che in Italia una cosa come quella che è accaduta in Giappone non accadrà mai.

Ci sono delle cose che so, che si sanno perchè sono dei dati assodati, non toccabili dalla politica. Sono veri in maniera oggettiva.
Mentre il Giappone si trova su quattro faglie che si toccano, l'Italia si trova sullo scontro di due faglie.
I danni, quelli veri (la diga, la centrale, i paesi azzerati), non sono arrivati dal terremoto (scossa di 8,9 gradi della scala Richter) ma dallo tsunami. Ci sono i video in rete che fanno vedere i grattacieli di Tokio che ondeggiano ma non cadono, ci sono le immagini dell'onda del mare che abbatte case intatte. A L'Aquila, per una scossa di 5,9 Richter sono caduti edifici storici (e va bene) ma anche cose come la Casa dello Studente (costruita negli anni 90) e l'ospedale (costruito nella prima decade del 2000). Possiamo aspettarci che le erigende Centrali nucleari siano più sicure? Quando non riusciamo ancora a dire se le scuole dove mandiamo i nostri bambini sono a prova di terremoto? Prima risolviamo questi problemi e poi pensiamo al resto, per piacere!

Poi se volessimo utilizzare le risorse che il nostro paese ha (l'eolico, il fotovoltaico, per dire i primi che mi vengono in mente) allora sarebbe il caso di aiutare questo tipo di sviluppo. Non capisco ancora come sia possibile che lo stesso governo che oggi (per quanto ancora non si sa) sta dando un sacco di incentivi per il fotovoltaico sia lo stesso che ne ha inasprito i controlli ed aumentato la burocrazia. Ha dell'incredibile vero?

Poi mi viene da pensare al grande problema del nucleare, di cui pochi parlano, perchè nessuno ha soluzioni ancora: le scorie. Dove le mettiamo? Quale grande piano ha l'Italia per lo stoccaggio delle scorie nucleari? Non mi pare che ce ne sia nessuno, e questo mi terrorizza ancora di più. Proviamo a pensare le emergenze rifiuti che abbiamo vissuto negli ultimi anni ed aggiungiamo le scorie nucleari all'equazione.

Sapete tutti come la penso, ma vi invito a chiedere ai vostri politici di riferimento risposte, io lo sto già facendo con i miei. Chiedere dati e non slogan, certezze e non promesse ed usate il voto visto che l'unica arma che avete!

Alla prossima
Rampa

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